
Tentata estorsione a Foggia: il responsabile ha solo 14 anni
Il ragazzo avrebbe tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto Ha solo 14 anni il ragazzo foggiano arrestato
Il ragazzo avrebbe tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Ha solo 14 anni il ragazzo foggiano arrestato per aver tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Con la promessa di restituirgliela, gli ha chiesto una somma in contanti: un chiaro caso di “cavallo di ritorno”. Ma la vittima, anziché cedere, ha chiamato il 112. All’appuntamento si è presentato il minore, bloccato in flagranza dalla squadra mobile. L’arresto è stato convalidato: il giovane, già noto per una violenta aggressione, è stato trasferito nell’istituto penitenziario minorile di Potenza.
Intervento eseguito con una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili. Il tessuto addominale di una paziente di 55 anni è stato utilizzato per ricostruirle il seno, asportato dopo un tumore. L’intervento è stato eseguito con una tecnica di microchirurgia, nota come DIEP, deep inferior epigastric perforator flap, una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili, applicate in pochissime strutture ospedaliere in Puglia e realizzata per la prima volta all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. «Si tratta – commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – di un traguardo per la nostra équipe chirurgica ma soprattutto di un’importante chance per le nostre pazienti. Questa tecnica, infatti, assicura un risultato permanente e naturale, che evita le protesi e i rischi ad esse connessi. Gli interventi ad altra complessità chirurgica e medica sono la mission di un Istituto di Ricovero e Cura come il nostro ma anche il frutto di una precisa scelta strategica che abbiamo perseguito dotando questo Istituto di risorse umane e strumentali in grado di realizzare interventi come questo. A qualche giorno dall’operazione, la paziente sta bene, è tornata a casa e ci ha inviato una lettera piena di ringraziamenti: tutto questo affetto ci riempie di orgoglio e ci spinge a migliorarci sempre più». L’intervento è stato eseguito dall’équipe dell’unità operativa complessa di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Istituto, diretta da Maurizio Ressa. In sala operatoria i chirurghi Sara Leuzzi, Andrea Armenio, Francesco Castellaneta e Valerio De Santis e gli anestesisti Giuseppe Caravetta e Daniele De Sario. Durante l’intervento è stata ricostruita la mammella precedentemente asportata per il tumore, è stata rimodellata la mammella controlaterale ed è stata eseguita l’addominoplastica. Nel dettaglio, un lembo composto da cute e tessuto adiposo, con preservazione dei muscoli, dopo essere stato prelevato dall’addome della paziente, è stato trasposto nella zona toracica.
L’operazione dei finanzieri di Ostuni. Si appostavano fuori dalle scuole e proponevano ai bambini giocattoli di dubbia provenienza. È successo a San Vito dei Normanni. I finanzieri di Ostuni hanno sequestrato diversi giocattoli e gadget risultati non conformi alle normative vigenti. Secondo i militari il “modus operandi” era il seguente: si posizionavano nei pressi delle scuole d’infanzia e delle scuole elementari, durante gli orari di entrata o uscita degli alunni, per distribuire volantini pubblicitari con giocattoli e articoli a prezzi particolarmente vantaggiosi. Il giorno dopo le stesse persone tornavano per vendere i giocattoli, non sicuri per i bambini.
Quattro gli episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio. È stato arrestato a Bari dalla Polizia di Stato un cittadino marocchino di 37 anni per una serie di furti con spaccata in alcuni esercizi commerciali della città. Gli inquirenti hanno ricostruito 4 episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio, attraverso la visione delle videocamere di sorveglianza e grazie ad alcune tracce ritrovate sul luogo del furto. Dopo l’ultima incursione notturna in un noto ristorante di Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati i controlli. Si tratta di un uomo senza fissa dimora, di fatto irreperibile, che è stato rintracciavano presso i giardini di piazza “Eroi del Mare”. L’uomo è in carcere.
