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Anche a Bari, ad un giorno di distanza dalle celebrazioni di Napoli e Reggio Calabria, per consentire la presenza del Comandante interregionale dell’Italia Meridionale, si è celebrato il 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La sfida da vincere, nel terzo millennio, sarà mantenere l’equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizionale vocazione alla prossimità con il cittadino, cuore della missione dell’Arma, ha sottolineato il Comandante interregionale dei carabinieri Ogaden di Napoli, Generale di Corpo d’armata Nicola Massimo Masciulli, a Bari, in occasione delle celebrazioni del 212esimo anniversario della fondazione, in occasione dei quali sono stati forniti i dati dell’attività svolte dai carabinieri della Puglia, e consegnati gli encomi. Complessivamente, nell’ultimo anno, sono stati 4000 gli arresti eseguiti, quasi 80mila, i chili di droga sequestrata, 181 mila i servizi preventivi, e 123mila le richieste di intervento. In riferimento alle emergenze criminali e del sud Italia, il generale ha ricordato gli assalti ai bancomat, le rapine ai furgoni portavalori e le truffe agli anziani. Ricordando il maresciallo Carlo Legrottaglie, a quasi un anno dalla morte in servizio a Francavilla Fontana. Intervista al Gen. CA Nicola Massimo Masciulli Comandante Interregionale Carabinieri Ogaden

. La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo viene denunciato e condannato perché picchiava la moglie. E’ solo uno dei documenti storici presenti nella mostra inaugurata nel Castello Aragonese dai Carabinieri, in occasione della 212esima Festa dell’Arma. Ai documenti, forniti dall’Archivio di Stato, sono abbinate le opere dell’artista René. L’accostamento tra storia e pop art supporta la narrazione della forza armata presente, da sempre e per sempre, sul territorio. Sono esposti documenti che vanno dal 1860 al 1942. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino alla fine della settimana.

Ricordato il sacrificio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie Servizio di Alessandro Miglietta; intervista a gen. Ubaldo Del Monaco, com. Legione Carabinieri Puglia;

Grande commozione davanti l’Arma dei Carabinieri di Taranto Le auto della Polizia e della Guardia di Finanza si sono posizionate davanti al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto per omaggiare il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco di ieri mattina a Francavilla Fontana. Alle 13:00 hanno attivato lampeggianti e sirene in memoria del carabiniere, e in segno di cordoglio e di vicinanza a tutti gli uomini dell’Arma. Il momento è stato concluso da un forte e sentito applauso.

Una donna ha fatto recapitare al Comando provinciale Carabinieri di Taranto un mazzo di fiori in omaggio al brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco a Francavilla Fontana. Commossi i colleghi Un mazzo di rose è stato fatto recapitare al Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto da parte della signora Grazia, una cittadina che ha voluto rendere omaggio al brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso nel conflitto a fuoco di ieri mattina. La donna, attraverso un biglietto, esprime dolore per l’accaduto e gratitudine per il lavoro svolto dagli uomini in divisa.”Sono una mamma, e questa mattina ho appreso con immensa tristezza la notizia della sua morte. Le parole non bastano a colmare un dolore così profondo. Ogni volta che incontro un uomo o una donna in divisa, mi sento più sicura: sono come angeli che vegliano su di noi.” Il gesto ha commosso i carabinieri che hanno deciso di rendere pubblica l’iniziativa. “Vorrei potervi abbracciare uno ad uno – si legge ancora nel biglietto – vorrei ringraziarvi, in ogni momento della vita, per ciò che fate e per ciò che rappresentate. So che è il vostro lavoro, ma la vita è sacra, sempre. Il mio abbraccio raggiunga tutti voi e la famiglia del vostro collega Carlo. Occhi aperti sempre. Vi esprimo vicinanza, gratitudine e che Dio vi benedica.”

L’evento organizzato in occasione del 211/mo anniversario della fondazione dell’Arma

La festa nel lido dei Carabinieri Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune. Intervistato: col. Leonardo Acquaro, Comandante Provinciale Carabinieri Brindisi.

Secondo le indagini si tratta di suicidio, la tragedia ieri sera alla Fiera del Levante Il rumore di un colpo di pistola, riecheggiato nella Fiera del Levante ormai vuota, ha fatto giungere sul posto i vigilantes, che la presidiano anche di notte. Sono stati loro a trovare il collega, intorno alle 20.00 di ieri sera: un uomo di 46 anni, riverso per terra, al primo piano del Centro Congressi. Era ferito gravemente da una pallottola all’addome, che inizialmente si pensava fosse partita incidentalmente dalla pistola d’ordinanza. I sanitari del 118 hanno tentato inutilmente di rianimare la guardia giurata per oltre mezz’ora. Poi le indagini condotte delle Volanti, e i rilievi della polizia scientifica, hanno rivelato che si sarebbe trattato di un tragico atto volontario.

In manette un 43enne, arma occultata in camera da letto Nascondeva una pistola, pronta all’uso, in un comodino della camera da letto del suo appartamento a Laterza, nel tarantino. I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 43 anni per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. Dai primi accertamenti si tratta di una fedele riproduzione di una pistola semiautomatica, originariamente a salve, sprovvista di matricola, modificata, con un caricatore con 5 cartucce e calibro 7,65

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