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ASL BT Alessandro Di Bello

Ridisegnata la governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca da Foggia a Lecce. Per la nuova squadra di manager priorità assoluta a liste d’attesa e conti da risanare. Dura la reazione del gruppo Fratelli d’Italia: “Grande delusione”. Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, accelera sul dossier sanità e definisce la nuova governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca regionali. Una tornata di nomine cruciale, che arriva in un momento politico ed economico delicatissimo per il sistema sanitario pugliese, stretto tra la necessità di ripianare i conti e l’urgenza di abbattere le liste d’attesa. I nuovi manager scelti per guidare le ASL e gli IRCCS uniscono profili tecnici a una profonda conoscenza della macchina amministrativa regionale: sono stati annunciati dallo stesso Decaro. La nuova mappa della governance sanitaria La ripartizione dei vertici ridisegna la gestione territoriale della sanità pugliese da nord a sud della regione: Ente SanitarioNuovo Direttore GeneraleASL BT (Barletta-Andria-Trani)Alessandro Di BelloASL FoggiaTiziana Di MatteoASL LecceGianluca CapochianiASL TarantoVito BavaroIRCCS Oncologico Bari (Giovanni Paolo II)Tommaso StallonePoliclinico di Foggia (Ospedali Riuniti)Janko TedeschiIRCCS “S. De Bellis” (Castellana Grotte)Michelangelo Armenise Le sfide sul tavolo dei nuovi manager La scelta di Decaro si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento generazionale e di forte discontinuità gestionale rispetto al passato. Per la nuova squadra non ci sarà tempo: le priorità sul tavolo del governatore e dei neo-nominati sono già tracciate. I tre nodi cruciali da sciogliere immediatamente: Il piano di rientro economico: Gestire la manovra di riequilibrio finanziario per sanare il disavanzo regionale. Liste d’attesa e mobilità passiva: Ridurre i tempi per visite ed esami ed evitare i “viaggi della speranza” dei pazienti verso le regioni del Nord. Pnrr e medicina territoriale: Mettere a terra i fondi europei per le Case della Comunità e il potenziamento dell’assistenza domiciliare. La nuova mappa della governance sanitaria Dura la reazione dell’opposizione. In una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia scrivono: “È davvero una grande delusione, non una rivoluzione” “La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione”, queste le parole espresse in una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia alla Regione: il presidente Paolo Pagliaro, la vicepresidente Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri. “Lo avevamo definito novello Fornero, per le lacrime con le quali ha annunciato di mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per pagare la voragine dei conti della Sanità regionale, ma c’è un aggettivo che lo individua meglio il presidente Antonio Decaro: gattopardesco!” scrivono i consiglieri di opposizione, “A parole non fa che ribadire che la sua gestione è in discontinuità con il passato, ma poi nei fatti tutto cambia per non cambiare nulla! La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione, altro che rivoluzione. Anche questa volta ha vinto il “sistema”, quello di potere, quello che è il responsabile dello sfascio della Sanità pugliese (forse con una sola eccezione su sette nomine): il presidente ha, infatti, riconfermato e premiato alla guida delle ASL, dei Policlinici e degli IRCSS professionisti che sono stati protagonisti, in vari ruoli regionali e sanitari, del buco creato nella Sanità in questi anni, vale a dire 349 milioni di euro!”. Per il gruppo di Fratelli d’Italia non ci sono dubbi: “Siamo solo in presenza di un giro di valzer di poltrone di direttori amministrativi che diventano direttori generali con un unico comune denominatore: avere alle spalle la grande spinta del proprio sponsor equamente ripartito fra Emiliano & fedelissimi e Decaro & fedelissimi. Fra loro anche chi aveva avuto forti e manifeste divergenze con il Dipartimento Sanità in contrasto con quella gestione e ora ritorna al vertice di una ASL.“Insomma, una grandissima delusione tenuto conto che almeno questa volta avevamo sperato che il presidente, tanto bravo come comunicatore, ci stupisse con manager nuovi che tagliassero i ponti con il passato e portassero alla guida delle aziende una ventata di trasparenza e pulizia, esclusivamente nell’interesse dei pugliesi”.

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