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aziende agricole

Riflettori puntati lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano. I titolari di 30 aziende agricole situate lungo la costa jonica, tra Policoro, Tursi, Scanzano Jonico e Rotondella, nel Materano, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, operate sulle retribuzioni dei braccianti impiegati nei campi. L’operazione ha consentito di accertare le molteplici illecite omissioni dei versamenti, facendo luce su una fenomenologia d’illecito strettamente connessa al comparto agricolo. L’omesso versamento dei contributi previdenziali che sono connessi alle giornate agricole lavorative riscontrate, ammonta, complessivamente, ad oltre 2,16 milioni di euro. L’attività delle Fiamme Gialle ha consentito di reprimere l’indebita appropriazione, da parte degli imprenditori agricoli (datori di lavoro), anche delle somme prelevate dalla retribuzione dei lavoratori dipendenti. Infatti, non versando quanto dovuto all’Erario, si sono così indebitamente appropriati anche dell’importo che hanno trattenuto sui compensi corrisposti ai lavoratori, che nei casi scoperti dai finanzieri, ammonta a circa 200 mila euro.

I controlli sono scattati nell’ambito della campagna delle ciliegie I Carabinieri di Turi e di quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari, nell’ambito della campagna delle ciliegie, hanno controllato due aziende in cui sono stati trovati 6 lavoratori irregolari e sono state applicate multe di 22.221,88 euro. I titolari delle aziende sono stati deferiti all’autorità giudiziaria poiché ritenuti responsabili di omessa formazione dei lavoratori e violazione degli obblighi del datore di lavoro.

Controllate imprese agricole e del settore della ristorazione L’ispettorato territoriale del lavoro di Foggia ha individuato, su 126 aziende del settore agricolo e della ristorazione ispezionate, ben 100 realtà irregolari. Le operazioni di verifica, che hanno interessato l’intero territorio della provincia di Foggia, sono state finalizzate al contrasto del lavoro nero e dello sfruttamento dei lavoratori, nonché al controllo delle condizioni di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Proprio a questo proposito, infatti, 34 attività sono state costrette dalle autorità competenti a sospendere la propria produzione. Inoltre, un altro dato emerso dall’indagine effettuata dall’ispettorato del lavoro foggiano, è la presenza di 73 posizioni lavorative irregolari su un totale di 533 prese in analisi. Infine, emesse anche 60 prescrizioni per omessa formazione e mancata sottoposizione alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori (visite mediche), e per altre violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

In Basilicata il repertorio delle aziende agricole consentirà la partecipazione al programma fieristico 2024 “Invitiamo le imprese agricole del settore primario a registrarsi e a inserire dati e informazioniaggiornate nel nuovo repertorio dedicato alle realtà lucane”. Questo è quanto ha chiesto l’assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Galella, annunciando l’istituzione dell’albo che consentirà la mappatura del tessuto imprenditoriale ed il coinvolgimento delle aziende lucane agroalimentari nelle fiere di settore, produzioni editoriali e pubblicazione di cataloghi digitali dedicati ai comparti produttivi. Le schede compilate dalle imprese dovranno comprendere tutte le informazioni relative, tra le altre, a produzione, clientela, certificazioni ottenute.

La decisione della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso del Governo centrale. Le aziende agricole possono espandersi superando il limite attuale di ampliamento del 100% della superficie esistente Servizio di Francesco Iato

La rete stradale, denuncia la CIA, è sempre più disastrata Intervista: Angelo Miano, pres. CIA Foggia Servizio: Pietro Loffredo

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