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Sequestrati telefono e computer al 67enne. Avrebbe immortalato con il cellulare 97 donne ignare mentre si sottoponevano a esami tossicologici neibagni di una sede della Asl di Lecce. Per questo un operatore socio sanitario di 67 anni, residente a Cavallino, è indagato per interferenze illecite nella vita privata e detenzione di materiale pornografico, anche con presunti soggetti minorenni. I fatti contestati sarebbero avvenuti nella sede Asl dell’unitàoperativa complessa di via Torre del Parco, a Lecce. Il 25 agosto dello scorso anno un infermiere avrebbe notato l’uomo mentre, durante un controllo tossicologico su una paziente, si avvicinava al monitor collegato alla telecamera interna del bagno e riprendeva con il cellulare le immagini trasmesse sullo schermo. La telecamera, precisano gli inquirenti, sarebbe installata esclusivamente per verificare che il campione di urina venga rilasciato senza interferenze esterne e non avrebbe funzioni di registrazione. Così è scattata una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, con il sequestro di telefono e computer. La consulenza tecnica ha consentito di recuperare 97 immagini e un video.

La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Negli ultimi due giorni in tutta la provincia di Lecce non è stato possibile prenotare prestazioni sanitarie: il sistema informatico del Cup, il centro unico di prenotazioni, è andato nuovamente in tilt. Dal pomeriggio di mercoledì il sistema Wvs risulta bloccato e di conseguenza gli operatori non hanno potuto effettuare alcuna operazione. Il risultato è purtroppo noto: lunghe code fuori dai centri Cup e poi una volta arrivati i pazienti sono dovuti tornare indietro con la necessità di dover rimandare la prenotazione in altra data. Impossibile fissare visite mediche, esami diagnostici o pagare il ticket. E se si prova a contattare telefonicamente il cup, anche in questo caso l’attesa e interminabile. La questione riguarda anche le farmacie: il programma utilizzato per le prenotazioni risulta totalmente bloccato. Non è la prima volta che si verifica un disservizio del genere nelle sette strutture sanitarie dell’Asl di Lecce. Il server è andato in tilt per diverse ore sbloccandosi solo nella tarda mattinata, ma comunque a ritmi lentissimi.

C’è un esposto alla Corte dei Conti. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali Secondo un esposto alla Corte dei Conti, la Asl di Lecce avrebbe speso un milione e 130mila euro per rifare gli uffici della direzione generale prendendoli dai fondi destinati alle sperimentazioni cliniche: risorse vincolate per legge e non utilizzabili per opere edilizie. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali. La Asl respinge le accuse, ma le spiegazioni non hanno convinto i sindaci del territorio. La documentazione è ora al vaglio della Corte dei Conti e sul tavolo del Ministro della Salute. Se le irregolarità fossero confermate, potrebbero emergere responsabilità dirigenziali e danno erariale.

L’ASL di Lecce investe sull’umanizzazione dell’Hospice: spazi accoglienti e attenzione alla persona Intervistati: Don Gianni Mattia – presidente Ass. Cuore e mani aperte; Evelina Pedaci – direttrice dell’Hospice e Cure Palliative ASL Lecce

Un momento simbolico ma anche operativo, per rafforzare la collaborazione tra ateneo e sistema sanitario Un passo concreto verso l’integrazione tra formazione, ricerca e assistenza sanitaria: questa mattina il Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, ha visitato insieme alla Direzione Generale della ASL Lecce i reparti clinicizzati dell’ospedale Vito Fazzi. Si tratta dei reparti dove gli studenti del corso di laurea MedTec in Medicina e Chirurgia si formano direttamente sul campo, a stretto contatto con i professionisti della sanità. Servizio di Matteo Bottazzo Intervista: Fabio Pollice, Rettore Uni Salento

La Asl di Lecce invita i cittadini a rispettare le norme igieniche indicate dal Ministero della Salute e i comuni a procedere con le disinfestazioni C’è anche Lecce tra le 31 province italiane in cui sono scattate limitazioni alla donazione di sangue per il virus West Nile. Proprio un cavallo presente in un maneggio del Salento è risultato positivo al test effettuato dall’Istituto Zooprofilattico di Foggia. L’esame, eseguito su un campione di sangue dell’equino, conferma la presenza della zanzara portatrice del virus anche in Puglia. La Asl di Lecce invita i cittadini a rispettare le norme igieniche indicate dal Ministero della Salute e i comuni a procedere con le disinfestazioni.

Protocollo d’intesa tra istituzioni e locali per gestire le serate nel Salento: premi ai virtuosi, più controlli e videosorveglianza potenziata Interviste: Natalino Manno (Prefetto di Lecce)

Per le urgenze si è provveduto alla registrazione manuale. Il disservizio è stato risolto intorno alle 10 Un guasto al server ha mandato in tilt la rete internet in tutti gli ospedali della Asl di Lecce. Il problema è durato per oltre due ore, con computer bloccati e prestazioni sanitarie rinviate. Per le urgenze si è provveduto alla registrazione manuale. Il disservizio è stato risolto intorno alle 10, forse è stato causato dalle alte temperature. 

Se ne è parlato in un convegno promosso dall’Asl di Lecce alla presenza del Ragioniere Generale dello Stato Biagio Mazzotta Intervista: Biagio Mazzotta (Ragioniere generale dello Stato) Rocco Palese (ass. reg,le Sanità) Stefano Rossi (direttore generale Asl lecce)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

La stessa Asl che, attraverso dati ufficiali, ha confermato come l’area sia già afflitta da un alto livello di inquinamento, con un aumento esponenziale di patologie tumorali e respiratorie nella zona Intervista a: prof. Giuseppe Serravezza, Lilt Oncologo Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti

Ladri messi in fuga e a mani vuote. Avevano tentato di mettere a segno il colpo nel distretto socio sanitario di Martano, che fa capo all’Asl di Lecce Fallito maxi furto di medicinali nel distretto socio sanitario di Martano, che fa capo all’Asl di Lecce. Poco prima delle 4 di questa mattina, due malviventi hanno prima forzato la porta esterna dell’edificio per poi introdursi all’interno della struttura, svuotando i refrigeratori e caricando i farmaci in grandi buste. Ma presto è scattato l’allarme e i malviventi sono stati costretti a fuggire a mani vuote, grazie all’intervento dei vigilantes di Alma Roma e dei carabinieri della stazione di Martano.I militari, che ora indagano sul tentato furto, hanno rinvenuto sul posto arnesi e altri oggetti (come taglierini e spranghe) utilizzati per mettere a segno il colpo. Tutto è stato sottoposto a sequestro.Ora è caccia aperta ai malviventi: potrebbero risultare decisive in tal senso, le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza dell’edificio Asl.

Lecce, firmato il patto per una movida sicura

Protocollo d’intesa tra istituzioni e locali per gestire le serate nel Salento: premi ai virtuosi, più controlli e videosorveglianza potenziata Interviste: Natalino Manno (Prefetto di

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