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Ac Boilers

L’assessore regionale Di Sciascio: “Prospettive per un’azienda storica”. Dopo mesi di incertezza ed il fallimento dell’ultimo tentativo di cessione, s’intravede finalmente la luce per lo stabilimento AC Boilers di Gioia del Colle, e per i suoi 120 lavoratori. Al ministero del Made in Italy è stato firmato un accordo preliminare tra il gruppo Sofinter, proprietario del sito, e Ansaldo Energia, interessato all’acquisizione. L’intesa prevede un piano di investimenti da 50 milioni di euro per il rilancio del sito. Grande soddisfazione per la regione Puglia e la task force lavoro. Ascoltiamo l’assessore pugliese allo sviluppo economico che ha ringraziato il ministro Urso. Intervista ad Eugenio Di Sciascio, assessore sviluppo economico regione Puglia.

Ai 121 lavoratori di Gioia del Colle giunta la convocazione da parte del Mimit, fissata alle ore 17 del 13 aprile a Roma. E’ durato un giorno e mezzo lo sciopero ad oltranza dei 121 lavoratori dell’AC Boilers di Gioia del Colle, del gruppo Sofinter, che produce componenti per caldaie di centrali elettriche. Da più di due anni affrontano una vertenza che li sta mettendo a dura prova. Sfumata la trattativa di cessione ad AZ Impianti, la situazione è si fatta più difficile. E se non sarà rinnovata, il 31 maggio finirà anche la cassa integrazione. Dal Ministero delle Imprese non arrivava alcuna risposta e quindi ieri mattina è scattato lo sciopero ad oltranza, sciopero che è stato revocato oggi, nel primo pomeriggio, quando è giunta la convocazione da parte del Mimit, fissata alle ore 17 del 13 aprile a Roma. Si spera in un nuovo acquirente.

Sciopero ad oltranza davanti ai cancelli della Ac Boilers di Gioia del Colle. I lavoratori chiedono risposte immediate sul loro futuro. Sono in difficoltà i 121 lavoratori dell’AC Boilers di Gioia del Colle, del gruppo Sofinter, che produce componenti per caldaie di centrali elettriche. Da più di due anni affrontano una vertenza che li sta mettendo a dura prova. Sfumata la trattativa di cessione ad AZ Impianti, ora la situazione si fa più difficile perché il 31 marzo scade la “Cnc”, la composizione negoziata della crisi, e se non sarà rinnovata, il 31 maggio finirà anche la cassa integrazione. Tutto tace ed è scattato lo sciopero ad oltranza. Interviste a Vito Tamma, lavoratore e Rsu Fim, e Luca Nicastri, lavoratore e Rsu Fiom

I lavoratori, che a maggio percepiranno l’ultimo mese di cassa integrazione, chiedono risposte. Sciopero a oltranza da ieri mattina, 26 marzo, davanti ai cancelli della Ac Boilers di Gioia del Colle. I lavoratori, che a maggio percepiranno l’ultimo mese di cassa integrazione, chiedono risposte immediate sul futuro del sito e dei 121 lavoratori. I sindacati sollecitano la convocazione urgente di un tavolo nazionale, mentre dal Movimento 5 Stelle arriva la richiesta di audizioni in Regione per fare il punto sulla vertenza.

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