
4 arresti a Foggia per estorsioni ai danni dei commercianti
I quattro avrebbero estorto denaro a due ambulanti di un mercato rionale e al titolare di un distributore di carburante, pretendendo il pagamento di 500
I quattro avrebbero estorto denaro a due ambulanti di un mercato rionale e al titolare di un distributore di carburante, pretendendo il pagamento di 500 euro al mese Erano diventati il terrore dei commercianti e degli ambulanti i 4 uomini arrestati dalla Polizia di Foggia con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. In manette sono finiti Andrea Carella, Fabio Bernardo, Alfredo Marasco e Moreno Laviano considerati vicini al clan Moretti-Lanza-Pellegrino. I quattro avrebbero estorto denaro a due ambulanti di un mercato rionale e al titolare di un distributore di carburante, pretendendo il pagamento di 500 euro al mese per il “sostentamento dei carcerati”. Chi non pagava veniva picchiato o rischiava di subire ritorsioni come dimostra l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco contro un’abituazione
La rivolta cominciò a seguito dei provvedimenti anti – covid, altri detenuti condannati con rito abbreviato C’è una nuova misura cautelare per quattro detenuti che, il 9 marzo 2020, presero parte alla rivolta nel carcere di Foggia a seguito dei provvedimenti anti-covid, rivolta poi sfociata in una evasione di massa, con una serie di violenze e danneggiamenti. Tre dei quattro destinatari sono già in carcere, in altri istituti. La misura è stata eseguita dai carabinieri, dopo che è stato accolto l’appello presentato dalla procura di Foggia, ed esaminato dal tribunale del riesame di Bari. Per i medesimi fatti altri detenuti sono già stati condannati col rito abbreviato.
Pretendevano di far pascolare abusivamente i propri animali A San Severo, nel foggiano, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per quattro persone accusate di estorsione continuata. Le indagini, dirette dalla procura di Foggia, hannopreso il via dopo la denuncia di un agricoltore della provincia di Foggia, nel settembre del 2022. Nel corso delle indagini è emerso che gli indagati, per ottenere indebito profitto, avrebbero minacciato e intimorito la vittima, utilizzando i suoi terreni per il pascolo abusivo dei loro capi di bestiame. Al termine delle indagini i carabinieri hanno eseguito i quattro arresti.
Inchiesta partita da dichiarazioni di un collaboratore di giustizia Quattro persone arrestate , 21 in tutto gli indagati. E’ il bilancio dell’operazione antidroga portata dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi coordinati dalla Dda di Lecce. In carcere sono finiti Tiziano Di Gioia 49 anni di Tuturano, il fratello Andrea 45 anni di San Pietro Vernotico, Rocco Panettieri detto “Daniele” 46 anni, e Giuseppe De Falco 36 anni, entrambi residenti a Brindisi. L’accusa quella di far parte di un’associazione dedita al traffico di stupefacenti , soprattutto cocaina, sull’asse Lecce.Brindisi. L’attivita’ di indagine e’ partita nel febbraio 2019 grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Canale di approvvigionamento della droga l’Albania
I colpi avrebbero fruttato oltre 15.000 euro Hanno compiuto una serie di furti con scasso, ai danni di distributori di carburante e self-service di tabacchi, in numerosi centri del barese. 4 persone, tra cui una donna, sono state arrestate dai carabinieri tra Sannicandro, Toritto e Cave, in provincia di Roma. Gli episodi risalirebbero a gennaio e febbraio di due anni fa, quando furono messi a segno 6 furti ad Altamura, Binetto, Sannicandro, Grumo, Modugno e Palo del Colle. I malviventi agivano sempre a volto coperto, incuranti di essere ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. I colpi avrebbero fruttato oltre 15.000 euro, tra refurtiva (sigarette, tabacco e gratta e vinci) e denaro contante.
Al centro dell’inchiesta dirigente Area Tecnica Con le accuse di concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, la guardia di finanza di Bari ha arrestato, su ordinanza del Gip di Foggia, quattropersone, tra cui il dirigente dell’Area Gestione Tecnica degli Ospedali Riuniti di Foggia (il solo ad essere finito in carcere, mentre gli altri sono ai domiciliari). Le indagini accertato la presunta manipolazione di 4 gare di appalto bandite dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia. Si tratta dell’affidamento del servizio di riqualificazione e attivazione delle 8 sale operatorie all’interno del bloccooperatorio (gara bandita il primo luglio 2019 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di oltre 2,1 milioni di euro; dell’affidamento del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici (gara bandita il 23.07.2020 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di 4 milioni di euro; l’affidamento diretto del servizio inerente alla viabilità interna ed agli accessi carrabili epedonali (gara bandita il 18.07.2019 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di oltre 42mila euro. Ed infine l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti gas medicinali e tecnici (gara bandita il 15.05.2018 sempre dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di 1,6 milioni di euro. Secondo l’accusa, per la gara per la riqualificazione delle sale operatorie per l’attività intramoenia, i referenti di una s.p.a. con sede a Milano – uno dei quali nominato anche dirigente a contratto dalla stessa stazione appaltante – avrebbero redatto sia i documenti necessari ad avviare laprocedura (studio di fattibilità, quadro economico, progetto preliminare e progetto esecutivo), sia gli atti di gara (capitolato tecnico, bando e disciplinare), tutto al fine di assicurarsi vantaggi nella fase di valutazione tecnica del progetto presentato. In piu’, il dirigente dell’Area Gestione Tecnica del Policlinico di Foggia – che secondo gli investigatori avrebbe un ruolo fondamentale – non solo nella qualita’ di R.U.P. si sarebbe attribuito la paternità di alcuni documenti (relazioni, tavole architettoniche) mai stilati,indispensabili per l’avvio della procedura, ma – quale componente della commissione giudicatrice di gara – avrebbe favorito il raggruppamento temporaneo di imprese (costituito dalla spa milanese e da una s.r.l. con sede a Bari), poi risultato vincitore dell’appalto.

I quattro avrebbero estorto denaro a due ambulanti di un mercato rionale e al titolare di un distributore di carburante, pretendendo il pagamento di 500

La rivolta cominciò a seguito dei provvedimenti anti – covid, altri detenuti condannati con rito abbreviato C’è una nuova misura cautelare per quattro detenuti che,

Pretendevano di far pascolare abusivamente i propri animali A San Severo, nel foggiano, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per quattro

Inchiesta partita da dichiarazioni di un collaboratore di giustizia Quattro persone arrestate , 21 in tutto gli indagati. E’ il bilancio dell’operazione antidroga portata dei carabinieri

I colpi avrebbero fruttato oltre 15.000 euro Hanno compiuto una serie di furti con scasso, ai danni di distributori di carburante e self-service di tabacchi,

Al centro dell’inchiesta dirigente Area Tecnica Con le accuse di concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente,