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Attualità

Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari. Nel porto di Bari l’aria profuma di partenze importanti. Non è una crociera qualunque quella che, all’alba di una giornata di fine autunno, ha visto la Costa Deliziosa salpare verso un viaggio di 142 giorni: un vero giro del mondo che attraverserà oceani, continenti e culture. Sul molo, tra valigie e abbracci, regnava un entusiasmo contagioso. Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari.Tra questi ultimi, tanti pugliesi ma anche viaggiatori arrivati da altre regioni italiane, desiderosi di trasformare un sogno di una vita in un’esperienza concreta. «La cosa più bella? Che per quattro mesi e mezzo non dovrò nemmeno pensare di cucinare», ride una passeggera lombarda partita con il marito. Per lei non è la prima volta: «Avevamo già tentato il giro del mondo nel 2020, ma siamo arrivati solo fino all’Australia prima che il Covid ci fermasse. Questa volta, speriamo bene».I costi, come spesso accade per questo tipo di crociere, variano molto. C’è chi non sa indicare la cifra precisa — «Per me è stato un regalo», scherza una signora — e chi invece ha deciso di rivelarla apertamente. Una coppia marchigiana salita a Bari racconta: «Abbiamo speso circa 50 mila euro per una cabina semplice ma con tutte le escursioni incluse. Per noi è il viaggio della vita». E il marito aggiunge, con gli occhi che brillano: «Siamo crocieristi da anni, ma un’impresa del genere non l’abbiamo mai affrontata. Aspetto con impazienza di vedere la Polinesia, i Caraibi, ma anche il Giappone e il Vietnam. È tutto nuovo, è questo il bello».Dopo aver toccato le ultime tappe italiane, Napoli e Savona, dove si uniranno gli ultimi passeggeri, la Costa Deliziosa punterà la prua verso il Mediterraneo occidentale. Francia, Spagna, Marocco e Canarie saranno solo il preludio alla lunga traversata dell’Atlantico che porterà la nave fino alle Barbados. Da lì inizierà il viaggio nel cuore dell’America Latina: Perù, Cile e la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più remoti del pianeta.Poi, il grande salto nell’Oceano Pacifico, tra le isole Pitcairn e la magia della Polinesia francese, per toccare Samoa, Tonga, Fiji, Vanuatu, Nuova Caledonia, fino a raggiungere l’Australia. Non mancherà l’esplorazione della Papua Nuova Guinea, e soprattutto l’ingresso nel mondo asiatico, con una tappa a Tokyo — novità assoluta dell’itinerario — seguita da Kobe, Nagasaki e quindi la Corea del Sud. Da lì si scenderà verso Taiwan, Hong Kong, le coste del Vietnam e poi giù fino a Singapore e alla Malesia. Il viaggio riprenderà verso l’Oceano Indiano, dove attendono Sri Lanka, Maldive e Mauritius, per poi puntare verso l’Africa australe: Sudafrica, Namibia, Capo Verde. Infine, il grande rientro verso l’Europa e l’Italia.Un percorso immenso, che non è solo vacanza, ma un modo diverso di guardare il tempo e il mondo. «È un antidoto alla monotonia», dice una coppia di pensionati residenti in Austria al loro secondo giro del mondo. «Abbiamo speso parecchio, è vero, ma dipende tutto da che tipo di esperienza si vuole vivere».Tra i passeggeri spicca anche chi ha deciso di partire in solitaria. Come una signora di Matera, emozionata e sorridente mentre consegna il biglietto all’imbarco: «È un regalo che ho voluto farmi da sola. Ho speso circa 30 mila euro. I miei amici mi dicevano: “Ma come fai a stare via quattro o cinque mesi?”. La mia risposta? Quando torni, la casa è sempre lì. E certe occasioni non tornano più».Mentre la nave si allontanava dal porto, Bari salutava i suoi viaggiatori con una luce che sembrava un buon auspicio. Per molti di loro è un sogno atteso una vita intera; per altri è un ritorno a un’avventura interrotta; per altri ancora è un modo nuovo di guardarsi dentro attraverso gli oceani.Quel che è certo è che, per i prossimi 142 giorni, la Costa Deliziosa non sarà solo una nave: sarà una casa galleggiante che porterà centinaia di persone a scoprire il mondo, un continente dopo l’altro, con la meraviglia negli occhi e il tempo finalmente dalla loro parte.

