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Banca delle Terre Agricole

Coldiretti Puglia annuncia la disponibilità di oltre 70 ettari tramite la Banca delle Terre: un’opportunità concreta per il ricambio generazionale in agricoltura. In Puglia si apre una nuova e importante strada per chi desidera investire nel settore primario. Attraverso la Banca delle Terre Agricole, gestita da Ismea, sono stati messi a bando complessivamente 70,31 ettari di terreni di proprietà. Si tratta di una misura strategica mirata a facilitare l’accesso alla terra, da sempre il principale ostacolo per chi vuole avviare una nuova attività, con una corsia preferenziale dedicata all’imprenditoria giovanile agricola. Secondo Coldiretti Puglia, questa iniziativa rappresenta un pilastro fondamentale per sostenere il ricambio generazionale nelle campagne, frenare la fuga dei giovani talenti dal territorio e supportare lo sviluppo di progetti aziendali innovativi, tecnologici e improntati alla sostenibilità. La mappa dei terreni Ismea disponibili in Puglia Per questa specifica tornata di assegnazioni, i lotti disponibili sul territorio regionale sono 6, così ripartiti nelle diverse province: 3 terreni nella provincia di Brindisi 2 terreni nella provincia di Lecce 1 terreno nella provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) La disponibilità di questi fondi offre una risposta concreta a tutti quegli under 35 che, pur avendo idee innovative e competenze elevate, non provengono da famiglie agricole e non dispongono di un patrimonio fondiario ereditato. “Rendere disponibili questi lotti significa dare la possibilità a tanti ragazzi di trasformare le proprie competenze in startup agricole di successo”, evidenzia Donato Mercadante, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Puglia. Cos’è e come funziona la Banca delle Terre Agricole Istituita ufficialmente con la legge n. 154 del 28 luglio 2016, la Banca delle Terre Agricole funziona come un vero e proprio inventario dei fegati e dei campi che tornano disponibili a causa di pensionamenti o cessazione delle attività. La piattaforma online permette di verificare in modo trasparente e immediato tutte le informazioni cruciali sui lotti in vendita: Le caratteristiche produttive e agronomiche del suolo. Le dotazioni infrastrutturali (presenza di pozzi, magazzini, vie d’accesso). Le procedure e le modalità di partecipazione all’asta di vendita terreni Ismea. L’obiettivo è snellire la burocrazia e ridurre l’impatto dei costi fondiari, dato che l’ultimo rapporto CREA evidenzia come il valore medio della terra resti comunque al di sotto dei 16 mila euro per ettaro, una cifra condizionata anche dal peso dell’inflazione e dalle tensioni internazionali. L’identikit del giovane agricoltore pugliese: innovazione e multifunzionalità Il settore primario pugliese è trainato da una nuova generazione di imprenditori fortemente qualificati e orientati al futuro. I dati regionali tracciano un profilo chiaro: Istruzione elevata: Il 49,7% dei giovani agricoltori ha un diploma di scuola superiore e il 19,4% è laureato. Sostenibilità e Bio: Il 15,3% delle aziende guidate da giovani applica il metodo dell’agricoltura biologica, mentre il 23% investe nella zootecnia. Strutture più grandi: La superficie media di queste realtà tocca i 18,3 ettari, staccando nettamente la media nazionale ferma a 10,7 ettari (un +54%). A fare la differenza è anche la multifunzionalità agricola, scelta dal 12% delle imprese giovanili. Non si produce solo cibo, ma si diversifica l’attività con l’agricoltura sociale, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la trasformazione diretta a chilometro zero e l’accoglienza legata all’agriturismo. Queste nuove aziende di prima generazione, nate spesso da professionisti provenienti da altri settori, registrano prestazioni economiche straordinarie: un fatturato superiore del 75% rispetto alla media e una capacità occupazionale maggiore del 50%, confermandosi il vero motore della resilienza e della sovranità alimentare del territorio pugliese.

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