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L’investimento economico complessivo è di circa 106 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR. Dal 5 al 12 maggio sono previste modifiche alla circolazione sulla linea Termoli – Lecce. Il prossimo weekend, Rete Ferroviaria Italiana effettuerà lavori propedeutici all’attivazione del raddoppio della tratta Ripalta – Lesina. Le attività, svolte da tecnici di RFI, FS Engineering e dalle imprese appaltatrici vedranno al lavoro oltre 50 tecnici. L’investimento economico complessivo è di circa 106 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR. I lavori in corso sulla tratta Ripalta – Lesina fanno parte del più ampio progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Termoli–Lesina, inserita tra le infrastrutture strategiche di interesse nazionale per il ruolo fondamentale che riveste per il potenziamento della Direttrice Adriatica.   Le modifiche alla circolazione Per questo motivo, dal 5 al 12 maggio, sono previste le seguenti modifiche: sulla tratta Termoli – Lecce i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity) e alcuni treni del Regionale di Trenitalia avranno delle variazioni di orario sette coppie treni Intercity Giorno non effettueranno la fermata di San Severo (disponibili collegamenti con Foggia con Ferrovie del Gargano)  quattro coppie di treni del Regionale Termoli – Foggia saranno cancellate (previsto servizio con bus) tre coppie di Frecce non effettueranno la fermata di Termoli (fermata confermata per tutte le altre Frecce) Con il ripristino dell’intera offerta di Frecce e Intercity sulla Adriatica, dal 13 maggio i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity) avranno delle variazioni di orario legate al rallentamento nel tratto interessato dall’evento franoso di Petacciato. I canali di acquisto sono aggiornati. Per tutti gli aggiornamenti si consiglia di visitare il sito di Trenitalia.

Le accuse sono di omicidio volontario, occultamento di cadavere e indebito utilizzo di carta di pagamento. Avrebbe ucciso Michelangelo Scamarcia, 67 anni, soffocandolo con una busta di plastica al culmine di una lite per un debito di appena 30 euro, per poi occultarne il cadavere nel retro del proprio negozio e utilizzare la sua carta di pagamento. Con le accuse di omicidio volontario, occultamento di cadavere e indebito utilizzo di carta di pagamento, è stato sottoposto a fermo Lin Wei, 42enne di origine cinese, titolare dell’attività commerciale “Moda Casa” in piazza Umberto, a Bari-Carbonara. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Bari ed eseguito dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia di scomparsa presentata il 2 aprile dal fratello della vittima. La confessione Nel corso dell’interrogatorio, alla presenza del difensore, l’indagato ha ammesso di aver provocato la morte del 67enne. Secondo quanto ricostruito, tra i due era stato concordato un utilizzo della carta di inclusione intestata a Scamarcia per una transazione da 600 euro, con restituzione in contanti della somma di 530 euro decurtata di una commissione di 70 euro. La mancata consegna, da parte di Wei, di 30 euro (quindi solo di 500 euro) avrebbe fatto scattare la lite, degenerata nell’omicidio. Gli accertamenti del medico legale, eseguiti sul posto, hanno confermato una morte violenta, non inferiore a 10-15 giorni prima del ritrovamento. Il locale è stato posto sotto sequestro. La Procura evidenzia anche il concreto pericolo di fuga: il 42enne, con legami familiari all’estero e dimora di fatto nel negozio, avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare Bari per trasferirsi a Prato o rientrare in Cina.

Il campione-simbolo del paralimpismo aveva 60 anni. Il messaggio di Luca Mazzone, paraciclista pugliese, suo grande amico. È morto Alex Zanardi. Ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo, Zanardi, nato a Bologna, aveva 60 anni. Dopo l’incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vicendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Nel 2020 un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata. Luca Mazzone, paraciclista pugliese, affida ai social il suo pensiero sulla perdita di un grande amico: “Ciao Alex, oggi apro il telefono per vedere l’allenamento e leggo una notizia che non avrei voluto leggere”.

Le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania. In auto avevano un fucile calibro 20, una carabina calibro 38, numerose cartucce, un bastone e due coltelli a serramanico. Per questo due uomini, residenti in provincia di Potenza, sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Policoro. Le accuse sono di detenzione e porto illegale di armi. I due sono stati fermati mentre erano a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata: le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania.

