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bimba morta

Era ricoverata per un ascesso alla gola. Sequestrate cartelle cliniche Servizio Annamaria Rosato

Ha partorito la sua bambina già priva di vita. E’ accaduto nei giorni scorsi all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie ma la notizia si è appresa solo nelle ultime ore. La donna era alla 39esima settimana e alla sua seconda gravidanza. Era stata in ospedale la mattina per una ecografia di controllo, è tornata nel pomeriggio perché avvertita forti dolori addominali. Portata d’urgenza in sala parto per il cesareo, ha dato alla luce la piccola che era già morta. I familiari hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri, dalla Asl fanno sapere che la signora era stata sottoposta anche a flussimetria per misurare il flusso di sangue nel cordone ombelicale e nulla lasciava presagire il peggio. La piccola, secondo quanto è emerso, sarebbe rimasta asfissiata dal cordone ombelicale. Episodio che, spiegano fonti della Asl, rientra nei rischi contemplati della gravidanza.

La piccola e la giovane donna vivevano in comunità per gestanti Una bambina di sei mesi è morta la scorsa notte in una comunità-alloggio per gestanti in provincia di Brindisi, dove viveva temporaneamente con la madre, una minorenne pugliese. La piccola sarebbe stata trovata morta al momento del risveglio da sua madre, con la quale stava dormendo. L’ipotesi più accreditata, secondo gli investigatori, sarebbe quella della cosiddetta ‘morte in culla’, ovvero un decesso per cause naturali tra cui un soffocamento provocato da un rigurgito. Sul corpo della piccola non sonoemersi segni di violenza. Al momento la salma della bimba è a disposizione della Procura di Brindisi, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia. 

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