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La vittima è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni. Finisce all’attenzione della Procura di Lecce il caso della ragazzina 13enne azzannata da un rottweiler portato al guinzaglio da una 15enne del posto, lunedì sera, a Porto Cesareo. Alle denunce presentate è stato allegato anche un video girato da un testimone che ha assistito ai fatti, dove si vede il momento dell’aggressione. Dal video sembrerebbe scaturita da un comando impartito al cane che insegue la 13enne terrorizzata azzannandola ad una gamba. Si sentono anche le voci, forse i commenti delle due sorelle, insulti e frasi oltraggiose rivolte alla 13enne. l legale a cui la famiglia della vittima si è affidata, l’avvocato Rocco Rizzello , ha presentato due esposti denuncia: uno alla magistratura minorile contro la 15enne e la sorella 17enne che si trovava con lei al momento dei fatti; il secondo esposto è stato presentato alla Procura ordinaria nei confronti dei genitori delle due ragazze per omessa custodia dell’animale. Per il legale il cane sarebbe stato usato come un’ “arma impropria”, da qui la richiesta di far togliere la custodia alla proprietaria. Saranno le indagini a fare chiarezza. La 13enne è tuttora ricoverata al Vito Fazzi nel reparto di chirurgia pediatrica con una prognosi di 20 giorni.

Hanno solo 14 e 15 anni e sono accusate di aver minacciato e picchiato un’altra minorenne perché aveva una relazione con l’ex fidanzato di una di loro Per settimane tre ragazze di Capurso, di 15 e 14 anni, hanno perseguitato, minacciato e picchiato una coetanea colpevole, a loro dire, di aver iniziato una relazione con l’ex fidanzato di una loro. Sono ora indagate per lesioni gravi e violenza privata. Due di loro state sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di permanenza in casa, misura simile ai domiciliari. La terza invece non potrà uscire di casa dalle 19 alle 8 del mattino. A maggio scorso le tre avrebbero seguito la vittima da Capurso a Bari, prendendo lo stesso autobus. Una volta arrivate al capolinea avrebbero iniziato a provocarla spintonandola. Poiché la ragazza non ha reagito le tre l’hanno aggredita con calci e pugni costringendola ad andare in pronto soccorso per le cure. 

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