Questa mattina sono stati ispezionati anche i balconi. Questa mattina, 29 gennaio, operai al lavoro al Teatro Petruzzelli per ripristinare parte della facciata dopo la caduta, ieri nel tardo pomeriggio, di alcuni calcinacci. L’episodio è avvenuto poco prima delle 18. L’area è stata subito transennata e, già ieri sera, è stato eseguito un controllo con l’autoscala. Durante l’intervento di oggi sono state ripristinate le piccole crepe che si erano formate e sono stati ispezionati i balconi. Non è emersa nessuna criticità.
Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. A distanza di oltre 20 anni dall’omicidio di un 40enne originario di Brindisi, avvenuto il 4 maggio 2002 nei pressi dello stadio San Nicola, i Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. La vittima, attirata in una zona isolata, tentò di fuggire ma venne colpita mortalmente da almeno quattro colpi di arma da fuoco. Dopo il delitto, i responsabili avrebbero spostato l’auto e successivamente incendiato il veicolo utilizzato per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura del caso sono state le dichiarazioni di uno dei partecipanti alla rapina, diventato poi collaboratore di giustizia.
Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno di cinque ospedali e reparti pediatrici nelle Comunità in cui opera, a seguito dell’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore” attiva nel periodo natalizio dello scorso anno. Questo risultato è stato possibile grazie alla straordinaria generosità dei clienti Conad, che anche quest’anno hanno sostenuto l’iniziativa collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney, una linea di 13 soggetti realizzati in plastica riciclata. Durante l’operazione, ogni 15 euro di spesa, con un 1,90€ in più, i clienti Conad potevano ricevere una campanella di Natale e devolvere 50 centesimi in beneficenza, offrendo un sostegno concreto a chi lavora ogni giorno per rendere la vita dei bambini ricoverati il più serena possibile e con le attrezzature mediche necessarie. “Questo risultato racconta il legame che Conad Adriatico ha costruito nel tempo con i territori e con le strutture sanitarie che ogni giorno rappresentano un presidio fondamentale per le famiglie – ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, Amministratore Delegato di Conad Adriatico. – L’iniziativa ci consente di sostenere concretamente cinque ospedali e reparti pediatrici che svolgono un lavoro prezioso accanto ai bambini e ai loro genitori, contribuendo a migliorare le cure e gli ambienti di degenza. Il fatto di aver più che raddoppiato il risultato rispetto allo scorso anno è il segnale di una partecipazione autentica da parte dei nostri clienti e della nostra rete, e ci incoraggia a continuare su questa strada: essere presenti, in modo responsabile, dove c’è bisogno, restando vicini alle persone e alle comunità che ci scelgono ogni giorno”. Questa iniziativa si inserisce nel progetto che l’insegna porta avanti dal 2021 a livello nazionale per supportare gli ospedali impegnati in progetti pediatrici su tutto il territorio italiano.Quest’anno la raccolta totale ha superato i 3,6 milioni di euro, il risultato più alto delle cinque edizioni, contribuendo a portare il totale complessivo a oltre 11,5 milioni di euro. Gli ospedali e i reparti pediatrici interessati dalle donazioni sono: Ospedale Santa Caterina Novella – Galatina (Puglia) Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Salesi – Ancona (Marche) Ospedale Santo Spirito – Pescara (Abruzzo) Ospedale Ferdinando Veneziale – Isernia (Molise) Ospedale Madonna delle Grazie – Matera (Basilicata)
Controlli straordinari dei carabinieri e NAS. I carabinieri di Taranto, insieme ai NAS, hanno eseguito controlli straordinari nel capoluogo. Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro oltre 50 dosi di sostanza stupefacente, tra hashish, cocaina ed eroina. I controlli hanno interessato anche attività commerciali, all’esito dei quali sono state contestate violazioni amministrative in materia sanitaria per un importo complessivo pari a 6.000 euro. È stato denunciato in stato di libertà un 30enne del posto per la violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, poiché non rintracciato presso il domicilio negli orari imposti; un 50enne del luogo per il presunto reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale, avendo fornito false generalità ai militari dell’Arma, e una 30enne per il presunto reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di San Cataldo hanno denunciato in stato di libertà un 52enne e un 57enne per il presunto reato di porto di armi od oggetti atti a offendere, poiché trovati in possesso di coltelli a serramanico con lama di genere vietato.
