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Antonella Palmisano e’ la nuova vicecampionessa del mondo della 35 chilometri di marcia. La marciatrice pugliese, originaria di Mottola, ha conquistato l’argento sulle strade di Tokyo nella prima giornata della 20/ma edizione dei campionati mondiali di atletica leggera. “Nelly” ha concluso la gara in 2 ore 42′ 24. edaglia d’oro alla spagnola Maria Perez che ha tagliato il traguardo in 2 ore 39′ 01. “Contenta di aver portato a casa una medaglia che mi mancava”, esulta Antonella Palmisano. “Negli ultimi dodici chilometri – ammette – ho avuto crampi costanti a ogni giro di boa, ai piedi e alle gambe. Ho anche pensato di fermarmi, ma continuavo a ripetermi che non poteva essere come alle Olimpiadi Parigi e nonostante tutto sono arrivata al traguardo”. 

La base è in fermento, il Senatore Marti (Lega) chiede agli alleati di non perdere più tempo

“Il vescovo intervenga sul silenzio”: la famiglia Orioli si rivolge a monsignor Orofino “Ho chiesto al vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Carmine Orofino,di intervenire presso chi, testimone importante di circostanze rilevanti, perchè adempia all’obbligo che assume buon cittadino di dire la verità”: lo ha comunicato l’avvocato Antonio Fiumefreddo, per conto della signora Olimpia Fuina. La signora da anni chiede giustizia per la morte di suo figlio, Luca Orioli eMarirosa Andreotta, i due fidanzati trovati senza vita in una villetta a Policoro (Matera) il 23 marzo 1988.Nello scorso mese di agosto, l’avvocato ha presentato un’istanza alla Procura generale di Potenza per chiedere l’avocazione delle indagini, dopo l’ennesimo rigetto dell’istanza di riapertura da parte della Procura di Matera. Secondo la giustizia italiana, a causare la morte dei due ragazzi fu una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Una versione che Olimpia Fuina non ha mai accettato. L’avvocato ha spiegato di essere stato costretto a scrivere una lettera a monsignor Orofino, dal momento che “figurano tra i testimoni da sentire alcuni sacerdoti di Policoro, ma ci sono difficoltà nell’ottenere la possibilità di ascoltarli. C’è tra questi chi è stato testimone diretto della scena del crimine, essendoci stata manifestata una chiara ritrosia a rilasciare dichiarazioni testimoniali”. Sul caso ha preso posizione anche l’ex-pm Luigi De Magistris: a suo parere è stato “un duplice omicidio che poteri occulti volevano far passare per incidente domestico, perché i due fidanzatini erano testimoni di verità scomode”.

Qualcuno ha filmato tutto e diffuso il video sui social. Indaga la polizia Lo hanno costretto fermarsi sulla statale 16, tra Foggia e Cerignola, per rapinarlo dell’auto di grossa cilindrata che guidava. Lo hanno minacciato, fatto scendere e lo hanno abbandonato sulla strada. Poi sono fuggiti via. Tutta l’azione criminale è durata solo 9 secondi, tanto dura il video registrato da un automobilista. Praticamente è stato un attimo, un attimo di puro terrore. La polizia sta indagando per risalire ai responsabili di cui, al momento, non c’è alcuna traccia.

Vittima una turista milanese, aggredita prima all’esterno poi sul piazzale della stazione La Polizia ferroviaria ha fermato i due presunti responsabili di una rapina ed in un furto con strappo avvenuti ai danni di una turista milanese nell’area della stazione ferroviaria di foggia. Si tratta di due extracomunitari. Con la complicità di una donna avevano avvicinato la turista in strada e le avevano sottratto il cellulare ed il denaro. Successivamente, all’interno della stazione la turista è stata nuovamente avvicinata dai due uomini che hanno chiesto dei soldi per la restituzione del cellulare. Nonostante le suppliche della vittima per farli desistere, le hanno strappato anche lo zaino derubandola così di ogni avere e trascinandola a terra. Dopo poche ore, gli agenti della Polfer sono riusciti ad individuare i responsabili e ad assicurarli alla giustizia.

