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Le altre notizie

. Era stato inaugurato appena 20 giorni fa il campo da gioco dell’oratorio di Novoli danneggiato dai vandali La notte della vigilia di Natale. Il sindaco Marco De Luca ha denunciato pubblicamente l’accaduto. Nelle foto postate si vedono i muri imbrattati, il manto erboso sintetico danneggiato dai petardi e la rete rotta. “Si tratta di un luogo che non è solo uno spazio fisico” scrive il sindaco, “ma anche un presidio educativo, sociale e comunitario frequentato ogni giorno da bambini, ragazzi e famiglie”.  De Luca ha espresso solidarietà e vicinanza al parroco Don Francesco  De Matteis dichiarando che l’amministrazione comunale sarà al fianco della parrocchia e delle autorità componenti per individuare e punire i responsabili dell’accaduto. 

. Non è il primo episodio e purtroppo non sarà l’ultimo: la notte tra venerdì e sabato scorsi i ladri hanno saccheggiato il cimitero comunale di Mola di Bari. Gli oggetti “preziosi” ricercati e portati via sono i portafiori in bronzo. La denuncia pubblica è stata fatta dal sindaco Giuseppe Colonna: “Il bronzo, una volta rivenduto, vale pochissimo” ha scritto su fb, “Serve portare via molto, da un luogo che dovrebbe imporre rispetto, per ricavarne quasi niente. Questo dice tutto sul livello di disperazione e di totale assenza di scrupoli di chi ha agito”.  Le forze dell’ordine  stanno effettuando tutte le indagini del caso. Si sono registrati casi simili, recentemente, anche nei cimiteri di Alberobello e Locorotondo. Il sindaco di Mola ha espresso profonda amarezza per un atto definito “inutile, povero, che non offende solo un luogo ma il minimo comune senso di rispetto che dovrebbe appartenere a tutti”. 

Il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. Ha trovato un portafogli con 500 euro in contanti, documenti e carte di credito e ha consegnato tutto alla polizia locale. È accaduto a Foggia e il protagonista del bel gesto è un migrante 46enne di origini marocchine. L’uomo, mentre camminava per strada, ha visto il portafogli a terra vicino l’istituto di credito in corso Vittorio Emanuele e lo ha raccolto. Appena ha incrociato una pattuglia di polizia locale in via Podgora, nella zona del quartiere Ferrovia, ha consegnato il portafogli chiedendo la cortesia di restituirlo al legittimo proprietario. I vigili, tramite i documenti, hanno contattato il legittimo proprietario che ha gridato al miracolo di Natale. Si tratta di un cittadino napoletano che tornerà a Foggia per recuperare quanto perso. 

. Paura oggi intorno alle 12 sulla statale 16 all’altezza di Torre a Mare. L’automobilista alla guida di una Yaris, per cause da accertare, ha perso il controllo ed è uscito fuori strada ribaltandosi. Fortunatamente nessun ferito, solo lievi contusioni. L’incidente ha avuto ripercussioni sul traffico. Sul posto è intervenuta la polizia locale. 

Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento. Incendio in appartamento a Taranto, questa mattina, intorno alle 8.30. Probabilmente a causa di un corto circuito è andata in fiamme la cucina di un’abitazione in via D’Alò Alfieri. Nel tentativo di spegnere il rogo, uno degli occupanti ha riportato alcune ustioni ed è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno contenuto e spento le fiamme, evitando che si estendessero in tutto l’appartamento.

Gli indicatori sono buoni, ma occorre impegno per tenere sotto controllo la situazione . L’aria che respiriamo in Puglia è complessivamente buona, ma ci si deve impegnare in futuro per tenere sotto controllo la situazione. È  quanto certifica il nuovo piano ad hoc adottato dalla Giunta regionale. Le centraline della rete di monitoraggio non hanno registrato sforamenti di legge per i limiti imposti ai principali inquinanti, fra cui polveri sottili ed biossido di azoto. Non mancano, però, criticità localizzate. Nelle campagne del Brindisino e nell’alto Salento, ad esempio, dove pesa, soprattutto nei mesi invernali, il pm10, legato all’uso delle biomasse per il riscaldamento domestico. A Bari resta elevato il livello di biossido di azoto, mentre l’ozono supera spesso il valore obiettivo, fenomeno legato alla posizione geografica della Puglia. Il nuovo piano si allinea alla direttiva europea 2024: entro il 2028 ed il 2030 si punta a ridurre le emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto, fino ad azzerare l’esposizione della popolazione agli sforamenti. Tra le misure previste: stop graduale ai vecchi generatori a biomassa, divieto di bruciare o incendiare all’aperto, campagne mirate di educazione ambientale. Dal 2030 si ipotizza di limitare le auto diesel più inquinanti nelle aree a maggiore rischio.

