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La struttura chiusa per 20 giorni Cinque buttafuori di un lido balneare di Castellaneta Marina sono stati denunciati con le accuse di lesioni personali e di minacce per aver malmenato un bagnante. La struttura, dove l’aggressione sarebbe avvenuta a maggio scorso, è stata chiusa per venti giorni. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, a seguito degli accertamenti svolti dalla polizia. L’aggressione avvenne al culmine di un diverbio: la vittima sarebbe stata picchiata fino a perdere i sensi, trascinata nel bagno del lido e colpita al volto. Il bagnante soccorso e trasportato in ospedale ricevette una prognosi di 30 giorni. Le indagini hanno fatto emergere gravi irregolarità: i presunti aggressori, ingaggiati come bodyguard, non risultavano iscritti all’albo prefettizio degli operatori della sicurezza, come previsto dalla normativa vigente. Nel lido c’era anche un chiosco che somministrava alimenti e bevande senza autorizzazione. Alla luce della gravità dei fatti e delle violazioni riscontrate, la Questura ha disposto la sospensione temporanea dell’attività, motivandola anche con l’allarme sociale suscitatodall’episodio.

La colluttazione è avvenuta fuori da un locale, per l’avvocato una “vicenda da chiarire” E’ un giovane di 28 anni, nato in Italia da genitori albanesi, residente a Fano, il buttafuori fermato ieri sera per il pestaggio del vigile del fuoco Giuseppe Tucci, 34 anni di Foggia, fuori da un locale da ballo di Miramare di Rimini. Le indagini della squadra mobile della questura di Rimini, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno portato all’individuazione del 28enne dipendente del locale appena le condizioni del pompiere si sono aggravate. Tucci è ricoverato e il bollettino medico parla di morte cerebrale. Per ora, il 28enne che lavora da anni nella sicurezza dei locali in Riviera è in stato di fermo con l’accusa provvisoria di lesioni gravissime, ma la situazione è in evoluzione. Il buttafuori, che è difeso di fiducia dall’avvocato Giulio Maione, del Foro di Pesaro, è in stato di fermo avrebbe alle spalle una precedente denuncia di lesioni per un fatto avvenuto in una discoteca marchigiana. “Sono in attesa delle notifiche ufficiali”, ha detto l’avvocato Maione, “ieri sera verso le 18 sono stato convocato in questura a Rimini per il fermo del mio cliente, col quale però non ho potuto parlare. E’ una vicenda ancora tutta da chiarire nella dinamica e nelle circostanze che hanno portato a un così grave epilogo”.

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