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Carrieri (AssoAzionisti BPB): “Presenteremo emendamento in finanziaria per risolvere il problema” Interviste: Giuseppe Carrieri AssoAzionisti BPB

Si tratta dei vertici dell’istituto di credito e dei responsabili di numerose filiali Servizio di Luigi Lupo Montaggio di Leo Tribuzio

Riflettori puntati su strategie aziendali e personale sottopagato INTERVISTA: GAETANO ERRICO, SEGRETARIO FISAC CGILServizio Antonio Lorusso

Nel Cda presenti anche Simonetta Acri, Luciano Filippo Camagni, Cristiano Carrus, Elena De Gennaro, Grazia Dicuonzo e Francescopaolo Ranieri L’assemblea degli azionisti della Banca Popolare di Bari, appartenente al Gruppo Mediocredito Centrale, ha nominato ufficialmente gli organi sociali. Pasquale Casillo, imprenditore barese sarà presidente del Cda; con lui Simonetta Acri, Luciano Filippo Camagni, Cristiano Carrus, Elena De Gennaro, Grazia Dicuonzo e Francescopaolo Ranieri. Nuove nomine anche nel collegio sindacale che sarà presieduto da Ignazio Parrinello, e composto da Monica Golini, Luigi Maria Rocca, Marcella Galvani e Gandolfo Spagnuolo.

Sotto la lente di ingrandimento dell’ente due comunicazioni dell’istituto di credito Un esposto alla Consob per due comunicazione che la Banca Popolare di Bari ha fatto il 13 marzo e il 4 aprile 2023. Questa è la linea di azione scelta dagli azioni dell’istituto bancario barese che si sono riuniti in due associazioni: AssoAzionisti Bpb e Comitato indipendente Bpb. L’obiettivo è chiedere chiarezza su quello che è stato definito un “progetto di bilancio dell’esercizio 2022”, all’assunzione di “unfinanziamento subordinato concesso dalla capogruppo Mediocredito centrale”, per un ammontare “pari a 60 milioni di euro al tasso del 10,75%” e sulla difesa della Bpb in merito alle accuse lanciate dagli azionisti, definite, dalla stessa banca “infondate”. Alla Consob è stato chiesto inoltre di fare chiarezza sul “decremento del patrimonio civilistico netto” rispetto al 2021, mettendo nero su bianco che “talevariazione negativa è dovuta alla flessione del fair value dei titoli governativi italiani nel portafoglio”.

Primo, storico, sciopero in 60 anni di vita dell’istituto di credito. Cinque le rivendicazioni contenute nella vertenza Servizio di Francesco Iato Montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Giulio Abbrescia, segr, prov.le Ugl Credito Stella Sanseverino, segr. First Cisl Bpb

Notifica di fine indagine per 10, anche Jacobini e De Bustis Con le accuse di falso in bilancio per gli anni 2016, 2017 e 2018, ostacolo alla vigilanza della Consob e di Bankitalia, estorsione e lesioni personali ai danni di un manager e aggiotaggio bancario ai danni degli azionisti della banca, la Procura di Bari ha emesso avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti degli ex vertici della Banca popolare di Bari (BpB), commissariata dalla Banca d’Italia nel dicembre 2019. L’atto di chisura delle indagini, che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, viene notificato a Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex vice dg della Bpb, a Vincenzo De Bustis Figarola, ex dg ed ex Ad della banca, Giorgio Papa, ex Ad, Roberto Pirola, ex presidente del collegio sindacale, e agli ex dirigenti Elia Circelli, Giuseppe Marella, Gregorio Monachino, Nicola Loperfido e Benedetto Maggi. L’ammontare delle false comunicazioni sociali è stimato in diverse centinaia di milioni di euro. Le accuse sono contenute in 23 capi d’imputazione nei quali gli indagati, a vario titolo, sono accusati, sia attraverso i falsi in bilancio sia nelle comunicazioni alla clientela, di aver minato la stabilità patrimoniale e la solvibilità della banca, di aver alterato la percezione della solidità bancaria, quindi la fiducia dei risparmiatori che avevano affidato alla Bpb i risparmi in gestione fiduciaria. I reati contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 2013 e il 2019. 

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