E’ accaduto a Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua Mercedes Glc. Serie natalizie luminose sistemate sulla carrozzeria dell’auto per festeggiare il Natale. Luci a intermittenza che sfrecciavano sulla tangenziale di Bari per un augurio che voleva essere originale e che invece è costata una multa al conducente dell’auto. È quanto successo a un 30enne bloccato dagli agenti della questura di Bari. L’uomo percorreva le strade del capoluogo a bordo della sua MercedesGlc che aveva pensato di addobbare per celebrare il 25 dicembre.Una decisione presa senza alcuna autorizzazione rilasciata dalla Motorizzazione civile.Le luci led si erano fatte notare anche dagli altri automobilisti e da chi incrociava il mezzo natalizio: foto e video sono diventati virali sui social. Ma quella illuminazione così accecante avrebbe potuto creare pericoli alla viabilità. Da qui l’intervento dei poliziotti che hanno multato il 30enne che per tornare alla guida dell’auto, dovrà smontare le luminarie.“La polizia di Stato richiama al rispetto delle norme del Codice della strada, a tutela della sicurezza di tutti”, ricorda la questura.

E’ accaduto a Punta del Serrone. Un video di denuncia su Facebook ipotizzando il gesto doloso. “Il sospetto di un gesto volontario è più che fondato” scrivono sui social. Un incendio ha distrutto circa cinquanta metri di passerella in plastica riciclata nel parco naturale di Punta del Serrone, sulla costa nord di Brindisi. Il rogo è divampato intorno alle 22 di ieri, 25 dicembre, in un’area di pregio ambientale a ridosso del mare, mentre la città era immersa nei festeggiamenti natalizi. Le fiamme hanno interessato un tratto della prima passerella sul versante dell’ingresso principale del parco, causando danni evidenti alla struttura.Il video è stato postato su Facebook da Filippo Capriglia e rilanciato da Oreste Pinto, ex assessore comunale allo Sport e ai Parchi.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno domato l’incendio, e una volante della polizia di Stato per i rilievi. La Squadra Mobile della questura sta analizzando gli elementi raccolti: al momento non emergerebbero prove certe di un atto doloso, anche se l’orario e le modalità dell’episodio alimentano dubbi. L’area risulta priva di sistemi di videosorveglianza attivi. Non si tratta di un caso isolato: un episodio analogo si verificò nel settembre 2014, a pochi mesi dall’inaugurazione del parco, quando andarono distrutti circa 30 metri di passerella e si parlò di vandalismo.

Ok dalla Regione all’acquisto del Robot Hugo Ras. Lo annuncia il direttore generale della Asm, Maurizio Friolo. La Giunta regionale della Basilicata ha dato il via libera all’Azienda sanitaria locale di Matera (Asm) per l’acquisto del Robot Hugo Ras (Robotic assisted surgery), “una delle ultime innovazioni tecnologiche nell’ambito della chirurgia”. Lo annuncia il direttore generale della stessa Asm, Maurizio Friolo. Nella nota è specificato che Hugo “è sistema per la chirurgia laparoscopica, tra i più avanzati attualmente disponibili al mondo, acquistato dall’Asm per l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Grazie alla lungimiranza della Giunta regionale e dell’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, l’ospedale di Matera – sottolinea Friolo – segna un nuovo traguardo nell’innovazione tecnologica e si apre alla chirurgia robotica, aumentando la precisione degli interventi e riducendo sia i tempi di degenza che di attesa”. L’utilizzo del robot Hugo “comporta diversi benefici non solo per i chirurghi, ma soprattutto per i pazienti: minori danni ai tessuti circostanti l’area operata, riduzione del dolore, riduzione della perdita di sangue, ferite più piccole anche per gli interventi più complessi e periodo di degenza assolutamente ridotto con dimissioni più rapide del paziente”. “È una svolta storica – continua il dg dell’Asm – poiché proietta la sanità lucana verso l’avanguardia. La chirurgia robotica è ormai imprescindibile non solo dal punto di vista dell’innovazione medica ma anche per i suoi vantaggi gestionali con riduzione dei costi e aumento della velocità, dell’efficacia e della versatilità. In più accresce l’attrattività dell’ospedale di Matera non solo per i pazienti ma anche per i chirurghi i quali non possono prescindere dal conoscere la robotica. In quest’ottica l’ospedale di Matera si candida a diventare polo di eccellenza per lo sviluppo e la formazione tecnologica dei professionisti di chirurgia robotica e per le strutture sanitarie che nei prossimi mesi introdurranno queste tecniche in sala operatoria”. Nello stesso comunicato, Latronico mette in evidenza che “l’introduzione del sistema robotico Hugo presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera rappresenta un investimento strategico per la sanità lucana e un passo concreto nel percorso di modernizzazione delle nostre strutture ospedaliere, fortemente voluto dall’amministrazione regionale guidata dal presidente Vito Bardi. La Regione Basilicata continua a puntare sull’innovazione tecnologica come leva fondamentale per migliorare la qualità delle cure, ridurre la mobilità sanitaria e garantire ai cittadini prestazioni sempre più sicure, efficaci e accessibili. Dotare l’Asm di una piattaforma di chirurgia robotica significa rafforzare l’offerta sanitaria territoriale, valorizzare le competenze professionali e rendere il sistema sanitario regionale più attrattivo e competitivo, in coerenza con gli obiettivi del Pnrr e della programmazione regionale in materia di salute e servizi alla persona”, conclude l’assessore lucano.

