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Politica

Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, qualcuno ha dato fuoco all’auto di proprietà di Maurizio Stefani Il gesto vile che abbiamo subito va oltre l’attacco personale. Colpire un amministratore significa colpire Grottaglie. Ma chi pensa di fermarci con la violenza si sbaglia. Io vado avanti, più determinato di prima. Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente di Grottaglie, Maurizio Stefani, vittima di un atto intimidatorio sul quale sono in corso le indagini. Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, qualcuno ha dato fuoco alla sua auto, andata completamente distrutta. Le fiamme hanno raggiunto anche la facciata della abitazione dell assessore, danneggiandola. Il politico ringrazia tutti, cittadini, colleghi amministratori, istituzioni e forze dell’ordine per il sostegno ricevuto. Infine smentisce alcune dichiarazioni a lui attribuite , secondo le quali avrebbe detto che “non si può dire di sì a tutti”.

Il candidato sindaco di area progressista lo ha dichiarato in conferenza stampa

Ci sono state tre schede contestate durante lo spoglio alle ultime amministrative Interviste: Alessandra Matarante, candidata sindaca di Lesina, Primiano Di Mauro, sindaco di Lesina

Le motivazioni: “La maggioranza eletta non era più praticabile” Si è dimesso il sindaco di San Giovanni Rotondo, Filippo Barbano, in carica dal 26 giugno scorso. Le dimissioni sono state protocollate ieri e diventeranno efficaci ed irrevocabili dopo 20 giorni. “Non c’erano più le condizioni per continuare l’esperienza, la maggioranza eletta non era più praticabile – ha spiegato Barbano -. Da oggi inizieranno le consultazioni con le forze politiche e se ci saranno le condizioni e la possibilità di continuare lo faremo” ha aggiunto.

Com’è andata per loro? Non benissimo, almeno per tre di essi. Bene, anzi molto bene, per gli altri due, che potrebbero anche entrare in consiglio In corsa per un seggio in comune, a Taranto, c’erano anche 5 candidati ritenuti dalla commissione antimafia impresentabili, non degni, cioè, di essere candidati, nè votati. Il servizio.

Ribadita la necessità di un accordo per utilizzare l’acqua della diga del Liscione Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a Antonio Tutolo, cons. regionale ‘Per la Puglia’; Francesco Roberti, pres. Regione Molise

In corsa per la fascia tricolore Roberto Cifarelli, sostenuto da una coalizione di liste civiche e di area di centrosinistra e l’avversario del centrodestra Antonio Nicoletti Servizio di Alessandro Boccia

Le liste di Cifarelli (centrosinistra) hanno ottenuto il 52,48% delle preferenze a fronte del 43,5% al candidato sindaco A Matera il ballottaggio tra i candidati sindaco Roberto Cifarelli (centrosinistra) e Antonio Nicoletti (centrodestra) potrebbe concludersi con un’anatra zoppa, ossia con l’elezione di un primo cittadino che, pur avendo vinto le elezioni, si troverebbe a governare con una minoranza in consiglio comunale. Sebbene le preferenze su Roberto Cifarelli (43,5%) non siano state sufficienti a garantire un’elezione al primo turno, le sue liste hanno infatti ottenuto il 52,4% dei voti in modo da blindarne la maggioranza dei seggi in consiglio comunale. In caso di vittoria al ballottaggio del concorrente Antonio Nicoletti (che al primo turno ha ottenuto il 37% delle preferenze) quest’ultimo non potrebbe far affidamento sulla maggioranza dei consiglieri in quanto già decisa in base ai voti del primo turno. Rispondendo a una domanda dell’ANSA sulla questione “anatra zoppa”, Cifarelli stamani ha detto che “io non la temo, la devono temere i materani”. Cifarelli e Nicoletti, ieri, hanno annunciato che non faranno trattative con gli altri tre candidati alla carica di primo cittadino, due dei quali del campo del centrosinistra, l’uscente Domenico Bennardi (M5S, al 8,3%) e Vincenzo Santochirico (Progetto Comune, al 6,8%). Lo stesso Bennardi ha già annunciato che non darà indicazioni ai suoi elettori. Il quinto candidato, Luca Prisco (Democrazia materana) ha ottenuto il 4,3%. Secondo quanto si è appreso, tra i candidati al Consiglio comunale, la più votata è stata, con 776 voti, Adriana Violetto, della lista Matera in Azione, a sostegno del candidato sindaco Cifarelli.

