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Oggetto delle loro rimostranze era il nuovo sistema di approvvigionamento dei presidi, come le sedie a rotelle. Sono stati assolti con formula piena i sette disabili accusati di occupazione di edifici e interruzione di pubblico servizio per aver protestato nella sala Jesu della Regione Puglia nel luglio 2021. Oggetto delle loro rimostranze – così come spiegato in aula lo scorso ottobre dall’ex presidente Michele Emiliano chiamato a testimoniare – il nuovo sistema di approvvigionamento dei presidi, come le sedie a rotelle. La procura aveva invocato per loro una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per la sola ipotesi di occupazione. Gli imputati si fermarono alcune notti in presidio negli uffici della Regione. “L’occupazione – spiegò Emiliano – non provocò alcun rallentamento dell’attività istituzionale ma solo una mia arrabbiatura, sia perché con alcuni di questi attivisti c’era un dialogo quasi quotidiano, sia per gestire la loro presenza in sicurezza”.

Sono coinvolti del processo sul presunto finanziamento illecito della campagna elettorale di Michele Emiliano per le primarie nazionali del Pd del 2017 Assoluzione piena in appello per l’imprenditore barese Vito Ladisa e per l’onorevole Claudio Stefanizzi, nell’ambito del processo sul presunto finanziamento illecito della campagna elettorale di Michele Emiliano per le primarie nazionali del Pd del 2017.In primo grado entrambi erano stati condannati a 4 mesi e 20mila euro di multa. Nell’inchiesta era stato coinvolto anche lo stesso governatore della Regione Puglia, già assolto in primo grado. La stessa procura generale di Torino aveva chiesto ai giudici l’assoluzione di Ladisa e Stefanazzi “perché il fatto non sussiste “.  I due imputati erano difesi dagli avvocati Michele Laforgia e Luigi Covella. 

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