L’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Bari. “La Costituzione è una guida viva, che ci accompagna nella vita di tutti i giorni. Lo studio deve essere considerato uno strumento di emancipazione, capace di sviluppare senso critico”. Sono solo alcuni dei concetti che il giudice della Corte Costituzionale Angelo Buscema ha spiegato agli studenti del liceo scientifico Fermi, nell’ambito dell’iniziativa “Viaggio in Italia. La Corte costituzionale nelle scuole”. Lo scopo del progetto è quello far crescere tra le giovani generazioni la consapevolezza delle funzioni esercitate dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali, delle modalità di lavoro del Collegio, dell’incidenza della giurisprudenza costituzionale nella vita di tutti i giorni.

Vito Leccese: “Si tratta di un gesto di attenzione nei confronti degli operatori delle forze dell’ordine che presidieranno i seggi anche al di fuori degli orari di voto”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza che dispone il prolungamento di due ore del periodo di esercizio degli impianti termici negli edifici scolastici che ospitano i seggi elettorali oggi e domani, per le elezioni regionali. Il provvedimento amplia quindi il tempo di accensione previsto dalle direttive statali che per Bari – classificata in zona C – consentono l’attivazione degli impianti dal 15 novembre al 31 marzo per un massimo di 10 ore al giorno. “Ho chiesto di estendere l’orario di accensione dei termosifoni per garantire condizioni adeguate anche nelle ore notturne – spiega il sindaco -. Si tratta di un gesto di attenzione nei confronti degli operatori delle forze dell’ordine che presidieranno i seggi anche al di fuori degli orari di voto. È un’assunzione di responsabilità doverosa verso tutte le donne e gli uomini che stanno lavorando con impegno per assicurare, in questi giorni, il regolare esercizio della democrazia”.

La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione”. La diocesi di Taranto annuncia la disponibilità a farsi carico del pagamento degli stipendi di ottobre 2025 ai dipendenti della Fondazione Cittadella della Carità. In una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, l’arcivescovo Ciro Miniero scrive: “Avendo avuto contezza della situazione critica che la Fondazione Cittadella della Carità sta attraversando, al fine di consentire preliminarmente la prosecuzione dell’attività sanitaria nonché l’iter procedurale del concordato preventivo, la Diocesi dà la disponibilità al pagamento degli stipendi di ottobre 2025”. Miniero precisa inoltre che si sta lavorando per individuare la forma tecnico-giuridica più idonea “nel rispetto e nella tutela di tutte le parti” e assicura la presenza della Curia nel futuro percorso della Fondazione. La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione” e ribadendo che “continueremo a vigilare su tutte le fasi concordatarie, affinché il futuro di Cittadella e dei suoi dipendenti siano salvaguardati”. Nei giorni scorsi Cisl Fp, Fials e Ugl Salute hanno tenuto un sit-in per denunciare i ritardi negli stipendi e l’incertezza sul futuro della struttura. Più critica la Fp Cgil che, in una precedente missiva, aveva sollecitato un intervento diretto della Curia per restituire stabilità, certezze occupazionali e chiarezza sul piano di rilancio della Fondazione.

La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. Martedì 25 novembre a Potenza sarà ufficiale la consegna di 40 nuovi autobus alle aziende del consorzio Cotrab. La fornitura, finanziata per 11,5 milioni di euro dalla Regione Basilicata, fa parte del piano di rinnovo della flotta extraurbana. I mezzi, di tre diverse dimensioni, sono dotati di pedane per disabili, Gps, videosorveglianza, climatizzazione e predisposizione per internet. L’obiettivo è sostituire i mezzi obsoleti, ridurre le emissioni e aumentare comfort e sicurezza per i passeggeri. L’assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe ha sottolineato la rapidità del percorso, dalla delibera al parcheggio dei bus pronti al servizio, segnalando un significativo passo verso una mobilità pubblica moderna e accessibile.

Le parole del presidente della Basilicata nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980. Nel 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricordato «una sera che per i lucani non è mai davvero finita». Una ferita che torna alla memoria ogni anno, ha detto, «come una foto ingiallita che continua a definirci», ma anche una forza che ha insegnato alla Basilicata cosa significhi rialzarsi. Bardi in merito al terremoto ha sottolineato come il sisma abbia mostrato «la nostra fragilità», lasciando dietro di sé silenzi, macerie e un vuoto che nessuna ricostruzione potrà colmare. Ma proprio da quel buio è nato «il miracolo italiano»: la solidarietà di migliaia di militari, volontari e cittadini accorsi da tutto il Paese, «il vero argine» contro la disperazione. L’anniversario, però, non è solo memoria: è un impegno. Bardi ha detto: «La prevenzione non è un costo, è la nostra assicurazione sulla vita», ha ricordato il governatore, citando anche l’Università della Basilicata – nata dopo il sisma – che oggi forma esperti in ingegneria sismica. «Il nostro dovere è trasformare le lezioni del passato in azioni concrete: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto», ha concluso.

