
Andria, laboratorio di capi contraffatti in periferia: scattano i sigilli
Nel capannone i finanzieri hanno scoperto anche tre lavoratrici in nero È stato sequestrato alla periferia di Andria un capannone perché trasformato in un laboratorio

Nel capannone i finanzieri hanno scoperto anche tre lavoratrici in nero. È stato sequestrato alla periferia di Andria un capannone perché trasformato in un laboratorio abusivo per il confezionamento di capi d’abbigliamento con noti marchi nazionali ed esteri contraffatti. Nel blitz dei Finanzieri della Bat sono state scoperte anche tre lavoratrici “in nero”. Ritrovati e sequestrati centinaia di capi contraffatti e i macchinari impiegati per la loro produzione. Sono scattati i sigilli al capannone, mentre il responsabile dell’attività è stato denunciato.
L’individuazione precoce della mutazione del gene Rb1 consentirà controlli immediati e terapie conservative, evitando le forme più avanzate della malattia. Due neonati pugliesi sono stati diagnosticati nelle prime ore di vita come a rischio di retinoblastoma, un raro tumore oculare dell’infanzia. La scoperta è avvenuta grazie al programma Genoma-Puglia, attivo in tutte le neonatologie regionali dal primo aprile, che analizza centinaia di geni attraverso un semplice prelievo di sangue dal tallone. L’individuazione precoce della mutazione del gene Rb1 consentirà controlli immediati e terapie conservative, evitando le forme più avanzate della malattia. Il programma regionale permette di intercettare fino a 500 malattie genetiche rare, migliorando le prospettive di salute per i nuovi nati.
La vicenda risale al 2023 quando furono esplosi colpi di arma da fuoco verso un uomo di 25 anni. In queste ore è in corso un’operazione del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, delegata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – finalizzata all’arresto dei presunti responsabili del tentato omicidio premeditato aggravato dalle modalità mafiose, commesso nel quartiere Carrassi il 28 dicembre 2023 ai danni di un uomo, di 25 anni, verso il quale erano stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco. Un agguato che – secondo l’accusa – avrebbe avuto un solo obiettivo: far capire alla vittima che la sua scalata nella gestione dei traffici illeciti nel rione Carrassi di Bari, feudo del clan mafioso Palermiti, doveva finire. Per questo i carabinieri hanno arrestato quattro persone, ritenute affiliate al gruppo criminale, accusate vario titolo e in concorso, di tentato omicidio premeditato, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose. Il 25enne, il 28 dicembre 2023 stava attraversando in sella a una moto un incrocio del quartiere Carrassi quando, nonostante la presenza dei passanti e i negozi affollati per via del periodo natalizio, venne ferita con quattro colpi di arma da fuoco esplosi da un commando composto, secondo l’accusa, da alcuni degli arrestati.
La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna nei confronti di Fabio Arturo Riva, erede di Emilio, patron dell’ex Ilva, e dell’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, per i danni causati dall’inquinamento della fabbrica. La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna nei confronti di Fabio Arturo Riva, erede di Emilio, patron dell’ex Ilva, e dell’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, per i danni causati dall’inquinamento della fabbrica e dispone una serie di risarcimenti nei confronti del Comune di Taranto e delle aziende comunali Amat e Amiu, che si occupano rispettivamente di trasporti pubblici e igiene urbana. La sentenza, comunicata oggi, attiene al processo civile. la sentenza dispone che e Fabio Riva e Capogrosso, “in via solidale”, versino al Comune di Taranto 18 milioni di euro “a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale all’immagine, alla reputazione e all’identità storica e culturale della città di Taranto”. IL Comune ha ottenuto risarcimenti per 2.429.712 euro per il “danno materiale subito dal patrimonio immobiliare comunale, ubicato nei quartieri Città Vecchia e Paolo VI”; per 23.092,47 euro per il “ristoro delle spese sopportate per i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti sulle coperture dei padiglioni della scuola Gabelli” nel rione Tamburi; di 497.164,63 euro per il “danno materiale subito dallestrutture scolastiche dei quartieri Citta’ Vecchia e Paolo VI”; per 141.750 euro a causa del “danno da pulizia straordinaria di pozzetti e tubazioni ed installazione di un nuovo impianto di raccolta e drenaggio delle acque meteoriche del cimitero di San Brunone”. Invece l’Amat ha ottenuto il risarcimento di 162.385,46 euro per il “danno derivante dai maggiori oneri e sostituzioni dei materiali d’uso” dei bus urbani, mentre l’Amiu ha avuto tre diversi risarcimenti: di 84.491,33 euro “a titolo di ristoro dei maggiori costi sopportati per le attività di spazzamento e di lavaggio delle strade nei quartieri Tamburi eCittà Vecchia”; di 25.771,18 euro per i “maggiori costi sopportati per l’implementazione dell’attività di lavaggio stradale”; infine, di 6.980.04 euro per i “costi sopportati per la dotazione di tute integrali per i dipendenti Amiu”. Riva e Capogrosso condannati anche al pagamento alle spese processualiquantificate in 116.268 euro.
