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assoluzioni

Si tratta di sei tifosi del Foggia e sette dell’Avellino imputati per gli scontri avvenuti durante il match del 7 novembre 2022 allo stadio Zaccheria Tredici assoluzioni nel processo con rito abbreviato a sei tifosi del Foggia e sette dell’Avellino imputati per i disordini avvenuti prima, durante e dopo la partita di calcio del 7 novembre 2022 allo stadio Zaccheria, nel campionato di serie C.Lo ha deciso il giudice monocratico Leonardo De Cesare, che ha accolto la richiesta di assoluzione avanzata dal collegio difensivo, valutando la particolare tenuità del fatto.Un altro tifoso irpino sarà, invece, processato con il rito ordinario.Gli imputati erano accusati di aver lanciato petardi e oggetti dalle rispettive curve, causando anche l’interruzione della partita.

Il pm Alessandro Prontera ha chiesto una condanna a 3 anni di reclusione solo per il reato di inquinamento ambientale a carico degli imputati in quota Tap, Snam e Icop Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Rigettate le istanze della Procura Tutti assolti anche in appello per la vicenda delle recinzioni di sicurezza al porto di Brindisi. Una vicenda che 7 anni fa, quando scoppio’ il caso, fece molto clamore perche’ la procura chiese l’arresto dell’allora presidente dell’Autorita’ portuale, Patroni Griffi. Misura cautelare che non fu concessa, perche’ i lavori gia’ a quell’epoca non furono ritenuti abusivi, e infatti per otto imputati ci fu l’assoluzione in primo grado, confermata ieri in appello. Il fatto non sussiste, hanno risposto i giudici di secondo grado all’appello presentato dalla procura, che voleva introdurre nuovi argomenti di discussione.

Tutti assolti i 21 imputati nel processo per la gestione della discarica comunale di Trani, sequestrata il 15 gennaio del 2015 ma già non più in attività da settembre dell’anno precedente. I reati contestati, a vario titolo, erano di disastro ambientale, omissione di atti d’ufficio, gestione continuata di rifiuti in mancanza di autorizzazione ed emissioni non autorizzate. Secondo l’accusa l’impianto per anni avrebbe immesso nell’atmosfera 80 milioni di metri cubi di biogas. Stando a quanto accertarono le indagini, l’assenza di un impianto di captazione di biogas avrebbe fatto sì che questo esercitasse fortissime pressioni sotterranee contro le pareti della discarica provocando l’eruzione di migliaia di litri di percolato e determinando l’inquinamento dell’ambiente. Attualmente sono in corso i lavori di bonifica finalizzati alla chiusura definitiva della discarica, non più in esercizio. Tra le persone assolte i due ex sindaci Giuseppe Tarantini e Luigi Riserbato.

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