. La zona è quella che circonda i laghi Alimini, attesi tanti ricorsi Roma, Milano, Torino, Venezia, Modena, Trento. Fioccano multe da più di duemila euro per tantissimi automobilisti di queste città. Il mittente e’ sempre lo stesso: il comune di Otranto. Arriva salatissimo il conto per tutti coloro che, incautamente, la scorsa estate hanno parcheggiato la loro auto nelle pinete e sullo sterrato che circonda i laghi Alimini dove, a luglio, è scattato il divieto di accesso. Ogni volta che gli agenti della polizia municipale andava sul posto per effettuare i controlli, venivano elevate centinaia di sanzioni. Si stima che, complessivamente, siano oltre diecimila i proprietari delle vetture lasciate in zona vietata. L’importo della multa non è quello solito di 40 euro per il divieto di sosta, ma di ben 2065,82 euro prevista dalla normativa per il contrasto agli incendi boschivi. Adesso è prevedibile attendersi decine di ricorsi da parte degli stessi automobilisti, molti dei quali lamentano il fatto che i divieti non fossero ben visibili.

La ministra per le riforme istituzionali ha visitato il centro Aias di Potenza, assumendo impegni nei confronti delle famiglie delle persone diversamente abili. Interviste a Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali ; Giulio Francesco Bagnale, presidente Aias nazionale Servizio di Alessandro Boccia

I fondi saranno destinati alle attività di altri istituti penitenziari. I panettoni artigianali sono stati realizzati e confezionati nel carcere di Taranto nel Fieri Potest Pastry Lab, il laboratorio di pasticceria gestito dall’Associazione di volontariato Noi e Voi. Al Mudit è stata presentata la vendita solidale per il prossimo Natale. Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Luciano Mellone, Direttore Casa Circondariale di Taranto; don Francesco Mitidieri, cappellano carcere.

Si tratta dell’avente diritto al voto maschio più longevo di Orsara di Puglia, piccolo comune di 2400 abitanti in provincia di Foggia. Ha compiuto 100 anni lo scorso 14 gennaio Fedele Del Sonno, l’avente diritto al voto maschio più longevo di Orsara di Puglia, piccolo comune di 2400 abitanti in provincia di Foggia. Anche lui si è recato alle urne per votare per il rinnovo del consiglio regionale della Puglia e per eleggere il nuovo presidente dellaRegione Puglia. Da quando ha 18 anni ha sempre votato. Nel 1946, il 2 giugno, votò per la Repubblica al referendum costituzionale. La curiosità – raccontano da Orsara – è che il piccolo comune rappresentò un’eccezione al Sud Italia perché i cittadini “votarono in massa per la Repubblica”. Nel 2017 a Del Sonno è stata data la nuova scheda elettorale. Ne ha cambiate molte e le ha sempre riempite. “Sono molto emozionato, come sempre. È una bella giornata. Anche complice un bel sole”, ha detto nonno Fedele stamani al seggio. Partecipa molto alla vita della piccola comunità. Gli piace incontrare i vecchi amici in piazza, scambiare qualche chiacchiera, ricordare i tempi andati. È sempre allegro e regala un sorriso a tutti. Quando gli chiedono quale sia il segreto della sua longevità, lui risponde: “Aver mangiato un po’ di tutto, aver lavorato e camminato tanto”.