Nell’urto tra una smart e una bicicletta, il ciclista è sbalzato dalla sella e ha urtato contro il vetro anteriore . Muore in sella sua bici investito da un’auto mentre rientrava a casa. Vittima un operaio di 66 anni di Copertino, Salvatore Fioschi. Il tragico incidente stradale è avvenuto ieri sera sulla provinciale che collega Nardò a Copertino, in provincia di Lecce. Il ciclista sarebbe stato travolto alle spalle da una vettura ed è poi stato sbalzato sulla strada. Nell’impatto, dopo un volo di diversi metri, l’uomo è morto sul colpo. Individuata sul posto una smart vistosamente danneggiata. Il conducente è stato sottoposto ai test di alcol e droga.
Bottino da 300mila euro. Brutta disavventura per un autotrasportatore di 60 anni, sequestrato e rapinato del carico di olio mentre viaggiava sul suo tir sulla strada regionale 6 nel Nord Barese. A poca distanza da Canosa di Puglia il mezzo pesante è stato affiancato da un’auto a bordo della quale c’erano almeno quattro uomini. Costretto a fermarsi, il camionista ed è stato preso in ostaggio da alcuni di loro, mentre gli altri hanno svuotato il tir del suo carico di olio del valore di 300mila euro. Il 60enne è stato liberato dopo qualche ora vicino un’area di servizio di Stornara, in provincia di Foggia e ha chiesto aiuto. Indagano la squadra mobile della questura di Andria e degli agenti del commissariato di Canosa.
Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. Una donna anziana è stata messa in salvo dai vigili del fuoco a Foggia dopo l’incendio divampato nel suo appartamento. Il rogo è avvenuto intorno alle 13.30 in una palazzina del centro, in via Barra, al sesto piano. Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. È stata medicata sul posto, le sue condizioni non sono gravi. I vigili del fuoco hanno messo bonificato e messo in sicurezza la zona.
A rimanere ferita più seriamente è stata un’accompagnatrice, seduta davanti vicino all’autista. Cinque bambini, spaventati dall’impatto, non sono più andati a scuola e sono stati riportati a casa dai genitori. Momenti di panico lunedì mattina 1 dicembre a Nardò, in pieno centro, a pochi passi dalla scuola elementare di piazza Umberto I. Poco prima delle 8, mentre i bambini si apprestavano a entrare in classe, uno scuolabus è stato coinvolto in un incidente con una Renault all’incrocio tra via Vittorio Emanuele III e via Boito. A rimanere ferita più seriamente è stata un’accompagnatrice, seduta davanti vicino all’autista. Sul posto sono intervenuti subito i soccorritori, che hanno prestato i primi aiuti alla donna prima di trasportarla in ospedale. Fortunatamente, le sue condizioni non sembrano gravi. Cinque bambini, spaventati dall’impatto, non hanno più varcato l’ingresso della scuola e sono stati riportati a casa dai genitori. Alcuni hanno riportato lievi contusioni, ma tutti gli altri piccoli passeggeri stanno bene. I carabinieri hanno sequestrato i mezzi e stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Non è escluso che vengano effettuati alcol test ai due conducenti, entrambi uomini, alla guida del pulmino e dell’auto. I passanti e i genitori accorsi sul posto hanno raccontato scene di concitazione e paura. “Abbiamo sentito un forte botto e urla – dice un testimone – è stato tutto molto veloce, ma per fortuna i bambini stanno bene”.
