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Particolare attenzione, accanto ai disturbi più conosciuti, viene riservata all’Arfid, il disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo. Negli ultimi anni, a livello nazionale, si è registrato un aumento fino al 35% dei disturbi del comportamento alimentare tra bambini e adolescenti, con un abbassamento progressivo dell’età di esordio: in Italia si stima che oltre 3 milioni di persone ne soffrano e che anoressia e bulimia colpiscano tra l’8% e il 10% delle ragazze e tra lo 0,5% e l’1% dei ragazzi, con casi segnalati sempre più frequentemente tra gli 11-12 e i 15 anni e, a volte, anche prima, intorno agli 8-9 anni. Particolare attenzione, accanto ai disturbi più conosciuti, viene riservata all’Arfid, il disturbo evitante o restrittivo dell’assunzione di cibo che riguarda circa tra il 5% e il 14% dei bambini, più frequentemente imaschi, e si manifesta soprattutto in età scolare, tra i 6 e i 10 anni. Si tratta dell’evitamento di specifici alimenti per caratteristiche sensoriali (come aspetto, odore, consistenza o temperatura) e per la paura di soffocare o vomitare oppure una forte riduzione dell’interesse per il cibo.“I disturbi del comportamento alimentare non riguardano soltanto il rapporto con il cibo, ma coinvolgono aspetti psicologici, emotivi e relazionali profondi – afferma Elisa Fazzi, presidente di Sinpia -. Si tratta di condizioni complesse che possono avere conseguenze molto gravi sulla salute fisica e mentale e sullo sviluppo, soprattutto quando insorgono in età precoce”.

E’ il titolo del libro dell’ex direttore sportivo Giorgio Perinetti, scritto col giornalista del Corriere della Sera di Bari Michele Pennetti. E’ dedicato alla figlia Emanuela, morta di anoressia. Intervista di Maurizio Spaccavento a Michele Pennetti

“Quello che non ho visto arrivare”

E’ il titolo del libro dell’ex direttore sportivo Giorgio Perinetti, scritto col giornalista del Corriere della Sera di Bari Michele Pennetti. E’ dedicato alla figlia

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