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La presunta frode scoperta alla fine dello scorso anno, haportato oggi alla iscrizione di altre 41 persone nel registrodegli indagati e al sequestro di beni per un valore di 9 milionidi euro. Il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Trani è stato eseguito dai finanzieri che avevano scoperto la truffa messa in atto, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, attraverso falsi crediti fiscali concessi dallo Stato per lavori edili che non sarebbero mai stati eseguiti perché riferiti a immobili inesistenti.

Tra i beni confiscati a uno degli imputati, già condannato, ci sono 5 unità immobiliari, 11 veicoli e disponibilità finanziarie La guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani ha confiscato beni per 4,5 milioni di euro per crediti di imposta su lavori edilizi mai eseguiti. La confisca fa parte di un sequestro già avvenuto a carico di 5 persone e 4 società per oltre 72 milioni di euro. Tra i beni confiscati oggi a uno degli imputati, già condannato, ci sono 5 unità immobiliari, 11 veicoli e disponibilità finanziarie. Le indagini sono state avviate l’anno scorso e sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani. Gli indagati avrebbero architettato un complesso meccanismo fraudolento per ottenere crediti di imposta legati a “bonus facciate” e “sismabonus” su lavori mai eseguiti.

Aumenti in bolletta per la presunta restituzione del contributo. La Regione smentisce: conguaglio tra consumo stimato ed effettivo Servizio di Alessandro Boccia

Operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Putignano. Tre gli indagati La Guardia di finanza e i carabinieri di Putignano stanno eseguendo, nelle province di Bari e Roma, un decreto di sequestro preventivo di beni immobili, disponibilità finanziarie e crediti, del valore di dieci milioni di euro, emesso dal gip di Bari nell’ambito dell’inchiesta ‘Copia ed incolla’ su una presunta frode legata a superbonus ed ecobonus. Il sequestro viene eseguito nei confronti di tre persone – indagate a vario titolo per truffa aggravata ai danni dello Stato, ricettazione, autoriciclaggio e uso di atti falsi – e di una società, riconducibile agli indagati, alla quale vengono contestati illeciti amministrativi. Secondo l’accusa, due degli indagati avrebbero costituito e gestito, di fatto, una società èdile di Putignano amministrata da un prestanome – che avrebbe emesso fatture per lavori edili mai effettuati in danno di ignari contribuenti, creando così, ritengono gli inquirenti “i presupposti per la generazione di ingenti crediti fiscali fittizi ottenuti grazie al meccanismo dello sconto in fattura”. Parte dei crediti così ottenuti dalla società sarebbero stati ceduti ad altre due società di capitali (con sede nelle province di Bari e Venezia), a prezzi “notevolmente scontati rispetto al loro valore nominale, e utilizzati in compensazione, con i modelli F24, di debiti di natura tributaria e previdenziale. Le indagini hanno riguardato novanta immobili interessati dai lavori edili di ristrutturazione nelle provincie di Bari, Lecce e Potenza.

Si poteva lasciare la macchina in uno dei parcheggi di interscambio e salire sui bus delle linee rossa e verde senza pagare il ticket  INTERVISTA: MARCO DE MATTEIS (ASS. ALLA MOBILITA’)Servizio Stefania Congedo

Sequestro beni per oltre 11 milioni Ancora una truffa sui bonus edilizi. E’ stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Manfredonia, che ha sequestrato un immobile e crediti fittizi per un valore di oltre 11 milioni. Indagati tre imprenditori e tre tecnici che, attraverso quattro societa’, avrebbero organizzato la frode fiscale con un complesso sistema di appalti e subappalti fittizi. Le fiamme gialle hanno accertato che lo stabile era ancora in fase di prima costruzione e quindi non era possibile accedere ai benefici fiscali previsti per le ristrutturazioni. Inoltre molti dei lavori dichiarati e fatturati in realta’ non erano mai stati effettuati.

Boom di richieste di rientro da situazioni debitorie e di volture per aver diritto all’agevolazione prevista dal governatore Bardi Servizio di Alessandro Boccia Intervista a: Eduardo L’Episcopia, direttore area amministrativa Acquedotto Lucano

L’Inps ha illustrato a Potenza a una mappa per orientarsi tra agevolazioni e bonus. Presente anche il presidente nazionale uscente Pasquale Tridico Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Benedetta Dito, direttrice regionale Inps Pasquale Tridico, presidente nazionale Inps

La misura a sostegno delle famiglie per i piccoli nati o adottati dal primo gennaio L’amministrazione comunale di Novoli, nel leccese,  ha confermato anche per il 2023 la misura a sostegno della natalità. Previsto  un contributo di 300 euro per i bambini nati o adottati dal 1° gennaio dell’anno in corso.“Una misura che non ha la pretesa di risolvere tutti i problemi legati al calo della natalità ma che mira a contrastare, con un gesto concreto, le difficoltà delle famiglie. Ogni nuovo nato è un valore inestimabile per l’intero comune di Novoli”,  ha dichiarato il  sindaco, Marco De Luca.Il bonus può essere richiesto, entro 120 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino, su apposito modulo da reperire dall’ufficio comunale competente. Il bonus potrà essere richiesto da almeno uno dei genitori, il richiedente e il figlio per il quale viene richiesto il bonus nascita di cui uno deve essere residente da almeno un anno a Novoli, al momento della presentazione della domanda. Potrà essere presentata un’unica richiesta della misura per ogni bambino nato o adottato.

Bonus gas, stangata per i lucani

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