È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali. Sono stati confiscati un compendio aziendale, beni immobili e disponibilità finanziarie, per oltre 400mila euro, nei confronti di un pluripregiudicato residente a San Nicandro Garganico. L’operazione è della guardia di finanza del Comando Provinciale di Foggia. I militari hanno ricostruito l’origine e l’impiego delle risorse riconducibili al soggetto, ritenuto elemento di rilievo della criminalità rurale e pastorale della zona e collegato a un noto network criminale. È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.
Tra i problemi denunciati da Coldiretti anche frodi e pratiche sleali . Una rete di controlli attraversa la Puglia, dai principali porti alle arterie stradali, con cisterne e carichi di olio passati al setaccio dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è contrastare frodi, speculazioni e pratiche sleali che comprimono il mercato dell’extravergine italiano. Cattive notizie, però, arrivano dal fronte dei costi. Il prezzo alla produzione è sceso a 7-7,50 euro al litro, mettendo in difficoltà migliaia di olivicoltori. “Il quadro si complica ulteriormente con l’ipotesi dell’Unione europea di aumentare le importazioni di olio d’oliva tunisino a dazio zero. I controlli alle frontiere, di fatto, restano insufficienti, considerato che nessuna verifica certa garantisce ciò che entra sul mercato”. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, richiamando la recente relazione della Corte dei conti europea, che “evidenzia controlli sporadici o assenti sui pesticidi e altri contaminanti negli oli importati, soprattutto dalla Tunisia. Un paradosso se si considera che oltre il 90% dell’olio prodotto nell’UE è sottoposto a verifiche rigorose, mentre il restante9% proveniente dall’estero entra spesso senza garanzie per produttori e consumatori. In Italia, nel biennio 2023-2024, nessun carico di olio d’oliva è stato controllato nei principali punti di ingresso”. In questo contesto Coldiretti e Unaprol contestano con forza “l’ipotesi di raddoppiare le importazioni tunisine a dazio zero, definendola una scelta autolesionista che sacrifica una delle produzioni agricole più identitarie del Paese”. “Con una produzione di circa 300mila tonnellate, un consumo interno di 400mila e un export di altre 300mila, come è possibile che il prezzo pagato agli agricoltori sia crollato del 30%? È evidente che ci sono speculazioni da fermare”, ha detto David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol. Ma l’Unione europea è sotto accusa anche per le frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto da Xylella e altri parassiti. Una politica troppo permissiva, sottolinea Coldiretti, che ha favorito la diffusione del batterio anche nelle aree di confine della provincia di Bari. A Bitonto, città simbolo dell’olio pugliese, è stato individuato e sradicato un ulivo infetto in un terreno lungo la strada provinciale 156, in una zona cuscinetto monitorata dall’Osservatorio fitosanitario regionale. Le ricadute sul territorio pugliese sarebbero particolarmente pesanti. Con oltre 370mila ettari coltivati a ulivo, 148mila aziende coinvolte e cinque oli extravergine DOP più un’IGP, l’olivicoltura pugliese rappresenta la più grande fabbrica green del Mezzogiorno, con 60 milioni di ulivi e un valore di circa un miliardo di euro di produzione lorda vendibile.
L’altra finalista è il Latina . Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani la Ternana crede nella rimonta e chiude i tempi regolamentari sull’1 – 0, costringendo i padroni di casa ai supplementari. Nei 30 minuti di extra time la situazione resta intatta. Si va ai rigori. Dagli undici metri sono fatali gli errori di Meccariello e Dubickas. Il Potenza affronterà il Latina nel doppio match del 18 marzo e del primo aprile.