Il pranzo di Natale si è tenuto nella chiesa del Gesù a Bari. E nel messaggio di auguri sui social, il presidente rivolgendosi ai fuorisede: “Tornare è un diritto, non un lusso”. Antonio Decaro, presidente eletto della Regione Puglia, ha trascorso il Natale con gli ospiti della Comunità di Sant’Egidio a Bari. Decaro ha ringraziato i circa 90 volontari impegnati. “Il Natale è di tutti, ha detto Decaro, soprattutto di chi è solo, di chi ha bisogno della nostra comunità”. Il pranzo di Natale si è tenuto nella chiesa del Gesù, sono state accolte 120 persone: migranti, rifugiati, senza fissa dimora, ma anche famiglie bisognose. Ha poi affidato ai social un messaggio di augurio, rivolgendosi ai tanti pugliesi che quest’anno non sono riusciti a tornare a casa per le festività, ma anche a coloro che per farlo hanno dovuto spendere tanto. Tornare è un diritto, non un lusso, ha detto Decaro.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ma, al momento, le donne aggredite non hanno sporto denuncia. Ancora un’aggressione ai danni del personale medico. È accaduto nell’Ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. La notte tra il 24 e 25 dicembre una 40enne arrivata al pronto soccorso dopo mezzanotte lamentando forti dolori allo stomaco, ha preteso di essere visitata senza voler attendere oltre. Per questo ha avrebbe prima colpito un’infermiera e poi un’altra. Sottoposta ad accertamenti, dalle analisi del sangue è emerso un elevato tasso alcolemico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ma, al momento, le donne aggredite non hanno sporto denuncia.

Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco per lo spegnimento. Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Lecce è intervenuta questa mattina in via Pitagora per un incendio che ha coinvolto due autofurgoni. I mezzi interessati sono due Fiat Daily, completamente avvolti dalle fiamme. I VVFF hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza dell’area, evitando ulteriori propagazioni. La Polizia ha avviato gli accertamenti sulle cause del rogo.

Ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità. La terra di Bari festeggia un’altra centenaria. A tagliare il traguardo del secolo di vita è Carmela De Antoniis. Nella sua casa, nel quartiere Palese, ha ricevuto gli auguri del sindaco Vito Leccese, accompagnato dal consigliere Michelangelo Cavone e dalla presidente del Municipio Maristella Morisco, che l’hanno omaggiata con un fascio di fiori e una pergamena. Nonna Carmela, vedova da 40 anni di Rocco Cornacchia – civile dell’Aeronautica – è la primogenita, e l’unica in vita, di otto fratelli, mamma di Diego e Carmela e nonna di tre nipoti e quattro pronipoti. Indipendente, tranquilla, generosa, ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità.  A tavola non deve mancare mai la cialda, un piatto povero, della tradizione di famiglia, specie in tempi di guerra.

L’iniziativa solidale è dei finanzieri di Lecce. I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno donato, alla Caritas diocesana di Maglie, oltre 200 capi di abbigliamento e accessori, sequestrati durante i controlli. Si tratta di un’importante iniziativa solidale verso i cittadini più disagiati.

Lo fa sapere il “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. Un tappeto di cartucce da caccia deturpa il cuore del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”. La denuncia è del “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento” che ha mostrato sui social la massiccia presenza di bossoli all’interno dell’area protetta. La prova, secondo gli ambientalisti, dell’attività di caccia illegale nel parco. Una pratica abusiva che mette a rischio la sopravvivenza di specie in pericolo di estinzione. Di qui l’appello al Parco e ai Carabinieri Forestali affinché siano intensificati i controlli.

