
Aggredirono 21enne in centro a Lecce, arrestati due ragazzi, ai domiciliari con braccialetto elettronico
L’episodio nei pressi di un bar in via Dei Verardi, per la vittima lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione Scatta l’arresto per

L’episodio nei pressi di un bar in via Dei Verardi, per la vittima lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione Scatta l’arresto per i due responsabili del violento pestaggio di un 21 enne di Lequile avvenuto la sera dello scorso 8 febbraio nel centro storico di Lecce nei pressi di un bar in via Dei Verardi . Questa mattina la Polizia di Stato di Lecce ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di due ragazzi un ventenne ed un venticinquenne entrambi residenti a Lecce. Evidenziata dal GIP la pericolosità e la concreta possibilità di reiterare la condotta violenta . I due pochi giorni dopo l’accaduto erano stati identificati e già destinatari di DACUR. La vittima dopo l’aggressione, avvenuta sotto gli occhi della fidanzata, era stata ricoverato in prognosi riservata al Fazzi di Lecce riportando lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione. Fondamentali per lle indagini sono risultate le testimonianze degli amici della vittima e la visione delle telecamere di videosorveglianza della zona
Confindustria Lecce sostiene la prima rete d’imprese dell’agroalimentare Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune Intervista a Valentino Nicolì, presidente Confindustria Lecce
All’incontro organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento anche il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Mauro D’Attis Servizio di Stefania Congedo Interviste a : Debora Serracchiani, componente Commissione parlamentare Antimafia Mauro D’Attis, vicepresidente Commissione parlamentare Antimafia
I provvedimenti disposti dalla Prefettura di Lecce riguardano i primi cittadini di Maglie, Ruffano e Sanarica La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione di diritto dalle cariche per i tre sindaci salentini e gli amministratori arrestati ieri mattina nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento. I provvedimenti di sospensione dalle cariche riguardano il sindaco e il vice sindaco di Maglie Ernesto Toma e Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo e il sindaco di Sanarica , Salvatore Sales. Si attende dal Ministro il parere richiesto dalla Prefettura di Lecce su un possibile commissariamento del comune di Maglie.
Dopo l’interrogatorio di garanzia è stata convalidata la custodia cautelare per Angelo Argentina, il padre di Francavilla Fontana Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
In Salento torna la paura della criminalità organizzata
La situazione più difficile a Maglie, ai domiciliari il primo cittadino e il vice
Dopo gli interrogatori preventivi dello scorso febbraio, sono state eseguite 10 misure cautelari
A Lecce nei bar più gettonati della città il costo è fermo a 1.20 euro almeno per il momento Servizio di Stefania Congedo, riprese di Afrune, montaggio di Colazzo Intervista ad Antonio Quarta (imprenditore)
I primi due ai domiciliari, il terzo in carcere Servizio Michele Frallonardo
La proprietaria è una donna di 67 anni del posto. Sul posto gli artificieri del Nucleo Investigativo di Lecce Attentato dinamitardo nella notte a Carmiano in via Monte Santo dove ignoti hanno fatto esplodere un ordigno artigianale all’ingresso dell’Agenzia Consulenza Finanziaria di proprietà di una donna di 67 anni del posto. La deflagrazione ha danneggiato la porta d’ingresso della struttura e parte del mobilio interno. Non si registrano feriti. Sul posto gli artificieri del Nucleo Investigativo di Lecce.
Le fiamme hanno distrutto anche altre tre macchine in sosta aggredendo il prospetto di un’abitazione Inquietante atto intimidatorio nella notte a Corsano, in Salento dove ignoti hanno piazzato un ordigno rudimentale davanti la sede legale di un’azienda edile facente capo ad un imprenditore del posto titolare dell’impresa di costruzioni Biasco Strade. Nello stabile è ubicata anche la casa del titolare. L’ordigno non è esploso per fortuna. L’azione intimidatoria è andata a segno invece pochi metri più avanti sull’altro lato della strada dove le fiamme hanno distrutto quattro macchine in sosta, di cui riconducibili all’azienda in questione, aggredendo il prospetto di un’abitazione. La proprietaria è stata soccorsa e messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Incendiate anche due pale meccaniche dell’azienda parcheggiate nel cantiere. Sul posto i carabinieri e gli artificieri.
Delusione in città dopo la vittoria di Pordenone. Il dossier puntava su ambiente e rinaturalizzazione della litoranea
Un sogno a lungo accarezzato, che svanisce all’improvviso Servizio di Stefania Congedo;
Tra i beni sequestrati al boss anche un cavallo di razza frisone Oltre 270 anni di carcere e quattro assoluzioni. E’ la sentenza del Gup di Lecce Alcide Maritati al termine del processo in abbreviato scaturito dall’operazione “The Wolf”, del 18 novembre 2023 condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e dai Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, nei confronti di 31 persone ritenute membri del clan della Scu “Lamendola-Cantanna”. Accusate di una sfilza di reati, tra cui associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti , tentato omicidio , ricettazione, estorsione tutti aggravati dal metodo mafioso. Al capoclan, il latitante Gianluca Lamendola arrestato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, sono stati inflitti 20 anni di reclusione. Tra i beni confiscati a Lamendola anche un cavallo di nome “ Hielke”, un maschio castrone di razza frisone. L’animale è stato affidato all’Arma dei Carabinieri e sarà aggregato ad un gruppo di cavalli in libertà presso la Riserva Naturale Statale “Murge Orientali” in Martina Franca, sede del centro di Selezione Equestre del Reparto Carabinieri Biodiversità.
A Lecce su convocazione della Provincia si è riunita l’Unità operativa per lo sviluppo
Le accuse sono di deturpamento bellezze naturali e inquinamento ambientale
Probabilmente utilizzata una bottiglia incendiaria ai danni di un 52enne consulente del lavoro Attentato incendiario la scorsa notte a Villa Castelli, nel brindisino. Ignoti, probabilmente utilizzando una bottiglia incendiaria hanno appiccato fuoco al portone d’ingresso dello studio di un professionista del posto, ubicato nella centrale Piazza Municipio a pochi passi da Palazzo di Città. Le fiamme hanno danneggiato il portone e parte della facciata dell’immobile L’uomo, 52 anni è un consulente del lavoro. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini. Sull’accaduto indagano i carabinieri al cui vaglio dono le immagini estrapolate di alcune telecamere di videosorveglienza che si trovano nella zona.
La 16enne è un soggetto fragile con difficoltà di apprendimento Servizio Stefania Congedo
Potrebbe saltare o comunque essere ridimensionato a causa della mancanza di fondi necessari per il rifacimento delle strade interessate al transito dei corridori La quarta tappa del Giro d’Italia con arrivo a Lecce prevista per il prossimo 13 maggio potrebbe subire uno scossone. Il previsto circuito cittadino di 11,9 km da percorrere due volte, pensato per mettere in risalto le bellezze della città barocca, potrebbe saltare o comunque essere ridimensionato a causa della mancanza di fondi necessari per il rifacimento delle strade interessate al transito dei corridori. Una questione che nella giornata di mercoledì sarà al centro di una riunione del Comitato promotore.

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