Le operazioni di ricerca sono coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli. In campo motovedette e il supporto aereo dell’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco. Sono ore di apprensione a Porto Cesareo per la sorte di Mimmo Piepoli, 39 anni, scomparso col kitesurf venerdì al largo di Baia Grande, nel tratto di mare compreso tra Torre Chianca e Torre Lapillo. Le ricerche sono iniziate attorno alle 18. Secondo le testimonianze, l’uomo, originario di Erchie, avrebbe perso improvvisamente il controllo della vela, finendo in balia della corrente e scomparendo rapidamente alla vista dei compagni. Sono stati gli amici, preoccupati dal mancato rientro, a dare l’allarme facendo scattare la macchina dei soccorsi. L e operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, sono scattate immediatamente. In campo motovedette e il supporto aereo dell’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, che ha sorvolato incessantemente la zona fino al tramonto. A complicare i soccorsi sono le proibitive condizioni meteo-marine: il forte vento da nord e il mare molto mosso rendono difficile individuare qualsiasi traccia del giovane o della sua attrezzatura.

Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa . E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe alla quarta permanenza consecutiva in A: mai successo prima. Il Lecce vince 2 – 1 a Pisa. Banda sblocca il risultato; dopo 4 minuti, al 56esimo, Leris pareggia per i toscani. Ma al 65esimo è Cheddira a realizzare la rete della vittoria. Il Lecce torna a casa con 4 punti in due trasferte consecutive, Verona e Pisa. Il lavoro di squadra e società è memorabile.

Sarà presentato in anteprima nazionale domenica 17 maggio, alle 13, nella Sala 9 dell’UCI Cinemas del Lingotto, nell’ambito del Romance PopUp del Salone del Libro di Torino. Dopo i successi di Innamorarsi a stomaco vuoto e di Amore quanto basta, (Gelsorosso), Con il cuore pieno è il terzo e conclusivo (per ora) volume della serie dedicata alla dottoressa Francesca R. Pepe, giovane nutrizionista in carriera, alle prese con il calcolo delle calorie e con il peso dei sentimenti. Anche in questo capitolo delle vicende della bella professionista, con toni ironici e da commedia romantica, si parla di amore, amicizia e di rapporti familiari, di femminismo 2.0 e di autodeterminazione, con personaggi vecchi e nuovi che coloreranno le pagine del libro, tra colpi di scena e nuove, inattese, relazioni. Con il cuore pieno, unico romanzo ambientato a Bari, di un’autrice barese per una casa editrice barese, sarà presentato in anteprima nazionale domenica 17 maggio, alle 13, nella Sala 9 dell’UCI Cinemas del Lingotto, nell’ambito del Romance PopUp del Salone del Libro di Torino. Dialogherà con l’Autrice, la giornalista Elisa Forte. Il libro La carriera della dottoressa Francesca R. Pepe, giovane nutrizionista amata e temuta da chi desidera rimettersi in forma, procede sempre più a gonfie vele. Il suo ciotolone, il tristissimo passato di verdure presenza fissa in tutte le sue diete, è ormai diventato famosissimo sui social e il suo giro di pazienti cresce ogni giorno di più, tra signore eleganti in procinto di sposarsi (per la terza volta), professionisti che sognano di ritrovare la forma e persino una celebre e bellissima poliziotta barese. Anche il suo rapporto con Lucio, l’artigiano sexy e misterioso che le ha fatto perdere la testa, va avanti serenamente, tanto che i due hanno deciso di andare a vivere insieme. Ma ogni rosa ha le sue spine e, ancora una volta, Francesca sarà messa di fronte alle scelte che, inevitabilmente, la vita pone. Come reagirà? Sullo sfondo di una Bari che profuma di maggio, mare e promesse, vite che cambiano e svolte inattese, l’ultimo, appassionante, capitolo delle avventure della bellissima professionista, tra passione, contrasti e l’unica ineluttabile verità: per amare davvero occorre avere, finalmente, il cuore pieno. L’autrice Alessandra Colucci, (Bari, 1974) è giornalista e ha iniziato la carriera nel 1996, diventando professionista nel febbraio 2001. Negli anni, ha lavorato per i quotidiani «Roma», «Leggo», «Nuovo Quotidiano di Puglia», «EPolis» e «La Gazzetta del Mezzogiorno», scrivendo prevalentemente di politica locale e nazionale e occupandosi anche di uffici stampa. È una degli autori del volume Bari, la cultura nella piazza mediterranea (Edizioni del Roma) e ha firmato le note di cronaca dei volumi Siamo da serie A e A Fitto il paradiso (Mario Adda Editore). Per Gelsorosso ha scritto il libro di costume L’Anno scorso andava il rosso (2015) e ha partecipato alla raccolta di racconti Futuro anteriore (2021). Innamorarsi a stomaco vuoto (2025) e Amore quanto basta (2025) sono i primi due romanzi della trilogia della Dottoressa Pepe, la nutrizionista del cuore.

Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso. Sono stati sequestrati i cellulari delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate dopo l’aggressione subita da una 13enne. La ragazzina è stata azzannata da due cani sulla spiaggia di Porto Cesareo, dopo aver avuto un diverbio con le due sorelle. I carabinieri, su disposizione della Procura per i minori, stanno ricostruendo i dettagli dell’accaduto. Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due sorelle avrebbero aizzato contro la ragazzina un rottweiler e un pastore del Caucaso. Fondamentale alle indagini il video girato e diffuso. Si vedono tutte le fasi dell’aggressione, si sentono insulti contro la vittima e anche risate.Le accuse sono di lesioni personali aggravate da futili motivi e dalla minorata difesa della vittima. La 13enne ha riportato gravi ferite ad una gamba. 

Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa . Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino” Stroppa promosso in A con 90 minuti di anticipo, hanno contribuito due professionisti pugliesi: Giuseppe Brescia, collaboratore tecnico originario di Trani, e Nicola Di Bitonto, preparatore dei portieri nato a Barletta. Due pugliesi hanno dominato il secondo campionato in Italia, uno dei più importanti in Europa. Il rammarico è legato alla consueta fuga di talenti, o di cervelli. Mentre si inseguono personaggi dal dubbio valore tecnico, che con snobbismo si approcciano alle nostre realtà, talenti puri raccolgono consensi e ottengono risultati da fuori sede.

Il corpo era in un negozio. I carabinieri hanno portato via un uomo, il titolare, probabilmente per interrogarlo. Il cadavere Michelangelo Scamarcia, 68 anni, è stato rinvenuto in tarda mattinata, a Carbonara, quartiere di Bari, all’interno di un esercizio commerciale gestito da un cittadino cinese. Si tratta dell’uomo di cui, il 31 marzo, era stata denunciata la scomparsa. Sulle cause della morte sono al lavoro i carabinieri della Compagnia del San Paolo, che sono stati impegnati nelle ricerche. L’uomo aveva problemi di salute, ma era autosufficiente. Subito dopo la scomparsa i familiari avevano ricevuto un messaggio che li rassicurava sul fatto che sarebbe tornato. Una cosa molto strana visto che l’uomo pare non fosse in grado di mandarne. Da quel momento in poi non si era saputo più nulla. Gli investigatori sarebbero riuscito a risalire all’attività commerciale dove hanno trovato il cadavere per una serie di pagamenti bancomat effettuati dal conto dell’uomo da quel negozio. Il proprietario del locale è stato fermato per accertamenti. I carabinieri lo hanno portato via, probabilmente per interrogarlo. Mentre l’uomo entrava nell’auto di servizio, alcune persone, staccatesi dalla folla che si era radunata all’esterno del negozio hanno tentato di scagliarsi contro di lui. I carabinieri lo hanno protetto e portato via. A quanto si è appreso, il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Non sono ancora note le cause della morte.

In centro convivono mobilitazioni civili e voglia di relax all’aria aperta. Con il mare agitato, il cuore del Salento si riempie di vita: guide turistiche al lavoro tra i vicoli del borgo antico e parchi pronti a trasformarsi in palcoscenici. Dal pomeriggio, il Primo Maggio si accende con un grande festival musicale e ospiti da tutta Italia. Intervista a Maurizio Rollo, organizzatore “In to the Park” Servizio di Matteo Bottazzo

Ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. Il ministo dell’Interno Matteo Piantedosi nei prossimi giorni arriverà in Puglia per fare un punto sulla sicurezza alla luce dei recenti episodi di cronaca. Secondo quanto si apprende, ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. L’ultimo caso di cronaca ieri sera a Bisceglie, quando Angelo Pizzi, responsabile di sala di un ristorante, è stato ucciso per errore nel corso di un agguato.

Solo due scuole in Italia sono tra le 50 finaliste. L’Iiss “Ettore Majorana” di Brindisi è tra i 50 finalisti della prima edizione del Global Schools Prize 2026, riconoscimento internazionale promosso dalla Varkey Foundation e dedicato alle istituzioni scolastiche più innovative e di maggiore impatto a livello globale. La scuola è stata inserita tra le finaliste nella categoria “Trasformazione tramite IA“, grazie all’impegno consolidato nell’ambito dell’Intelligenza artificiale etica applicata all’istruzione. Oltre all’istituto pugliese c’è anche il Liceo scientifico statale “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, finalista nella categoria “Arte e Cultura”. “Essere annoverati tra le migliori esperienze selezionate a livello internazionale rappresenta un motivo di grande orgoglio e testimonia la qualità e la capacità innovativa della scuola italiana. Le esperienze dell’Iiss ‘Ettore Majorana’ e del Liceo scientifico ‘Alessandro Volta’ dimostrano come sia possibile coniugare innovazione, eccellenza formativa e apertura ai territori. Desidero invitare al Ministero gli studenti coinvolti e le loro comunità scolastiche per condividere insieme questo prestigioso traguardo” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.

