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Palese vince la sua battaglia per potenziare gli uffici dell’assessorato alla Salute della Regione Puglia La Giunta ha assegnato 40 unità. Arriveranno dallo scorrimento delle graduatorie di concorso per funzionari. Servizio di Francesco Iato

La 17enne ha scritto un post in cui ripercorre il drammatico pomeriggio del femminicidio: “Invito tutti ad apprezzare la vostra vita e a pensare a quello che mi è successo e a quanto dovrò affrontare negli anni”  La figlia di Teresa di Tondo, la 44enne uccisa domenica pomeriggio a Trani dall’ex compagno che poi si è tolto la vita, scrive una commovente lettera indirizzata a sua madre. «Cara mamma sono le 23 e 23 di questo 16 gennaio. Mai e poi mai avrei pensato di dedicarti una lettera in questa drammatica situazione. Non ci sono parole per quello che è successo, non puoi capire quanto soffra al solo pensiero di quello che ti è capitato. Nessuno merita un trattamento così, tu soprattutto, dopo quello che hai fatto per me e per la persona che ti ha tolto la vita. È stato doppiamente egoista, non ha pensato neanche a me» queste le parole usate dalla 17enne per descrivere il suo dolore, «Non puoi capire la disperazione ieri in villa, urlavo per strada la parola “mamma”, non mi interessava nessun altro in quel momento, neanche il soggetto appeso all’albero, solo a te cara mamma, fino a quando mi hanno detto che non c’era più niente da fare e che quella mamma così solare, dolce e amorevole con me, non ci sarebbe più stata. Ti ringrazio per non avermi dato mai le chiavi di casa, se ti avessi vista lì a terra senza vita così ferita, non lo avrei mai superato e mi sarebbe rimasto impresso. Lo sai quanto eri speciale per me e viceversa, ce lo dimostravamo sempre. Io la tua ragione di vita e tu la mia. Ci siamo sempre date forza a vicenda. Sei sempre stata presente e ti prometto che farò di tutto per averti anche da morta qui in casa con me, perché tu mamma eri casa. Se vedessi quante belle parole ti stanno scrivendo, una mamma, maestra, moglie e studentessa come te non meritava questo. Non dimentico neanche un minimo di tutto quello che hai fatto per me e per gli altri, ma questa volta cara mamma ti è costato molto. Ti chiedo solo di darmi la forza di andare avanti, in questo momento sono circondata da tante persone, ma sai tu soltanto mi bastavi. La mia rabbia è tanta, così tanta che ho deciso che quella persona non si meriterà neanche un manifesto, perché nessuno darebbe mai il triste annuncio di un assassino. Non posso spiegarmi tutto questo e non me lo spiegherò mai. Forse se fossi stata lì presente ora non sarebbe successo tutto ciò, oppure non voglio dire cosa sarebbe successo perché il solo pensiero distrugge le vite dei miei amici, familiari e del mio fidanzato.e Invito, inoltre, tutti quanti voi ad apprezzare la vostra vita e a pensare a quello che mi è successo e a quello che dovrò affrontare negli anni».

Avrebbe bevuto rum e vodka ad una festa tra coetanei  Ragazzina di 11 anni in coma etilico. L’episodio è avvenuto domenica scorsa a Putignano in un appartamento dove si era riunita una comitiva di adolescenti tra gli 11 e i 15 anni che ha finito per bere superalcolici come rum e vodka in notevoli quantità. Così una undicenne è svenuta ed è stata salvata dal 118. La piccola è ora ricoverata in ospedale ad Altamura e si è ripresa. Intanto sono in corso le indagini dei carabinieri che sono risaliti al supermercato dove i ragazzini hanno acquistato le bottiglie di alcolici. La legge ne vieta la vendita ai minori e il negozio non esponeva il cartello obbligatorio che informa del divieto. Per questo potrebbero scattare sanzioni per i responsabili del supermercato mentre è stata aperta una inchiesta anche dalla Procura per i minorenni di Bari. 

Sanità, arrivano i rinforzi

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