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16enne

È ritenuto responsabile di un nuovo furto avvenuto sabato sera in un supermercato vicino alla stazione. Un minore di 16 anni, già destinatario di un provvedimento restrittivo con obbligo di permanenza in un istituto penale minorile, è stato rintracciato dalla Polizia Locale di Bari dopo essersi reso irreperibile da alcuni giorni, a seguito dell’allontanamento dalla struttura cui era stato assegnato. Il giovane, arrestato poche settimane fa dalla stessa Polizia Locale, è ritenuto responsabile di un nuovo furto avvenuto sabato sera in un supermercato vicino alla stazione di Bari. Individuato nelle campagne di Japigia, dopo le procedure di identificazione è stato rinchiuso nel carcere minorile di Bari.

La decisione del Tribunale per i minorenni di Bari è arrivata dopo l’esito positivo della messa alla prova a cui la minorenne aveva fatto richiesta di accedere. Si è conclusa con la sentenza di non dover procedere per estinzione del reato la vicenda della 16enne di Alberobello che, a gennaio del 2024, gettò con un calcio un gatto in una fontana. Il gesto causo la morte del povero micio e fu immortalato in un video diffuso sui social, con orgoglio, dalla 16enne. Il programma di messa alla prova, durato sette mesi, ha sortito l’effetto voluto. La ragazza ha dovuto seguire colloqui  in un consultorio familiari, con i genitori, per imparare a gestire la rabbia. Ha svolto attività di volontariato in un Canile municipale e attività socioeducativa nell’opera Don Guanella destinata al recupero dei minori.  La notizia è stata diffusa dalla Lav.  “Auspichiamo – ha dichiarato Annarita D’Errico, responsabile degli Sportelli contro i maltrattamenti sugli animali – che la denuncia e il processo subito possano aver fatto prendere coscienza non solo all’autrice materiale del gesto, ma anche a molti suoi coetanei, circa l’importanza di alcune loro azioni che possono costare la vita di un essere vivente”.

Taulant Malaj uccise il vicino di casa e sua figlia 16enne e ferì gravemente la moglie. Lo donna sospettata di avere una relazione extraconiugale era l’obiettivo del marito geloso E’ stato condannato alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per un anno e sei mesi Taulant Malaj, il panettiere albanese di 47 anni, accusato di duplice omicidio volontario e di tentato omicidio pluriaggravato compiuto a Torremaggiore il 7 maggio del 2023. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’assise di Foggia dopo oltre tre ore di camera di consiglio. L’uomo uccise a coltellate la figlia 16enne Jessica e il vicino di casa, Massimo De Santis, che riteneva, senza alcun fondamento, avesse una relazione sentimentale con sua moglie Tefta Malaj, rimasta gravemente ferita. Jessica fu uccisa mentre tentava di difendere la madre. Tecnicamente gli ergastoli comminati in sentenza sono due: uno per l’uccisione del vicino di casa e per le lesioni gravissime alla moglie, l’altro per l’uccisione della figlia. La pena è comunque riunita in quella di un solo ergastolo. Lo scorso 30 maggio ci sono state le discussioni dei pubblici ministeri e delle parti civili e la Procura di Foggia aveva chiesto l’ergastolo con isolamento diurno di 1 anno e 6 mesi. Il processo era iniziato il 22 marzo 2024. Sono stati 32 i testimoni ascoltati e 15 le udienze dibattimentali.Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dall’avvocato Roberto De Rossi, che assiste lamoglie dell’uomo, Tefta. “Sono ovviamente molto soddisfatto. Una sentenza esemplare. Le lacrime e il lungo abbraccio di Tefta valgono più di mille parole”, ha detto.

Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura di Potenza su un’aggressione avvenuta nella tarda serata di ieri, in pieno centro storico a Potenza, davanti a un locale nei pressi di piazza Mario Pagano. Un sedicenne è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo, dove è stato medicato e poi dimesso. Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Sono in corso verifiche anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Il giovane ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo Un ragazzo di 16 anni di Andria è rimasto gravemente ustionato mentre preparava il barbecue di Pasquetta. Il giovane è stato travolto dalle fiamme dopo aver tentato di appiccare il fuoco con una bottiglietta di alcool. Immediatamente trasportato all’ospedale Bonomo di Andria è stato poi trasferito al Policlinico di Bari. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo.

Forse è caduto dalla bici in seguito a un malore, indaga la Procura Trovato morto in strada nel giorno del suo 16esimo compleanno. La Procura per i minorenni di Lecce ha disposto accertamenti medico-legali sul ragazzo trovato privo di vita all’alba di oggi in via Duca D’Aosta. Il minore era figlio di una coppia italo africana, padre originario del Camerun e madre salentina. Il corpo è stato trovato da un passante. Il 16enne era riverso per terra accanto alla sua bicicletta. Sul postosono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118. La morte sarebbe riconducibile a cause naturali che avrebbero poi provocato la caduta dalla bici. Sul corpo non sono state trovate ferite né segni di colluttazione. Anche sulla bicicletta non sono state trovate tracce di collisioni.

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