Il 14enne frequenta la terza media in una scuola nella provincia di Brindisi. I genitori di un 14enne hanno denunciato un insegnante che, secondo quanto raccontato dal figlio, avrebbe spinto contro il muro il ragazzino urlandogli addosso: “Io ti uccido. Io ti uccido”. I fatti sono accaduti in una scuola media in provincia di Brindisi. Del caso è stato informato anche il dirigente scolastico che ha aperto un’indagine interna per ricostruire l’accaduto. Al momento non sono stati adottati provvedimenti. Nella denuncia il legale ha ipotizzato i reati di minaccia, violenza privata e abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Ipotesi di reato che saranno verificate dagli inquirenti che avvieranno gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.
. Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia di C. All’andata, i lucani hanno vinto 1 – 0. Pertanto, hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno. In caso di parità di reti, invece, si procede con supplementari e calci di rigore. Intanto, si conosce già il nome della prima finalista: è il Latina, che ha battuto in casa il Renate per 2 – 1.
La ricetta a Mattino Norba. Scopri come preparare la pasta con crema di rape. Qui gli ingredienti: 100 gr pasta di legumi500 gr rape cime e foglie70 gr noci3 pomodori secchipangrattato no glutineolio evo-sale-aglio
La ricetta a Mattino Norba . Stai pensando a una cena che renda felice tutta la famiglia? Oggi, a Mattino Norba, prepariamo i big Burger. Segna gli ingredienti per un pasto davvero squisito. Per il burger200 gr ceci cotti1 barbabietola2 cucchiai di farina di ceci5 gr lievito di birrapaprikacipollalievito alimentarePer la mayo50 ml latte di soia100 ml olio di semi2 cipolle2 cucchiai di sciroppo d’acero3 cucchiai di acquainsalatacavolo cappuccio violasucco di limonecurcumasale
La ricetta a Mattino Norba. Oggi, nella cucina di Mattino Norba, prepariamo l’apple pie. Segna gli ingredienti e seguici su Telenorba. Per l’impasto300 gr farina 1200 gr margarina1 cucchiaio di zuccheroacqua fredda-salePer la farcia1 kg di mele130 gr zucchero di canna1 cucchiaino di sale3 cucchiai di zuccherosucco e scorza di aranciacannellapangrattatobevanda vegetale
Sarà creato uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce per 100 giovani neet e persone vulnerabili con l’obiettivo di formarli e fondare una startup sociale. Tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo: sono i beni sottratti alla mafia al Sud che verranno restituiti alla collettività attraverso 7 progetti di valorizzazione selezionati dalla Fondazione con il Sud grazie al nuovo regolamento sui beni confiscati promosso nel 2025. Quattro dei progetti selezionati saranno cofinanziati al 50% dalla Fondazione Cdp, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che ha messo a disposizione 750 mila euro. Questa cifra va ad aggiungersi all’erogazione di 1 milione e 900 mila euro della Fondazione con il Sud, raggiungendo un importo complessivo di 2 milioni e 650 mila euro. Sono 57 le organizzazioni coinvolte nei partenariati di progetto tra enti di terzo settore, istituzioni, scuole, università, consorzi privati e imprese. I progetti avranno durata triennale: due saranno avviati in Campania; due in Sicilia; uno in Calabria; uno in Sardegna; uno in Puglia. I beni diventeranno presidi di legalità e di inclusione sociale e lavorativa per persone con fragilità. Attraverso i singoli interventi, verranno attivati infatti 54 tirocini e garantiti, entro il termine del progetto, 32 inserimenti lavorativi. I quattro progetti cofinanziati insieme alla Fondazione Cdp prevedono di avviare uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce per 100 giovani neet e persone vulnerabili con l’obiettivo di formarli e fondare una startup sociale; potenziare in provincia di Caserta la produzione di funghi in serra, creando opportunità di inserimento socio-lavorativo per otto persone; offrire un servizio socio-sanitario residenziale in provincia di Sassari per favorire ogni anno l’autonomia di 72 persone disabili; promuovere l’inclusione socio-lavorativa di 40 persone con fragilità, quattro delle quali assunte in una sartoria sociale a Siracusa. Gli altri tre progetti, finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud, permetteranno invece di avviare un bistrot e uno spazio di coworking in provincia di Napoli, che favorisca l’inserimento socio-lavorativo di 5 giovani e rappresenti un polo di aggregazione e un presidio di legalità nel territorio; attivare un info-point turistico in provincia di Agrigento con alloggio e inserimento socio-lavorativo di 14 donne vittime di violenza; aprire un centro di aggregazione nel centro storico di Reggio Calabria, che offrirà percorsi formativi e di imprenditorialità sociale, rivolti a giovani con fragilità economiche in ambito edile e della ristorazione.