La situazione che abbiamo ereditato è molto complessa, ma il Governo continuerà a fare la propria parte Sull’ex Ilva “C’è bisogno che tutti diano una mano e non ci siano attori che preferiscanomettere i bastoni tra le ruote: credo tutti comprendano cosa c’è in ballo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confindustria a Bologna. La situazione “Che abbiamo ereditato – prosegue la Premier – è “molto complessa”, ma “il Governo continuerà a fare la propria parte, e credo faranno altrettanto tutte le parti coinvolte”.

Il riepilogo dei risultati elettorali nei centri lucani con meno di 15mila abitanti Nei piccoli Comuni della Basilicata sotto i 15mila abitanti il nome dei nuovi sindaci è ormai noto. Nel Materano, a Bernalda la sindaca uscente Francesca Matarazzo (centrodestra) ottiene la riconferma con il 50,92% delle preferenze. Ad Irsina una gara a senso unico, se non contro il quorum, è stata vinta da Giuseppe Candela che non ha dovuto fronteggiare altri candidati. Infine, a Montalbano Jonico il nuovo sindaco è Giuseppe Antonio Di Sanzo, già vicesindaco uscente, di centrosinistra, con il 71,24%. In provincia di Potenza si è votato in quattro Comuni. Ad Atella il candidato vincitore è Giuseppe Donato Telesca, sindaco uscente fino al commissariamento, che ha ottenuto il 37,05% dei voti. A Lavello il nuovo sindaco è Pasquale Carnevale (centrodestra) con il 60,28% delle preferenze. A Senise è stata eletta Eleonora Castronuovo, sostenuta dal Pd, con il 45,09%. Infine Tolve sceglie Renato Martucci, 29enne della Lega, con 1081 preferenze.

Nel Foggiano c’è un sindaco eletto per soli due voti di scarto Nei Comuni sotto i 15mila abitanti il candidato sindaco con più preferenze è stato eletto automaticamente come primo cittadino senza necessità del ballottaggio. A San Ferdinando, nella Bat, il nuovo sindaco è Michele Lamacchia (centrosinistra) con il 36,40% dei voti. Nel Leccese i risultati sono due: a Corsano è stato eletto Francesco Caracciolo (centrodestra) con il 63,67% e già sindaco facente funzioni dopo la scomparsa di Biagio Raona. A Taviano, invece, con una differenza minima di 124 voti, il nuovo primo cittadino è Francesco Pellegrino (50,88%), sostenuto dal centrosinistra. Spostandoci in provincia di Foggia c’è una vittoria aggiudicata per soli due voti: a Lesina, Primiano Antonio Di Mauro (Lega) ha ottenuto 1300 voti, superando d’un soffio la concorrente Alessandra Matarante (Forza Italia e FDI). Mattia Azzone è il nuovo sindaco di Castelluccio dei Sauri con il 48,54% delle preferenze della lista “Castelluccio Futura”. A Carapelle ha vinto Luigi Marasco con il 41,84% e oltre 200 voti in più rispetto a quelli ottenuti dal sindaco uscente Umberto Di Michele.  