I licenziati sono 4, dicono da Uilm, di cui tre ingegneri . Licenziati alla vigilia dell’1 maggio. È accaduto a Taranto nell’azienda Vestas Italia che si occupadi assistenza e service per gli impianti dell’energia eolica. I licenziati sono 4, dicono da Uilm, di cui tre ingegneri e l’azienda avrebbe motivato il licenziamento con la soppressione della postazione di lavoro. “Parliamo di un’azienda – dice la Uilm – che vende, produce, genera profitti e si presenta come leaderglobale del settore. Eppure, quando si tratta di relazioni umane prima e sindacali poi, sembra non conoscere confini né limiti: decisioni unilaterali, comunicazioni improvvise, totale assenza di confronto preventivo con la rappresentanza dei lavoratori. È un modo di operare che calpesta la dignità delle persone e svuota di significato il ruolo delle relazioni industriali”.

Generale Luciano Portolano ha voluto rendere merito all’impegno quotidiano di tutti i militari in servizio. Nell’aeroporto militare di Amendola, a Foggia, si è concluso il ciclo di visite del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, presso alcuni reparti della Difesa presenti in Puglia, tra cui il Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto, polo di riferimento unico in ambito interforze. Portolano si è recato presso lo Squadrone eliportato “Cacciatori” Puglia dell’Arma dei Carabinieri, Reparto a elevata specializzazione che opera nella lotta alla criminalità organizzata, con sede all’interno dell’Aeroporto di Amendola: nell’incontrare il personale, il Capo di Stato Maggiore della difesa ha voluto rendere merito all’impegno quotidiano di tutti i militari in servizio, riconoscendo la loro professionalità d’eccellenza e la spiccata adattabilità all’innovazione che contraddistinguono i reparti visitati.

Il 62enne era il direttore di sala, nessun precedente. Il bersaglio sarebbe stato il titolare. La quasi matematica certezza che non fosse la vittima il vero obiettivo del commando, almeno tre persone, incappucciate, arrivate a bordo di un’auto svanita nel nulla. Hanno esploso, alla presenza dei clienti, diversi colpi di arma da fuoco all’interno del ristorante Spaghetteria numero 1, in via Mauro Storelli, nel cuore di Bisceglie. Il 62enne Angelo Pizzi, secondo quanto ipotizzato dai carabinieri, si sarebbe trovato senza colpa sulla direttrice dei proiettili. Lavorava all’interno, era il direttore di sala, nessun precedente. Una persona “mite, seria sul lavoro e onesta. Mai un problema con la giustizia”. Così, è stato descritto dai suoi familiari e dai colleghi. I killer cercavano un’altra persona, evidentemente; un affiliato, trapela da fonti inquirenti, ad uno dei clan rivali di Bari, che ha ormai stabilito a Bisceglie una nuova roccaforte. Sullo sfondo, emerge, ci sarebbe la faida tra i Capriati e gli Strisciuglio, un episodio collegato all’omicidio di Filippo Scavo avvenuto nella notte tra il 18 e 19 aprile scorsi nella discoteca Divinae club e alle sparatorie degli ultimi giorni nel capoluogo pugliese. Le indagini sono coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Bari.  Il vero bersaglio di chi ha premuto il grilletto, secondo gli investigatori, sarebbe il titolare del ristorante, un 40enne con diversi precedenti e in qualche modo vicino ad uno dei clan di spicco della criminalità organizzata barese. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer. Nel ristorante non c’erano molti clienti, cinque in tutto, che si trovavano in una saletta attigua: hanno sentito solo il rumore dei colpi ma non hanno assistito al delitto. Il ristorante è stato messo sotto sequestro mentre il corpo del 62enne, che lascia una compagna e una figlia, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vittima, incensurata, lavorava nel locale: indagini su possibile agguato mirato o su un errore. Si chiamava Angelo Pizzi, 62 anni, l’uomo incensurato ucciso nella serata di oggi all’interno di un ristorante di Bisceglie, in via Gramsci. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, all’interno del locale sarebbero stati esplosi tra i 14 e i 15 colpi di pistola. La vittima, che faceva parte del personale del ristorante, è stata colpita mortalmente durante l’agguato. I clienti presenti al momento della sparatoria non sono rimasti feriti, ma sono sotto choc per quanto accaduto. Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’omicidio e non escludono alcuna ipotesi. Tra le piste al vaglio, quella di un’azione mirata: secondo indiscrezioni, il possibile obiettivo potrebbe essere stato il titolare del locale, ritenuto vicino ad ambienti già noti alle forze dell’ordine, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Gli inquirenti stanno inoltre verificando un possibile collegamento con la sparatoria avvenuta lo scorso 19 aprile nella discoteca “Divinae Club” di Bisceglie, in cui perse la vita il 42enne Filippo Scavo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della Questura di Andria e il personale sanitario del 118. L’area è stata transennata per consentire i rilievi e la raccolta di elementi utili alle indagini. In corso anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante.