Il figlio dell’imprenditore, fingendo un malore, sarebbe riuscito a contattare un parente che ha immediatamente allertato il numero di emergenza 112. I carabinieri di Mottola hanno arrestato e posto ai domiciliari tre uomini di 40, 41 e 44 anni, tutti residenti nel capoluogo ionico, accusati del reato di rapina aggravata in concorso. I tre avrebbero raggiunto a bordo di un’auto un’azienda del comune ionico e, una volta avvicinato il titolare, gli avrebbero chiesto la somma di 500 euro, minacciandolo di gravi conseguenze qualora non avesse ottemperato alla richiesta, anche facendo riferimento all’uso di armi. Anche il figlio dell’imprenditore, intervenuto per chiedere spiegazioni, sarebbe stato dapprima intimidito e poi aggredito fisicamente. I malviventi avrebbero inoltre tentato di sottrargli il portafoglio. Il giovane, fingendo un malore, sarebbe però riuscito a contattare un parente che ha immediatamente allertato il numero di emergenza 112. I tre si sarebbero diretti verso il capannone dell’azienda, dal quale avrebbero asportato una cassa contenente numerosi utensili da lavoro, per poi darsi alla fuga. L’intervento tempestivo dei carabinieri ha consentito di intercettare e bloccare i sospettati subito dopo. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
Il paziente sta bene ed è stato dimesso. Un 28enne residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda è stato il primo paziente dell’istituto di cura a carattere scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo al quale è stato applicato l’impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa, orecchio bionico di ultima generazione dotato di memoria interna. Il paziente sta bene ed è stato dimesso ieri, 27 gennaio. L’intervento è stato eseguito nell’unità di chirurgia maxillo facciale-otorinolaringoiatria dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con il supporto dell’anestesista Aldo Manuali, assieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo, Deniis Curatolo. “Il sistema Nucleus Nexa, invece – spiega Lucio Vigliaroli, chirurgo otorino – è dotato di memoria interna, una caratteristica che consente una gestione avanzata del software e lo rende pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri. La smart technology del sistema si estende anche alla fase chirurgica, poiché in sala operatoria, grazie al wifi e a un tablet, è possibile verificare il corretto inserimento dell’impianto, l’impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico migliorando precisione e sicurezza del percorso”.
Sull’episodio indagano i carabinieri. Hanno inserito una carica esplosiva nell’erogatore di denaro del bancomat della filiale Credem di Cagnano Varano (Foggia) ma l’innesco non ha funzionato e i malviventi sono fuggiti a mani vuote. È accaduto la scorsa notte. Indagano i carabinieri che stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Si tratta dell’ennesimo colpo ai bancomat in Puglia, una piaga per le comunità interessate. Solo nelle ultime settimane ci sono stati assalti agli sportelli a: Bitonto Surbo Torremaggiore Peschici Capurso. Oltre alla Puglia, anche la Basilicata è spesso interessate da questi episodi, come è accaduto ultimamente a Tito Scalo. Purtroppo, la guerra ai bancomat continua.

Il ragazzo avrebbe tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto Ha solo 14 anni il ragazzo foggiano arrestato

SANITÀ Intervento eseguito con una delle tecniche più avanzate attualmente disponibili Il tessuto addominale di una paziente di 55 anni è stato utilizzato per ricostruirle

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LAVORI Questa mattina sono stati ispezionati anche i balconi Questa mattina, 29 gennaio, operai al lavoro al Teatro Petruzzelli per ripristinare parte della facciata dopo

Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali

SOLIDARIETÀ Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno

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