
Leonardo Grottaglie, ripresa post ferie e attesa per il maxi-cargo WindRunner
Ripartenza su due turni e rientro dei trasfertisti, i sindacati chiedono diversificazione mentre cresce l’interesse per il nuovo progetto aeronautico
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L’udienza preliminare a Brindisi. Tra i 9 imputati, due società accusate di attentato alla sicurezza dei trasporti La Regione Puglia si è costituita parte civile nell’udienza preliminare che si sta svolgendo al Tribunale di Brindisi nei confronti di nove imputati (sette persone fisiche e due società), accusati a vario titolo di associazione per delinquere, attentato alla sicurezza dei trasporti, inquinamento ambientale e frode in commercio. Secondo l’accusa, le due società avrebbero prodotto componenti per aerei di qualità inferiore ai danni della Leonardo e dell’americana Boeing, aziende leader mondiali nella produzione di aeromobili per scopi civili e militari. Nello specifico si parla di componenti in titanio puro invece della prescritta lega di titanio, “con caratteristiche di resistenza statica e allo stress notevolmente inferiori, con riflessi anche sulla sicurezza del trasporto aereo”. L’udienza è stata poi rinviata per un difetto di notifica.
Sette richieste di giudizio, anche per inquinamento ambientale I pm del tribunale di Brindisi Antonio Negro e Giuseppe de Nozza hanno chiesto il rinvio a giudizio per sette persone accusate di gravi irregolarità nella produzione di componenti aerospaziali, oltreche’ di reati ambientali. La vicenda coinvolge due aziende locali, la Processi Speciali e la Mps, e manager e dipendenti delle stesse società. Per i pm avrebbero fornito materiali difettosi a Leonardo e Boeing, utilizzando titanio e alluminio non conformi alle specifiche richieste, compromettendo così qualità e sicurezza di settori del Boeing 787 Dreamliner. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, svelarono anche una gestione illecita dei rifiuti industriali, in terreni della zona industriale di Brindisi, contaminando il suolo fino a tre metri di profondità e inquinando le falde acquifere con cromo e arsenico. Udienza preliminare il prossimo 13 marzo.
Al centro del colloquio riservato il futuro della divisione aerostrutture, l’ipotesi scorporo coinvolge anche lo stabilimento di Grottaglie Servizio di Francesco Iato montaggio Pasquale D’Attoma
Liquido speciale pericoloso proveniente dagli stabilimenti della Processi speciali e della Manifacturing Process Specification sarebbe stato sversato nei terreni della zona industriale “Presenza di cromo totale” accertata nell’acqua di falda in “misura superiore a 6,8 volte alla concentrazione” prevista dalla normativa del settore. E’ quanto hanno accertato le consulenze disposte dopo i controlli di polizia e guardia di finanza in alcuni terreni della zona industriale di Brindisi, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte forniture di componenti aeronautiche difformi venduteda due aziende brindisine alla Leonardo-Aerostrutture per la produzione dei settori 44 e 46 del Boeing 787 Dreamliner. I dati delle perizie emergono dall’atto di avviso di conclusione delle indagini notificato a sette persone e alle imprese Processi speciali e manifacturing process specification (Mps). L’ipotesi dell’inquinamento ambientale è uno dei due filoni dell’inchiesta e riguarda anche i processi produttivi per il trattamento meccanico dei metalli, tra cui quelli utilizzati per produrre le componenti aereonautiche oggetto dell’inchiesta.Vincenzo e Antonio Ingrosso (direttore e amministratore della Mps), in concorso con Salvatore D’Isanto e Sirio Virgilio, si legge negli atti, “nella qualità di dipendenti” avrebbero “abusivamente cagionato la compromissione e comunque il deterioramento significativo e misurato di porzioni estese e significative del suolo e del sottosuolo, nonché delle acque”.
Boeing dimezza il ritiro delle fusoliere dalla Leonardo di Grottaglie. E’ quanto il colosso statunitense ha comunicato ieri all’azienda che ha incontrato i metalmeccanici. Lavoratori in stand by almeno fino a settembre Di Alessandra Martellotti
In programma due consegne di fusoliere per il Boeing787 alla Leonardo di Grottaglie, ma per i sindacati non è un segnale di ripartenza: “Per ora il futuro è buio” Di Alessandra Martellotti
Il polo aeronautico trarrà giovamento dai contratti sottoscritti per realizzare i recentissimi velivoli Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo
Riparte la commessa del Boeing 787 Servizio di Annamaria Rosato

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