Intervenuto il cardinale Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana Servizio di Giuseppe Capacchione. Intervista a Francesco Boccia, fondatore Digithon; Giuseppe Mastrodonato, cto e cofounder Digithon

I ladri sarebbero fuggiti via a mani vuote, indagano i carabinieri di Giuseppe Capacchione Ennesimo assalto al bancomat la notte scorsa nel nord barese. A Trinitapoli una banda di ladri ha fatto esplodere lo sportello atm della filiale della banca popolare di Milano che si trova in corso Trinità. È successo nella notte dopo le 3. La tecnica utilizzata è la solita: hanno inserito una lingua di esplosivo nella fessura del bancomat. I danni sono ingenti ma sembra che i malviventi siano fuggiti via a mani vuote. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando anche attraverso gli elementi raccolti con la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’istituto di credito.

Concluso con qualche mese di anticipo il mandato da presidente. Motivi personali dietro la decisione Dopo sei anni alla guida di Confindustria Puglia, l’imprenditore Sergio Fontana, lascia la presidenza con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. «Ho avuto l’onore di guidarla per un lungo periodo, anni intensi e significativi» ha dichiarato, spiegando che la decisione è legata a motivi personali. Nel bilancio della sua presidenza restano diversi traguardi, tra cui il sostegno ottenuto dalla Regione Puglia con il Titolo II a favore del superamento dell’emergenza Covid, la Decontribuzione Sud e l’avvio della Zona Economica Speciale Unica

Più controlli e personale, dopo l’attacco a un agente. La Prefettura: “Lo Stato c’è, nessuna tolleranza” Intervista: Francesco Russo, Prefetto di Bari

La maratona digitale andrà avanti fino a sabato, vi partecipano cento startup

La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita Durante un litigio ha accoltellato il padre e poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce. È accaduto a Ugento dove un 38enne è attualmente ricercato. La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita: è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Tricase dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. La lite sarebbe scaturita dalle continue richieste di denaro da parte del figlio per comprare sostanze stupefacenti. Indagano i carabinieri.

La scelta dopo il colloquio con Decaro L’ex assessore leccese Alessandro Delli Noci, dopo un colloquio con il candidato presidente Antonio Decaro, sceglie di non partecipare alle prossime elezioni regionali e di non candidarsi. Con un lungo post pubblicato sui social ha motivato così la sua decisione: “La mia decisione, però, condivisa ieri con il candidato presidente Antonio Decaro, è stata considerata non opportuna in questo momento. Vorrei dirvi molte cose, ma rischierei di alimentare una polemica che non mi appartiene e mai mi ha appassionato. Oggi, nella massima sincerità, riesco solo a dirvi che tutto quel dolore è ritornato, ripiegandomi, nonostante l’amore che mi circonda e di cui non finirò mai di ringraziarvi. Il giustizialismo, ben diverso dalla giustizia, mi hanno colpito di nuovo, più forte, e lasciato senza la forza recuperata”.

Un furgone è stato rintracciato dalla polizia: il proprietario è stato denunciato per porto abusivo di armi. Si cercano gli altri Ieri sera a Foggia è scoppiata una rissa con 15 persone, alcune anche armate di asce. La segnalazione alla polizia locale è giunta da una donna. Quando gli agenti sono arrivati, il gruppo, a quanto si apprende di etnia rom, si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia. Il proprietario del veicolo è stato trovato in possesso di un’ascia ed è stato denunciato per porto abusivo di armi.  Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla violenta rissa.

L’uomo era gravato da un mandato di cattura internazionale per maltrattamenti domestici, rapimento e minacce Si era nascosto tra la merce di un autoarticolato nel porto di Bari sperando così di non essere visto. Invece, i finanzieri del II gruppo Bari, dopo aver ispezionato il mezzo, pronto a imbarcarsi per l’Albania, hanno catturato l’uomo e tratto in arresto. Si tratta di un latitante di origine albanese gravato da un mandato di cattura internazionale emesso il 10 febbraio 2025. Il soggetto era da mesi ricercato per i reati di maltrattamenti domestici, rapimento e minacce. Adesso si trova nel carcere di Bari.

A perdere la vita un 69enne Ha perso il controllo del furgone che si è ribaltato più volte sui binari che costeggiano la strada. Questa mattina un 69enne è deceduto sulla strada provinciale Spinazzola-Poggiorsini. Sul posto il personale del 118 da Spinazzola, i vigili del fuoco da Barletta e i carabinieri di Andria. Le operazioni di soccorso sono durate per diverse ore anche per recupero del corpo e la messa in sicurezza dell’area ferroviaria.