. Oggi accendiamo una luce nuova: si chiama Telenorba.it. Non un riflettore abbagliante, non l’ennesimo megafono nel rumore di fondo: una luce nitida, diretta, necessaria. Perché il mondo corre e scorre, la realtà cambia, e il modo di raccontarla deve cambiare con lei. Non si tratta più di seguire le notizie. Si tratta di capirle. E questo, oggi, è diventato un lusso. Viviamo nell’epoca in cui tutto è urgente. Le notizie scattano prima ancora di formarsi, si diffondono prima di essere verificate, si consumano prima di essere comprese: viaggiano alla velocità della luce, ma capirle richiede ancora un buon lampione. Noi vogliamo essere quel lampione.Telenorba.it non è un progetto nato per aggiungere un titolo in più, un feed in più, un canale in più. È nato per restituire senso. Il famoso sociologo Marshall McLuhan, con una lucidità che oggi appare quasi profetica, ricordava che “il medium è il messaggio”. E aveva ragione: il modo in cui ti raggiunge una notizia determina il modo in cui la percepisci. Per questo abbiamo costruito un luogo che rispetta chi legge: lineare, pulito, diretto. Un ambiente che non ti distrae, non ti stanca, non ti inganna. E, soprattutto, abbiamo scelto di percorrere la strada tracciata da Telenorba e dal suo fondatore, Luca Montrone, che quasi 50 anni fa ha visto ciò che altri non vedevano: l’informazione non sarebbe rimasta statica, ma si sarebbe mossa con velocità.E’ questa la nostra carta d’identità ed è questa la nostra linea, oltre alla vocazione a raccontare il Sud: rigore senza rigidità, chiarezza senza semplificazioni, profondità senza pesantezza. Giornalismo, non confusione. Troverete notizie, sì. Ma anche contesto, prospettiva, domande necessarie. E poi analisi che non si accontentano della superficie, interviste che entrano nel cuore dei temi, rubriche che interpretano il presente con intelligenza e responsabilità. L’obiettivo è uno: aiutare a vedere più chiaro. E se qualcosa non è chiaro, lo diremo. Anche questo è un dovere.Telenorba.it è un sito libero senza contenuti a pagamento. Abbiamo tante novità che scoprirete seguendoci. A chi ci leggerà, facciamo una promessa: l’informazione sarà trattata con la stessa serietà con cui la viviamo. Niente compromessi. Niente scorciatoie. Solo ciò che serve per capire il mondo che ci circonda, per non perdersi dentro.Il resto lo scriviamo da oggi.

. Il tema al centro di un incontro promosso a Valenzano dal sindacato Usami dell’Aeronautica Militare Servizio di Anna De Feo

Primo centro in Italia e in Europa in questo campo. Il Policlinico di Bari ha superato il traguardo dei cento trapianti di cuore eseguiti nel 2025,confermandosi il primo centro a livello nazionale ed europeo in questo campo. Lo annuncia l’azienda ospedaliero universitaria in una nota, evidenziando che “il ricevente del centesimo trapiantoè un uomo di 58 anni, pugliese, in lista di attesa da settembre, confermando così il dato sul tempo medio di attesa di appena 80 giorni, contro una media nazionale di circa un anno”.“Raggiungere quota cento trapianti di cuore in 11 mesi – afferma il direttore generale, Antonio Sanguedolce – è un risultato che parla da solo. Sono circa 9 trapianti al mese, oltre 2 a settimana. Trentatré pazienti sono arrivati da altre regioni italiane. Questi dati confermano che il nostro ospedaleuniversitario è ormai un riferimento europeo per l’alta complessità di queste procedure, per i volumi di attività e per la capacità di garantire standard elevatissimi di qualità e sicurezza”.“Dietro ogni trapianto – sottolinea il direttore sanitario, Danny Sivo – c’è un lavoro enorme, fatto di competenze, dedizione e disponibilità 24 ore su 24. Il traguardo dei cento trapianti non è solo un numero, è la prova di una squadra che lavora in sintonia, con professionalità e umanità. Infine, il nostro pensiero e ringraziamento va ai donatori che hanno espresso in vita la volontà di donare e alle famiglie che, in unmomento di dolore profondo, scelgono di compiere questo gesto generoso”.

Lieto fine per una paziente. E’ arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Corato con dolori addominali estipsi, e alla fine è stata operata in urgenza per un raro tumore benigno del colon destro in fase subocclusiva. E’ il caso, risolto positivamente, di una paziente che pensava diessere afflitta da un banale mal di pancia, come spiega la Asl Bari in una nota.Gli approfondimenti diagnostici eseguiti, hanno, invece, chiarito un quadro clinico complesso e rivelato, grazie ad una Tac addome, “una subocclusione intestinale dovuta alla presenza di una massa tumorale di oltre 6 centimetri di diametro, sviluppatasi all’interno della parete del colon destro,confermata da una successiva colonscopia”. Dopo il completamento delle indagini strumentali e un’attenta valutazione anestesiologica, la paziente è stata sottoposta ad emicolectomia destra laparoscopica, ovvero un intervento chirurgico mini-invasivo per la rimozione del tumore annidatonella parte destra del colon. La paziente è stata dimessa dopo dieci giorni.