La proposta del sindaco Mellone divide la città: critiche sull’opportunità della scelta e sui presunti vizi di procedura. A Nardò fa discutere la decisione della Giunta comunale di intitolare la nuova scuola media di piazza Giulio Pastore a Sergio Ramelli, lo studente milanese militante nel Fronte della Gioventù, ucciso nel 1975 durante un’aggressione da parte di alcuni militanti della sinistra legati ad Avanguardia Operaia. La proposta, presentata dal sindaco Pippi Mellone, è stata approvata dalla Giunta, ma ora attende il parere del prefetto di Lecce. Una scelta che ha scatenato forti polemiche politiche e ideologiche, con critiche sull’opportunità dell’intitolazione e sui possibili vizi di procedura: secondo alcuni, infatti, non sarebbero stati coinvolti né il Consiglio d’istituto né il Collegio dei docenti. Il caso divide la città di Nardò e riaccende il dibattito sulla memoria degli anni di piombo.

A rendersi conto dell’errore, il nuovo avvocato difensore del 48enne, tornato in libertà. Aveva già interamente scontato la pena anni prima, ma il tribunale lo aveva condannato per lo stesso reato. Protagonista della vicenda un 48enne barese, pregiudicato, tornato libero dopo che il Tribunale di Bari ha accertato che l’uomo aveva già pagato il suo debito con la giustizia e ha revocato la condanna per droga. Cinque i mesi in più scontati per errore agli arresti domiciliari. La vicenda risale al 7 febbraio 2017. Il pregiudicato, arrestato in flagranza per la cessione di due dosi di cocaina al costo 50 euro, era stato processato il giorno dopo per direttissima e condannato alla pena di 8 mesi di reclusione e 1.400 euro di multa. Dopo cinque anni, il 28 marzo 2022, è stato condannato a ulteriori 16 mesi di reclusione e 2mila euro di multa al termine di un processo celebrato con rito ordinario. Una sentenza passata in giudicato nel settembre 2024, in espiazione dal 22 aprile scorso. A rendersi conto dell’errore, il nuovo avvocato difensore del 48enne, tornato in libertà.

. Mezza tonnellata di fuochi d’artificio stipati in un box del quartiere Japigia di Bari. Il materiale è stato scoperto dalla Guardia di Finanza durante un’operazione di controllo. Il materiale pericoloso è stato sequestrato e una persona è stata denunciata.  I militari, in una successiva operazione eseguita nel Mercato dell’ex manifattura dei tabacchi, hanno denunciato un uomo per detenzione e vendita  di sigarette di contrabbando.

I fatti risalgono al 20 dicembre scorso, la vittima fu circondata e aggredita da più persone e poi accoltellata. A Taranto è stato fermato un 40enne ritenuto uno dei presunti responsabili del tentato omicidio avvenuto il 20 dicembre scorso vicino alla stazione ferroviaria, nell’area del porto. L’aggressione si verificò nelle prime ore della sera ai danni di un 40enne che passeggiava con la compagna. La vittima fu accerchiata e aggredita da più persone. L’uomo, ad essere picchiato, fu ferito con un’arma da taglio alla schiena. L’accoltellamento causò una profonda lesione polmonare. Grazie ad una serie di approfondimenti investigativi, gli acquirenti sono riusciti a risalire al presunto autore è caccia ai complici

La spiegazione del sindaco Leccese: serve attendere l’approvazione dei decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017. Oltre cinque ore di accesa discussione a colpi di emendamenti, 25 dalla minoranza, 10 quelli passati, prima che il consiglio comunale di Bari approvasse il nuovo regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autotutela della polizia locale – in attuazione delle relative leggi nazionale e regionale – chiamata ogni giorno a garantire la sicurezza urbana – non l’ordine pubblico su cui non ha competenza – e a svolgere servizi complessi di prevenzione e repressione in vari ambiti. Un emendamento a firma del sindaco ha sospeso la sperimentazione del taser, stralciata dalla delibera in attesa, ha spiegato Vito Leccese, che vengano approvati i decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017, come l’accesso alla banca dati interforze, la formazione congiunta con le altre forze di polizia. Una scelta dunque tecnica, non politica, definendo le argomentazioni del centrodestra demagogiche. Per non parlare dei casi di decessi anche in Italia a causa del taser, spesso rivelatosi inefficace, con effetto contrario. Il regolamento, già approvato dai cinque municipi e dalla giunta, e descritto in aula dall’assessora Carla Palone, prevede formazione continua e, tra gli strumenti, bracciali di contenimento, giubbotti e spray antiaggressione, distanziatori, guanti antitaglio. A dare battaglia dai banchi dell’opposizione Ciaula di FdI, Romito e Carrieri della Lega contro un regolamento che sembra tutelare più i trasgressori che gli agenti dotati di giubbotti non adeguati. Aspra la polemica sul no al taser sperimentale e allo spray balistico. Una scelta politica e ideologica, ha stigmatizzato Romito, annunciando a nome della minoranza il voto contrario.

Palese, nonna Carmela compie 100 anni

IL TRAGUARDO Ama molto leggere riviste e, ancora oggi, fare la pasta in casa, una sua specialità La terra di Bari festeggia un’altra centenaria. A tagliare

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