
Stalking sulla ex a Gallipoli, arrestato 33enne con il Codice rosso rafforzato
Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della
Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori. Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della ex compagna., la polizia ha arrestato in flagranza differita a Gallipoli un 33enne , già noto alle forze dell’ordine e già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce e arrestato ai domiciliari nel settembre dello scorso anno per gravi episodi persecutori contro la stessa donna. Ottenuta la libertà nell’aprile di quest’anno, il 33enne aveva inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la vittima , ma dopo una brevissima frequentazione, sono riemerse le stesse condotte persecutorie. L’episodio culminante è avvenuto la scorsa notte, quando l’uomo si è scagliato con calci contro la porta d’ingresso dell’abitazione della donna, nel tentativo di irrompere nell’appartamento. Non riuscendovi, ha infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra. Nonostante il terrore, la vittima è riuscita a filmare con il proprio smartphone l’aggressore e grazie all’analisi di queste prove , l’uomo è stato arrestato in flagranza differita, una nuova procedura introdotta dalle recenti modifiche al cosiddetto “Codice Rosso rafforzato“, che permette alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche se l’autore non viene colto sul fatto, purché vi sia documentazione video o fotografica che attesti in modo inequivocabile la condotta delittuosa.
Ogni giorno avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Avrebbe minacciato il suo vicino di casa, per futili motivi, apostrofandolo con epiteti offensivi sulla sua disabilità, sottoponendolo ad una lunga serie di vessazioni. È accaduto a Mattinata, in provincia di Foggia, dove un 63enne incensurato è stato accusato di atti persecutori. Per lui è scattato il divieto di avvicinamento alla vittima, suo vicino di casa di un anno più giovane, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Gli episodi sarebbero iniziati a dicembre 2025. Ogni giorno il 63enne avrebbe gettato sul balcone di casa dell’uomo rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, escrementi e tappi di bottiglia. Diversi anche gli episodi di minacce all’interno del garage condominiale dove è custodita la sedia a rotelle utilizzata dalla vittima che l’indagato in alcuni casi avrebbe impedito di prelevare.
Atti persecutori protratti per mesi: donna ai domiciliari. Una donna di 52 anni di Taranto è stata arrestata per atti persecutori nei confronti dell’ex marito. I Carabinieri l’hanno trovata a forzare, con una grossa tenaglia, la porta dell’ appartamento dell’uomo. Bloccata e disarmata dai militari, la donna ha continuato ad inveire contro l’ex marito. Non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha riferito di essere da mesi vittima di comportamenti persecutori da parte dell’ex moglie e di aver presentato diverse denunce. La donna ora si trova agli arresti domiciliari.
Un 35enne arrestato dalla polizia per atti persecutori C’è la stessa mano dietro gli incendi che nella notte tra domenica e lunedì hanno distrutto sei auto a Brindisi. Ad agire è stato un 35enne, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile con l’accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. L’uomo avrebbe agito per vendetta. Non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale e per questo ha incendiato le auto, tra cui la sua e quella della vittima. Nei mesi scorsi la donna aveva già sporto denuncia nei confronti del 35enne, ritenendolo responsabile di altre azioni persecutorie. Nelle ultime ore gli agenti hanno acquisito alcuni file audio che l’indagato avrebbe inviato alla donna assumendosi la responsabilità dei roghi.
Già condannato per lo stesso reato, avrebbe continuato a minacciare la donna Già condannato per il reato di stalking nei confronti della sua ex moglie, un 63enne di Grottaglie, nel tarantino, è stato arrestato dalla Polizia e tradotto in carcere, su decisione del GIP del Tribunale ionico. L’uomo -dedito all’uso di sostanze stupefacenti- avrebbe continuato a vessare la sua ex coniuge con continue richieste, minacce ed aggressioni fisiche. A causa della reiterazione di questo comportamento -che ha ingenerato nella donna un perdurante stato di ansia e paura- il 63enne è stato tradotto in carcere, unica misura ritenuta valida dai magistrati idonea a garantire la tutela della vittima.

Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della

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