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A San Cataldo marina di Lecce, la darsena è ormai completamente paralizzata da una distesa di alghe impraticabile, che blocca l’accesso al mare e mette in ginocchio gli operatori economici. Una situazione d’emergenza che si trascina da anni. Una darsena completamente paralizzata da un mare di alghe così fitte che ci si può persino camminare sopra, bloccando il ricambio dell’acqua e mettendo letteralmente in ginocchio l’economia locale. Una situazione drammatica che si trascina ormai da anni. Eppure, in questo scenario desolante, muove i primi passi la burocrazia. Il Comune di Lecce ha infatti pubblicato una manifestazione di interesse urgente per affidare la gestione temporanea della struttura fino al 31 ottobre 2026. L’obiettivo di Palazzo Carafa è individuare in tempi record un nuovo operatore per il servizio di ormeggio e la gestione delle aree a terra. Una vera e propria procedura d’urgenza nel disperato tentativo di salvare la stagione estiva dopo l’addio del precedente gestore. Resta però un enorme interrogativo: come si può rilanciare una struttura con criticità strutturali così evidenti e con un canale d’accesso ancora totalmente sbarrato dalla natura? Intervista a Marcello Lattante, Pescatore Servizio di Matteo Bottazzo

Arrivano in Commissione controllo i casi della darsena di San Cataldo e del porticciolo di Frigole. Due situazioni tra le più spinose per il Comune di Lecce.. Le alghe accumulatesi nel tempo hanno finito con l’ostruire il porticciolo di Frigole rendendo impossibile per i pescatori uscire con le imbarcazioni a pesca, paralizzando pochi chilometri dopo l’attività della darsena di San Cataldo, con la società concessionaria, complice una serie di problemi infrastrutturali, ad aver dichiarato la risoluzione della convenzione per gravi inadempienze, mettendo in mora il Comune, annunciando la chiusura per il 30 aprile con i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate chiamati a provvedere al recupero per quella data. In commissione l’assessore all’urbanistica Gianpaolo Scorrano ha preso atto della difficoltà di trovare una via d’uscita. In cassa stanziati per le operazioni di dragaggio ci sono 75 milioni di euro, 15 destinati al porticciolo di Frigole, i restanti per intervenire sulla darsena. Il progetto con carattere d’urgenza prevede la re immissione in mare con un’idrovora della posidonia stoccata in un’area vicina alla struttura. Sempre che la Capitaneria dia l’ok.

Bagnanti e gestori di chioschi e ristoranti sono disperati Servizio Annamaria Rosato

Spinoso, in allarme le associazioni ambientaliste Servizio di Alessandro Boccia

Secondo l’Arpab le macchie apparse lo scorso dicembre sono state causate da una fioritura algale L’associazione ambientalista sollecita un piano di monitoraggio e controllo più articolato dell’intero invaso. Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Giorgio Santoriello, associazione Covacontro

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