
Sorpreso con 2 kg di cocaina, arrestato 36enne
L’episodio a Torchiarolo, nel brindisino Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri hanno arrestato in flagranza a Torchiarolo, nel

L’episodio a Torchiarolo, nel brindisino Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri hanno arrestato in flagranza a Torchiarolo, nel brindisino, un uomo di 36 anni del posto, Daniel Tafuro, a cui si addebita il possesso di quasi due chili di cocaina parte dei quali rinvenuti una volta fermato per strada, in una busta della spesa. Il restante quantitativo è stato rinvenuto nel corso di una perquisizione domiciliare dove sono stati sequestrati anche 25 mila euro, suddivisi in banconote di vario taglio.
Smascherato dalla vittima, che ha chiamato i carabinieri Continuano le truffe ai danni di anziani soli. L’ultima è si è verificata a Rodi Garganico, vittima una donna di 80 anni. Le tecniche utilizzate sono sempre le stesse. Questa volta il truffatore, un 36enne di origini campane, ha contattato telefonicamente la donna spacciandosi per suo nipote e chiedendole 5mila euro perché si era cacciato in un grosso guaio. Le ha anche detto che sarebbe passato un postino a ritirare la somma. Non contento di averle rubato i primi soldi, ne ha chiesti altri. Questa volta 10mila euro per evitare che i suoi genitori fossero arrestati dai carabinieri. La povera anziana ci ha creduto e ha consegnato i risparmi di una vita. Solo dopo essersi recata all’ufficio postale e aver contattato i propri parenti ha scoperto di essere stata raggirata. I carabinieri di Rodi Garganico però hanno scovato il truffatore che adesso si trova in carcere a Poggioreale. I militari raccomandano a tutti di prestare la massima attenzione e di allertare le forze dell’ordine quando si ricevono simili telefonate.
Anche colpi di pistola contro il portone d’ingresso di casa e l’autodella vittima Un anziano pescatore rimproverò un 36enne che stava minacciando alcuni ragazzini che giocavano sulla riva, l’uomo lo aggredì e poi esplose alcuni colpi di pistola contro il portone d’ingresso di casa e l’autodella vittima. Per questo il 36enne è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Lecce, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda. L’aggressione risale allo scorso 15 agosto, sul lungomare della marina di Torre Rinalda. All’indagato vengono contestati i reati di minacce, danneggiamento e porto in luogo pubblico di arma, con l’aggravante, tra l’altro, di aver agito per futili motivi e con metodo mafioso.
Bloccato dalla polizia dopo un inseguimento Trasportava in auto mezzo chilo di cocaina e per sfuggire ai controlli della polizia ha ingaggiato un breve inseguimento con gli agenti, durante il quale ha tentato di disfarsi di un involucro in cellophane contenente la droga. E’ successo a Bari, in via Trisorio Liuzzi. L’uomo, un 36enne, è stato bloccato dai poliziotti che hanno poi esteso la perquisizione nella sua abitazione. Rinvenuti e sequestrati 173 grammi di hashish e 83 di marijuana. Per il 36enne si sono aperte le porte del carcere di Trani, mentre una seconda persona che si trovava a bordo della stessa auto è stata segnalata come assuntore di sostanze stupefacenti.

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