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Centrodestra critico con l’amministrazione Leccese: “Poche idee, serve un cambio di passo” Intervista: Fabio Romito, capogruppo opposizione centrodestra al Comune di Bari

Una mozione che a Brindisi sta già scatenando un acceso dibattito politico Intervista: Diego Rachiero (cons. comunale “Attiva Brindisi”) Maurizio Colella (cons. comunale Casa dei Moderati) Lucia Vantaggiato (Fratelli d’Italia)Giornalista: Pamela Spinelli

Conserva spodesta dal trono l’ex consigliere Gabellone Servizio di Francesco Iato

Il rimpastino di Emiliano potrebbe trasformarsi in un boomerang Servizio di: Redazione Tg Norba Riprese di Repertorio Montaggio di Pasquale D’Attoma

La decisione presa da assessori, esercenti e direttore generale del Comune Da lunedi prossimo parte a Bari, da corso Vittorio Emanuele, la perimetrazione degli spazi occupati dalle attività di ristorazione che mira a eliminare situazioni irregolari e rimettere ordine negli spazi pubblici, delimitando le superfici autorizzate. Oggi l’incontro tra gli esercenti e gli assessori comunali delle Attività Produttive e della Notte, Petruzzelli e Leonetti, e il direttore generale del Comune, Pellegrino, per spiegare le nuove regole che mirano a salvaguardare le esigenze dei ristoratori e allo stesso tempo la fruibilità di piazze, strade e giardini. Un’iniziativa che rientra nelle azioni messe in atto dal Comune per combattere la mala movida. Appena due giorni fa era scattata la sospensione, insieme a pesanti sanzioni, per sei locali in diversi quartieri della città che avevano invaso spazi non autorizzati, finanche marciapiedi, con ombrelloni, sedie e tavolini.

Primo incontro con cittadini e associazioni a San Pio, l’ex rione Enziteto Servizio di Francesco Maria Ventrella. Interviste: Vito Leccese (sindaco di Bari); don Gianni De Robertis (parroco Chiesa della Natività di Nostro Signore)

Focus su trasporto urbano, parcheggi, Ztl e piste ciclabili Servizio di Alessandra Lezzi Riprese di Donato Colazzo Montaggio di Francesco Afrune

Manca però il nome indicato da Fratelli d’Italia, Marchionna lascia aperta una porta Servizio di Alessandra Lezzi Riprese e montaggio Francesco Afrune

Si tratta di tre donne Servizio di Redazione Norbaonline;

Fuori i due assessori tecnici Palese e Maraschio Servizio di Redazione Norbaonline;

Difficoltà per il presidente della regione e i partiti che lo sostengono nel trovare persone disponibili a ricoprire il ruolo di assessore

In manette anche due assessori e un ex dirigente Amiu Blitz della Guardia di Finanza di Taranto. Mafia e voti in cambio di favori al clan. 29 ordinanze di custodia cautelare, di cui 26 in carcere e 3 ai domiciliari. In manette il sindaco di Statte, Franco Andrioli e 2 assessori che avrebbero accettato la promessa di Davide Sudoso e Giulio Modeo di procurare i voti in cambio di denaro, buoni pasto e favori al clan. In cella anche Lucio Rocco Scalera, dirigente Amiu gia’ coinvolto sule parcelle d’oro e sul concorso sospetto. Scalera avrebbe garantito a Modeo un posto all’interno della societa’ partecipata.

La risposta dei consiglieri comunali, degli assessori e dei rappresentanti della sezione cittadina di partito stride con la nota degli esponenti del cdx. Alla nota degli esponenti del centro destra, che ribadiscono “piena e incondizionata fiducia” al sindaco di Barletta Cosimo Cannito, hanno risposto i consiglieri comunali, gli assessori e i rappresentanti cittadini di Forza Italia spiegando di non essere interessati alle poltrone degli assessorati e che le questioni amministrative da loro poste sono prioritarie ad ogni accordo politico, “ritenendo di essere stati eletti per risolvere i problemi di Barletta, non quelli occupazionali di questo o quell’assessore”. E sul tavolo illustrano varie questioni tra le quali la soluzione della chiusura del sottopasso di Via Andria, l’indicazione di un assessore all’Ambiente con specifiche competenze e di altri con competenze specifiche, oltre che chiarimenti sulla gestione della Disfida da parte dell’assessore di Fratelli d’Italia. Si dicono pronti a continuare ad amministrare la città, “ma a condizione che lo si faccia sul serio e solo per il bene della comunità”.

Il sindaco del capoluogo jonico ha chiesto più competenza Servizio di Annamaria Rosato

Il Sindaco Melucci revoca le deleghe a sette componenti della giunta

“La decisione – si legge nella nota del partito – è ritenuta opportuna e doverosa dal punto di vista politico, alla luce della scelta di competere, per il prossimo rinnovo del consiglio comunale, in due diverse coalizioni con candidati sindaci differenti” Da questa mattina l’esecutivo guidato da Riccardo Rossi deve fare a meno degli assessori espressi dal Partito Democratico: la delegazione in giunta del PD, composta dal vicesindaco Elena Tiziana Brigante, dagli assessori Isabella Lettori ed Oreste Pinto, accompagnati dal segretario cittadino Francesco Cannalire, ha incontrato il primo cittadino Sindaco per rassegnare le dimissioni. «La decisione – si legge nella nota del PD – è ritenuta opportuna e doverosa, dal punto di vista politico, alla luce della scelta di competere, per il prossimo rinnovo del consiglio comunale, in due diverse coalizioni con candidati sindaci differenti. Il lavoro innegabile fin qui svolto ha visto il Partito Democratico e i propri rappresentanti in giunta e in consiglio comunale leali e attivi protagonisti dei numerosi progetti e programmi posti in essere in questi complessi cinque anni di amministrazione. Una pianificazione a 360 gradi che porterà ad un profondo cambiamento di Brindisi. Gli assessori Brigante, Pinto e Lettori hanno dichiarato: «Siamo consapevoli che questi anni hanno rappresentato una grande opportunità per Brindisi. I prossimi saranno però fondamentali per valorizzare e portare a termine tutto il lavoro fatto. Siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera determinante a disegnare il futuro della nostra città. L’esperienza raggiunta in questi anni di buon governo da parte dei rappresentanti del Partito Democratico, rappresenta la migliore garanzia anche per rilanciare il confronto consapevole e quindi migliorare l’azione politica amministrativa tesa ad un’ampia partecipazione per lo sviluppo del territorio».

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