Si prevede un rinvio contenuto elle offerte per l’acquisizione di Acciaierie d’Italia. Baku Steel si ritira E’ sempre piu’ difficile vendere l’ex Ilva. Sarebbe rinviata al 26 settembre la gara rispetto all’attuale scadenza del 15 settembre. Con l’uscita di scena degli azeri di Baku, c’e’ un calo di interesse degli investitori, aggravato dall’assenza di una strategia chiara, sostengono i sindacati. Resterebbero in corsa soltanto Jindal e Bedrock. Oggi la fabbrica versa in condizioni disastrose. L’altoforno 1 e’ danneggiato e sotto sequestro senza facolta’ d’uso per l’incidente del 7 maggio scorso, l’altoforno 2 e’ fermo e potrebbe essere riacceso l’anno prossimo e il 4 e’ l’unico in funzione ma ha delle criticita’. Il governo sta predisponendo una maxi garanzia pubblica tra 800 milioni e un miliardo per coprire i costi della transizione e agevolare l’ingresso dei privati. Ancora risorse dello Stato che rischiano di finire nelle tasche di fondi e multinazionali, dichiara l’Usb, invece di assumere il controllo degli asset produttivi e avviare un percorso di nazionalizzazione di Annamaria Rosato

L’operazione “Game Over” della Polizia ha portato a sette arresti

È stata la madre della presunta vittima a denunciarlo ai carabinieri Un tentativo di violenza sessuale ai danni di un ragazzino di 11 anni con qualche disturbo sarebbe stato compiuto in un paese del Brindisino da un ragazzo poco più grande, di 14 anni. È stata la madre della presunta vittima a denunciarlo ai carabinieri, che hanno avviato indagini per ricostruire quanto accaduto negli ultimi giorni. I fatti sarebbero avvenuti in una zona periferica del paese, nei pressi di un cimitero. L’11enne, già vittima di episodi di bullismo a scuola e per strada, sarebbe stato costretto, anche con la minaccia delle botte, a un rapporto non consenziente, che però non sarebbe stato consumato. Sembra che il 14enne non sia nuovo a fatti del genere: avrebbe fatto altrettanto anche con altri coetanei e peraltro dinanzi ad altri ragazzi. E avrebbe minacciato l’11enne di abusare anche di sua sorella più piccola. I fatti descritti nella querela della donna sono circostanziati, i carabinieri, coordinati dalla Procura per i minorenni, sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto.

Le due hanno raccontato di essere state picchiate anche con cinghie e rastrelli Un uomo di 47 anni del basso Salento è indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati. Avrebbe umiliato e picchiato per anni le due figlie, attualmente di 13 e 18 anni, insultandole con frasi come “siete due ciccione” e, in alcune occasioni, con termini gravemente offensivi. Le ragazze hanno raccontato di essere state colpite con cinghie e persino con un rastrello durante alcuni lavori in campagna. In un episodio particolarmente violento, una di loro avrebbe riportato ferite ai denti. Anche la madre subiva insulti e minacce. Dopo anni di silenzio, la figlia maggiore ha trovato il coraggio di confidarsi con le psicologhe della scuola. Da lì è partita la segnalazione ai servizi sociali e alla Procura di Lecce. Le ragazze ora si trovano in una comunità protetta. È già stato svolto un incidente probatorio con la maggiore davanti al gip. L’indagato rigetta le accuse e si dichiara innocente.

Fabio è stato accolto nel comando provinciale Ha dedicato la sua tesina di terza media all’arma dei Carabinieri, approfondendo la sua storia, valori e compiti. Si chiama Fabio lo studente di Foggia che questa mattina è stato accolto al comando provinciale del capoluogo dal maggiore Giancarlo Pallotta, dal comandante e dai militari. “Fin da piccolo ho sempre ammirato il lavoro dell’arma dei Carabinieri, per i valori di legalità, giustizia, onore e servizio verso la comunità che essa rappresenta” ha detto il giovane. Il suo desiderio è di entrare un giorno a farne parte.

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