Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

assalti ai bancomat

L’inchiesta era partita dopo due tentativi di furto commessi ai danni di altrettanti sportelli automatici nei comuni di Colonnella e Martinsicuro. Blitz dei carabinieri di Alba Adriatica a San Severo, Cerignola e Trinitapoli che ha portando all’arresto dei componenti di una banda specializzata negli assalti ai bancomat in provincia di Teramo. L’inchiesta era partita dopo due tentativi di furto commessi ai danni di altrettanti sportelli automatici nei comuni di Colonnella e Martinsicuro.

Alcuni dei soggetti sono già noti alle forze dell’ordine, uno è irreperibile. I carabinieri di Avellino hanno eseguito 5 ordinanze cautelari a carico di soggetti pugliesi, dai 21 ai 29 anni. Sono ritenuti responsabili di una serie di assalti a sportelli bancomat, con la tecnica dell’esplosivo. Non solo in Campania, ma anche in Abruzzo e Molise. Alcuni dei soggetti sono già noti alle forze dell’ordine, uno è irreperibile.

L’emergenza sicurezza è stata affrontata dall’assemblea dei 61 sindaci della Capitanata durante il consiglio provinciale. I 29 sindaci dei Monti Dauni minacciano le dimissioni, se non verranno fermati gli assalti ai bancomat. A Foggia, assemblea dei primi cittadini in consiglio provinciale. In un video amatoriale, l’esplosione dell’ultimo ordigno nello sportello di Troia. Interviste a Pasquale Marchese, presidente Area Interna dei Monti Dauni; Francesco Caserta, sindaco di Troia; Alessandro Liggieri, sindaco di Poggio Imperiale

L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione. Un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia, specializzata nell’assalto asportelli ATM mediante la cosiddetta tecnica della “marmotta”, è stata scoperta dai carabinieri di Cerignola che hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia nei confronti di 5 indagati – tra i 20 e i 26 anni, di cui 4 rintracciati in provincia di Foggia e 1 nel Catanese, tutti domiciliati tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli ATM, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane. Di questi 5 fermi, tre sono stati convalidati e trasformati in ordinanza di custodia cautelare incarcere e due non sono stati convalidati. L’attività investigativa coinvolge complessivamente 13 indagati (11 originari della provincia di Foggia e 2 rispettivamente delle province di Campobasso e BAT), che dovranno rispondere, a vario titolo, degli stessi reati. Secondo quanto emerso dalle indagini, il modus operandi prevedeva l’impiego di autovetture di grossacilindrata, provento di furto, e l’utilizzo durante gli assalti della tecnica della “marmotta”. L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione, con l’assegnazione preordinata dei ruoli che ciascun indagato avrebbe dovuto rivestire nel corso degli assalti (autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici). 

A preoccupare anche l’impiego massiccio di esplosivo. In provincia di Potenza nel 2024 sono stati registrati 15 assalti ai bancomat, tra consumati e tentati, nel 2025 gli episodi sono stati 16, con un incremento dei tentativi e un maggiore coinvolgimento degli sportelli bancari rispetto a quelli postali, mentre nei primi giorni del 2026 si sono già verificati due nuovi episodi. Sono i dati illustrati dal Prefetto del capoluogo lucano, Michele Campanaro, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per fare il punto della situazione. Il Prefetto ha disposto un immediato rafforzamento dei controlli sul territorio. Interviste a Michele Campanaro, prefetto di Potenza; Maurizio Cardea, procuratore capo di Potenza

Cresce la preoccupazione per la lunga scia di colpi messi a segno Intervista a Maurizio Miggiano, Cigil Lecce  Servizio di Matteo Bottazzo

gilca-srl-giugno
deliziosa