“Rafforzamento avrà impatto positivo anche sulle liste d’attesa”. La Asl di Bari ha conferito a 52 medici di medicina generale l’incarico all’interno del ruolounico, che integra le funzioni della medicina generale e della continuità assistenziale. I posti previsti sono 76. Lo comunica l’Azienda sanitaria locale in una nota, spiegando che in questomodo viene assicurata la copertura della maggior parte delle zone carenti. I nuovi medici opereranno nelle sedi territoriali, nei presidi territoriali assistenziali e nelle aggregazionifunzionali territoriali. L’obiettivo è migliorare la presa in carico delle persone conpatologie croniche, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e favorire percorsi più fluidi e appropriati all’interno della rete sanitaria. In prospettiva, evidenzia la Asl, “questo rafforzamento avrà un impatto positivo anche sulle liste d’attesa, sulla capacità di intercettare in modo precoce ibisogni di salute e sulla presa in carico delle persone”. “I medici di medicina generale sono i protagonistidell’assistenza sanitaria territoriale – spiega il direttore generale, Luigi Fruscio -. La loro presenza capillare rende possibile una sanità che accompagna e che intercetta i bisogniprima che diventino emergenze”.

Temperature gelide e primi fiocchi sulle vette montuose. Prima neve della stagione nelle nostre regioni. Con le temperature quasi vicine allo zero, i comuni più alti del foggiano e del potentino sono stati imbiancati da una leggera coltre bianca. In Basilicata, con temperature gelide e primi fiocchi sulle vette montuose dell’appennino lucano, soprattutto il monte Vulture oltre i mille metri. Le immagini si riferiscono a Sellata Pierfaone, ad Abriola, a pochi chilometri da Potenza. Nevicate anche sui rilievi della Val d’Agri, sul Sirino e sul Pollino. Una lieve spolverata anche sui Monti Dauni, al confine con la provincia di Avellino. Il comune maggiormente interessato dalle precipitazioni è Anzano di Puglia, sopra gli 800 metri, mentre nel resto della provincia solo tanta pioggia, compreso il Gargano. La neve caduta nella notte ha regalato in mattinata uno splendido scenario nel cuore della Basilicata e in Capitanata, segnando l’ingresso ufficiale nella stagione invernale.

Al TgNorba parla il dott. Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia Pediatrica di Taranto. Crisi dell’Ilva e gli impatti sulla città. Abbiamo intervistato il dott. Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia Pediatrica Nadia Toffa del SS Annunziata di Taranto. “Sogno – ha detto – un reparto vuoto, e una città che garantisca un futuro a questi bambini”.

Ogni anno, viene concessa una piccola dote in denaro a dieci ragazze, in onore della Madonna del ‘Taccariello’. Un buono fruttifero postale da 300 euro da riscuotere una volta raggiunta la maggiore età: è la piccola dote concessa, ogni anno, a dieci ragazze di Ascoli Satriano dalla Fondazione di Santa Maria del Soccorso. È l’antica tradizione del ‘maritaggio’, legata al culto per la Madonna del Taccariello. I nomi delle vincitrici vengono estratti da un bussolotto al termine della messa per la Vergine. Interviste a Michele Perugino, diacono Concattedrale di Ascoli Satriano; Giuseppe Tiso, pres. Fondazione Santa Maria del Soccorso; Niobe Paoletta, studentessa

. Non si fermeranno per le festività. Le proteste proseguono Servizio di Anna De Feo

. A partire dal 25 novembre il sindacato tornerà in Regione per riaccendere il focus sulle molte questioni sospese servizio di Annamaria Rosato Interviste Fabrizio Del Vecchio legale Usb, Simona Laliscia Usb Taranto

UNA LUCE NUOVA PER TUTTO IL SUD

Oggi accendiamo una luce nuova: si chiama Telenorba.it. Non un riflettore abbagliante, non l’ennesimo megafono nel rumore di fondo: una luce nitida, diretta, necessaria. Perché

Asl Bari, 52 nuovi medici di famiglia

“Rafforzamento avrà impatto positivo anche sulle liste d’attesa” La Asl di Bari ha conferito a 52 medici di medicina generale l’incarico all’interno del ruolounico, che

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