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La storia risale al  2021. La vittima si chiamava Fedelino Margheriti, di Torre Santa Susanna. Aveva 51 anni. Abbandonarono l’amico nel bosco di Crispiano e lui morì a causa di un infarto: i due sono stati condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi per morte come conseguenza di altro reato. La storia risale al  2021. Il 5 dicembre di quell’anno Fedelino Margheriti, 51 anni, di Torre Santa Susanna, fu ritrovato senza vita nelle campagne di Crispiano. Due giorni prima era andato con due amici nel bosco per raccogliere funghi. Si erano divisi per darsi appuntamento in un luogo stabilito e tornare a casa. Margheriti però si perse e gli amici rientrarono senza cercarlo e senza nemmeno dare l’allarme, nonostante fossero a conoscenza delle delicate condizioni di salute dell’uomo e del fatto che non avesse con se il cellulare.  Le ricerche iniziano il pomeriggio dopo la denuncia dei familiari di Margheriti. Due giorni dopo i vigili del fuoco scoprirono il cadavere. L’autopsia evidenziò che la vittima era deceduta per un infarto generato, con molta probabilità, dallo stress subito per la perdita dell’orientamento.  Secondo la difesa dei due imputati Margheriti era in condizioni di salute tali per cui, anche se fosse stato tempestivamente soccorso, non ce l’avrebbe fatta. Ma i giudici non hanno condiviso la tesi e li hanno condannati. 

A scuola i compagni di classe depongono fiori sul suo banco Servizio di Giovanni Di Benedetto

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Mattia Saponaro, 31 anni e Giuseppe Vetrugno, 40 anni, tornavano a casa dopo aver lavorato a Leverano Mattia Saponaro, 31 anni e Giuseppe Vetrugno, 40 anni, entrambi di San Pietro in Lama,  tornavano a casa dopo aver lavorato all’evento Birra&Sound di Leverano. I due amici erano in sella ad uno scooter quando, per cause da accertare, sono finiti fuori strada impattando contro un albero che si trova nella rotatoria. L’incidente è avvenuto la notte tra il primo e il 2 agosto all’altezza della provinciale che collega Porto Cesareo con Leverano.  Le salme sono nell’obitorio dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria, il ciclomotore è stato sequestrato. Intanto il sindaco di San Pietro in Lama ha annunciato lutto cittadino per il giorno dei funerali. Gli organizzatori di Birra&Sound, invece, hanno deciso di sospendere i concerti in programmazione e l’animazione sui palchi.  Sono stati annullati in segno di cordoglio e il rispetto per le due vite spezzate, i concerti in programmazione con i Tamburellisti di Otranto e i SuRealistas. La programmazione musicale riprenderà regolarmente a partire dal 3 agosto. 

Specializzato in ballo latino americano, ha già realizzato tanti sogni, ma il suo futuro è ancora tutto da scrivere Servizio Simona De LiaIntervista Mattia Zenzola

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