Per il candidato del centrosinistra il 43,52% dei voti contro il 36,98% dello sfidante di centrodestra A Matera la sfida al ballottaggio sarà tra Roberto Cifarelli (centrosinistra) e Antonio Nicoletti (centrodestra). Al termine delle operazioni di scrutinio delle 62 sezioni, Cifarelli ha totalizzato il 43,52% delle preferenze mentre Nicoletti (sostenuto da Fdi e Forza Italia) ha ottenuto il 36,98%. In terza posizione c’è il pentastellato Domenico Bennardi con 8,33%, seguito dai candidati con liste civiche Vincenzo Santochirico, con 6,85%, e Luca Prisco, 4,32%. Gli elettori materani saranno richiamati alle urne il prossimo 8 e 9 giugno.

Ballottaggio a Massafra dove potrebbe esserci anche uno strascico giudiziario Servizio di Maurizio Spaccavento

A fare la corsa di testa, con il 40% dei voti, sarà il candidato della coalizione civica; il suo sfidante, appoggiato dal centrodestra, ha ottenuto il 32% dei voti

La partita ora si gioca su apparentamenti e accordi. Terzo classificato Luca Lazzaro con il 19,40% delle preferenze Servizio Annamaria Rosato

Eletti Giuseppe Antonio Di Sanzio e Giuseppe Donato Telesca Il nuovo sindaco di Montalbano Jonico (Matera) è Giuseppe Antonio Di Sanzio che ha ottenuto 2.839 voti (71,24%). L’altro candidato Marcello Maffia ha raggiunto il 28,76% con 1.146 voti. Ad Atella, in provincia di Potenza, il nuovo sindaco è Giuseppe Donato Telesca che ha ottenuto 897 voti (37,05%) rispetto a Francesco Alfredo Leccese che si è fermato a 810 voti.

Il nuovo sindaco ha raggiunto il 51,5% Il nuovo sindaco di Tolve (Potenza) è Renato Martucci. Il neo sindaco ha ottenuto 1081 voti (51,5%) rispetto al 1018 (48,5%) di Delia D’Eugenio. Martucci era alla guida della lista “Tolve in grande”, mentre l’altra candidata di “Siamo Tolve”.

Domenico Bennardi ha escluso l’appoggio ufficiale a Roberto Cifarelli “Non appoggeremo nessuno e non faremo apparentamenti. Lasceremo libero arbitrio ai nostri elettori”. Lo ha detto Domenico Bennardi (M5S), ex sindaco di Matera, che ha escluso l’appoggio ufficiale a Roberto Cifarelli. Bennardi, che in queste elezioni si attesta intorno all’8%, è stato sindaco della città dai Sassi dall’ottobre 2020 all’ottobre 2024. “Il ruolo dell’opposizione – ha aggiunto – è importante: vigileremo su tante cose”.

E’ dal 2007 che nella città dei sassi il sindaco viene eletto al secondo turno A Matera, sara’ ballottaggio tra Roberto Cifarelli, alla guida di una coalizionedi centrosinistra, e Antonio Nicoletti, a capo di una coalizione di centrodestra. Cifarelli potrebbe chiudere al primo posto, intorno al 43-44%, e Nicoletti staccato di almeno sei-sette punti percentuali. E’ dal 2007 che il Comune di Matera elegge il sindaco al secondo turno.

Eletto per la quinta volta negli ultimi 40 anni Per la quinta volta negli ultimi 40 anni eletto sindaco. Michele Lamacchia, in quota al Pd, candidato della lista “Progressisti e democratici” torna alla guida di San Ferdinando di Puglia dopo lo scioglimento anticipato dell’esperienza di Arianna Camporeale, sfiduciata ad ottobre dello scorso anno da 9 consiglieri comunali su 17. 4 erano i candidati alla poltrona di primo cittadino, diviso il centro destra. Ha prevalso la buona politica e la coerenza, ha spiegato il neo eletto, forte di un 35 per cento delle preferenze in un comune al di sotto dei 15mila abitanti. intervista a Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando di Puglia Servizio di Giovanni Di Benedetto

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