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Fortunatamente nessun agente è rimasto ferito Hanno forzato un posto di blocco, speronato l’auto dei carabinieri e sparato alcuni colpi di pistola per poi fuggire. E’ successo la scorsa notte a Bari. Fortunatamente nessun carabiniere è rimasto ferito. Sono in corso le indagini per risalire alle due persone che erano a bordo dell’auto, una Mercedes, che poi hanno fatto perdere le proprie tracce all’altezza dell’aeroporto di Bari-Palese.

L’agente è stato arrestato, una decina gli episodi contestati In manette a Matera un agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura. E’ accusato di concussione continuata per aver intascato somme di denaro dagli autotrasportatori fermati per dei controlli e non in regola con il codice della strada. L’agente – un assistente capo – minacciava multe e il ritiro dei documenti di circolazione. Almeno dieci gli episodi contestati, tutti documentati.

I casi diventano sempre più frequenti Ancora un’aggressione nel carcere di Taranto. Un detenuto ha inveito contro tre agenti di polizia penitenziaria, uno dei quali è finito al pronto soccorso. “La situazione sta raggiungendo un livello di rischio inaccettabile per il personale – dichiara la Fns Cisl – non possiamo piu’ permettere che la violenza diventi parte della quotidianita’ lavorativa. Le aggressioni contro il personale penitenziario stanno diventando sempre piu’ frequenti e la sicurezza degli agenti e’ messa costantemente a rischio”, denuncia il sindacato. Il contesto è reso difficile dalla grave situazione di sovraffollamento. Nel carcere tarantino ci sono quasi il doppio dei detenuti rispetto alla capienza. Resta inoltre importante il problema della carenza di personale.

Il fatto è avvenuto a pochi giorni di distanza da una aggressione ai danni di una psichiatra Ancora una aggressione nel carcere di Taranto. questa mattina un agente della polizia penitenziaria e’ stato ferito al volto da un detenuto napoletano, 50enne, ergastolano. Il grave episodio si e’ verificato al secondo piano, nel nuovo padiglione, della casa circondariale. Senza alcun motivo, denuncia il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria, il recluso avrebbe colpito brutalmente al volto il poliziotto, il quale e’ riuscito a dare l’allarme attraverso la radio portatile. All’arrivo degli agenti, il collega era a terra con il sangue che usciva copiosamente dal viso. Il detenuto era gia’ noto alle forze dell’ordine per le numerose aggressioni in altri penitenziari italiani. Come mai, chiede il Sappe ai vertici del Dap, circolava liberamente nonostante sia un ergastolano? L’episodio e’ avvenuto ad una settimana dalla morte di due detenuti, di cui uno suicida, dal sequestro di una dottoressa e di una psichiatra da parte di due detenuti armati di lametta da barba.

Agente aggredito nel carcere di Taranto

I casi diventano sempre più frequenti Ancora un’aggressione nel carcere di Taranto. Un detenuto ha inveito contro tre agenti di polizia penitenziaria, uno dei quali

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