Dal 2020 il professionismo ha perso grandi piazze . La retrocessione in D del Foggia è l’ultimo atto di una lunga serie. Il calcio in Puglia è ormai ai minimi termini e i derby al vertice sono un lontano ricordo. Dodici mesi fa dal calcio professionistico scompariva il Taranto, piazza cui è stato riservato un trattamento cinico e spietato. Tutti ricordiamo l’agonia che ha portato alla radiazione, con teatrini anche nei luoghi sacri delle istituzioni e figuracce in campo. Per via dell’attuale normativa, inoltre, i rossoblù sono ripartiti dall’eccellenza. Un anno prima, stagione 2023/2024, ben due pugliesi hanno abbandonato il professionismo. Il Brindisi ha chiuso il campionato all’ultimo posto; la Virtus Francavilla, sino ad allora modello da seguire per efficienza e organizzazione, è stata condannata alla D al termine dei playout. Ma l’elenco è lungo: andando a ritroso vi compaiono Fidelis Andria – mai più risalita – e Bisceglie. In pratica, dalla stagione 2020/2021, ogni anno una pugliese è scesa di categoria. L’unica eccezione corrisponde al campionato 2021/2022. Contemporaneamente le campane hanno preso piede, surclassando le restanti partecipanti. Avellino, Juve Stabia, Benevento hanno quasi sempre dettato legge. Le ragioni sono molteplici. Sicuramente gli impianti fatiscenti non contribuiscono ad uno spettacolo dignitoso. Ma è un dato di fatto che in Puglia si programma poco e male. E accade anche in grandi piazze. Al contrario, laddove impegno e serietà sono le vere linee guida, si assiste ad una crescita costante: Monopoli, Cerignola e Casarano sono l’esempio da studiare. 

Il Lecce avrà la spinta dei suoi tifosi: polverizzati in meno di un’ora
gli oltre mille biglietti. Il Lecce si gioca domani sera, 1 maggio, buona parte delle chance salvezza contro il Pisa. Un match dal peso specifico enorme. Mister Eusebio Di Francesco ha detto: “Non
esistono gare facili – spiega dal ritiro di
Villafranca -. A Verona siamo andati per ottenere l’intera posta,
ma abbiamo trovato una squadra che aveva messo in difficoltà già
altri e non siamo stati in grado di fare gol. Abbiamo un punto
di vantaggio sulla Cremonese, ed è importante, ma sappiamo che
già dalla prossima dobbiamo fare altro”. Sulla formazione ha detto: “Al momento l’unico dubbio riguarda la condizione di
Pierotti; valuteremo prima dell’incontro, ma sino ad oggi non si
è ancora allenato con la squadra”. Poi su Camarda: “Si è allenato poco dopo il lungo
stop per l’infortunio, ma si è presentato con la testa giusta,
sbarazzina e libera. Se può darci una mano dall’inizio? Può
essere un vantaggio, è vero. Può partire da subito, ma essere
pronto anche a gara in corso”. Infine un passaggio sulla
tifoseria che ha letteralmente polverizzato in meno di un’ora
gli oltre mille biglietti. “Il
loro calore sarà importante per noi: possono trascinarci e noi
possiamo fare lo stesso conloro”.

Prende il posto di Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l che viene messa in liquidazione. Da domani primo maggio entra in attività la nuova società FS Sud Est Srl. Prende il posto di Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l che viene messa in liquidazione. Il passaggio societario assicura la continuità dei servizi, il piano investimenti e l’ammodernamento dei mezzi. Ad oggi la rete si estende per 474 chilometri nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e Lecce, con 220 collegamenti ferroviari al giorno e 1500 corse bus. L’azienda assicura anche i livelli occupazionali: ad oggi si contano circa 1500 lavoratori.

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