La Basilicata ne conferma 5.
Con 27 riconoscimenti la Puglia conserva il secondo posto nelle speciale classifica delle Bandiere Blu. Una posizione che condivide con la Calabria, sul podio subito dopo la Liguria. La buona notizia è l’ingresso di Tricase e Morciano mentre altre due località salentine, Castrignano del Capo e Patù, non potranno fregiarsi del prestigioso riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei servizi.
Il vessillo, che la prossima estate non sventolerà più sul faro di Leuca, sarà esibito con orgoglio in altre 9 località della Provincia di Lecce: oltre al capoluogo salentino e alle già citate new entry, a Melendugno, Castro, Salve, Ugento, Gallipoli e Nardò. 6 le Bandiere Blu nel tarantino: Manduria, Maruggio, Pulsano, Leporano, Castellaneta e Ginosa. Segue la Provincia di Foggia con 5 località: Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Zapponeta. Tre i vessilli nel brindisino: Fasano, Ostuni e Carovigno. Due a testa invece nel barese – Monopoli e Polignano a Mare – e nella Bat: Margherita di Savoia e Bisceglie.
La Basilicata conferma le sue 5 bandiere: Maratea sul Tirreno e Bernalda, Pisticci, Policoro e Nova Siri sullo Jonio.
I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione deidati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.