
Terlizzi: carabinieri aggrediti, arrestato un 28enne
Si rifiutava di sottoporsi all’alcoltest Aggradisce due carabinieri prima di essere sottoposto all’alcol test e viene arrestato.È successo a Terlizzi il 19 ottobre scorso. L’uomo, un 28enne
Si rifiutava di sottoporsi all’alcoltest Aggradisce due carabinieri prima di essere sottoposto all’alcol test e viene arrestato.È successo a Terlizzi il 19 ottobre scorso. L’uomo, un 28enne del posto, è stato fermato dai militari durante un consueto controllo alla circolazione stradale. Era a bordo di una 500X, ed ha poi dichiarato di non essere in possesso della patente. Vista la situazione, i carabinieri hanno deciso di sottoporlo all’alcol test. Il 28enne, però, ha sferrato un pugno in pieno volto al brigadiere, causandogli una ferita al labbro, per poi colpire allo zigomo anche l’appuntato intervenuto in aiuto del collega. Entrambi i carabinieri, difesi dall’avvocato Emiliano D’Alessandro, hanno rimediato 15 giorni di prognosi a testa. Una volta portato in caserma ha continuato a inveire contro i militari dicendo: “Vi uccido, non finisce qua, quando vi prenderò ve la farò pagare”. Il pm Francesco Tosto gli contesta i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
“Episodi intollerabili, sui quali non si può tacere” La Asl di Foggia denuncerà alla magistratura l’aggressione subita dagli operatori del 118 che l’altra sera sono intervenuti per soccorrere una donna in arresto cardiaco, deceduta nonostante un massaggio durato 58 minuti. i parenti della donna hanno colpito gli operatori e danneggiata un’ambulanza. la Asl in una nota rivolge le condoglianze alla famiglia della donna deceduta, ma al tempo stesso sottolinea che non si possono tacere gli episodi di violenza ai danni degli operatori del 118 intervenuti. hanno operato in condizioni estremamente difficili e delicate – si sottolinea nella nota – e viene espressa piena solidarietà, e il ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e dedizione.
Per cinque persone probabile richiesta rinvio a giudizio Sono cinque, tutti parenti stretti della ragazza morta durante un intervento chirurgiconell’ospedale di Foggia, le persone indagate che rischiano il processo per l’aggressione al personale sanitario avvenuta la sera del 4 settembre scorso nel reparto di chirurgia toracica del policlinico Riuniti. La procura ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a padre, una sorella e due fratelli e uno zio della giovane, Natasha Pugliese, 22enne di Cerignola, accusati di lesioni e minacce. La giovane era stata ricoverata in ospedale in seguito ad un incidente stradale e qualche giorno dopo era stata sottoposta adun intervento chirurgico urgente durante il quale morì. Quando il personale sanitario comunicò ai parenti il decesso, questi reagirono violentemente aggredendo medici e infermieri che furono costretti a barricarsi in una stanza del reparto e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. La famiglia della giovane sostiene che Natasha sia morta per errori commessi da chi l’aveva in cura e anche su questo la procura diFoggia ha aperto un fascicolo iscrivendo nel registro degli indagati venti persone – tra medici e operatori sanitari – per omicidio colposo.
E’ avvenuto durante l’esecuzione di uno sfratto Un agente di polizia e un operatore del 118 sono stati aggrediti a Bari durante l’esecuzione di uno sfratto in via Mitolo. L’ambulanza era stata chiamata per soccorrere l’agente che aveva subito un’aggressione ed era rimasto ferito nel corso della notifica, ma alcuni occupanti dell’appartamento da liberare si sono scagliati anche contro l’operatore del 118, colpendolo con calci e pugni. L’uomo è stato trasportato al Policlinico per la refertazione mentre l’agente è stato medicato sul posto. Per riportare la calma si è reso necessario l’intervento di diverse pattuglie della polizia di Stato e della polizia locale.

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