Individuata la possibilità dello sviluppo di retinoblastoma, un tumore dell’occhio. In Puglia scoperto rischio tumore in due neonati: hanno ricevuto nelle ultime ore la diagnosi di rischio al retinoblastoma, un tumore dell’occhio. Lo rende noto l’assessore e consigliere regionale uscente, Fabiano Amati. I casi sono stati scoperti con il programma di Screening genetico esteso neonatale (Genoma Puglia) che ha l’obiettivo di individuare precocemente le malattie rare, diagnosticandole già in fase asintomatica. “Grazie al Programma Genoma-Puglia e al lavoro del Laboratorio di Genetica medica dell’ospedale Di Venere di Bari, è stata individuata nei due neonati – informa Amati – la mutazione del gene Rb1, responsabile del tumore oculare più frequente dell’infanzia”. Questa diagnosi, ottenuta nei primi giorni di vita, permetterà “un immediato percorso clinico, così da consentire ai due bambini di essere controllati ed eventualmente curati in tempo, evitando di intervenire quando il tumore si manifesta e magari nelle forme più avanzate della malattia”. “È esattamente questo – prosegue – il significato di essere primi al mondo nel portare la genomica all’interno della sanità pubblica e dello screening neonatale: scoprire prima che il tumore si manifesti, prima dei sintomi, prima delle foto con la pupilla bianca, prima dello strabismo, prima che sia troppo tardi. Una diagnosi di mesi o anni in anticipo”. “Oggi il Genoma-Puglia consente di conoscere in tempo reale il rischio di centinaia di malattie rare, ereditarie o tumorali, con un beneficio diretto per i bambini e un valore enorme per la medicina preventiva. Per questo bisogna continuare a investire nella genomica come servizio irrinunciabile della sanità regionale. L’obiettivo – conclude Amati – non è fare record, ma proteggere le persone e dare al Paese un esempio concreto”.
La ricetta a Mattino Norba. Scopri come preparare la pasta con ragù di pesce spada e pistacchio. 160 gr pasta1 trancio di pesce spadapomodorini freschi1 peperoncino1 spicchio di agliomezzo bicchiere vino biancogranella di pistacchioolio-sale-timo
La ricetta a Mattino Norba. Ecco gli ingredienti per preparare il nostro scrigno croccante. Il procedimento è disponibile on demand al termine della diretta di Mattino Norba. 1 rotolo di pasta fillo3 patate lesseformaggio brie1 lingotto di salmone affumicatoribes rossoerba cipollina-anetoolio evo-sale-pepe
Scopri la ricetta. Ecco la ricetta in onda a Mattino Norba sul salame di cioccolato bianco: 300 gr biscotti secchi300 gr cioccolato bianco50 gr zucchero a velo125 gr burro50 gr pistacchichicchi di melograno50 gr mandorlelattePer rivestirezucchero a velospago nataliziofiocco rossorametti di rosmarino
Il match si disputò nel 1964 al Circolo tennis . Nel momento di massimo splendore, il tennis italiano perde uno dei suoi simboli. E’ morto all’età di 92 anni Nicola Pietrangeli. Nato a Tunisi, è il tennista tricolore con il maggior numero di partite disputate in Coppa Davis (164, ndr). Memorabile il match giocato nel 1964 al Circolo tennis di Bari , inserito nel cartellone del “Maggio Barese”. L’Italia sconfisse le Repubbliche Arabe Unite per 4 – 1 e si presentò con una coppia destinata a scalare posizioni nel ranking: Nicola Pietrangeli e Sergio Tacchini. “Pietra”, come lo chiamavano affettuosamente amici e rivali, avrebbe condotto la nazionale alla vittoria della prima Coppa Davis della storia, nel 1976 a Santiago del Chile, eccezionalmente in maglia rossa sotto gli occhi di Pinochet; il secondo sarebbe diventato stilista e imprenditore di successo. Personaggio carismatico anche da commentatore, suscitano profonde riflessioni i giudizi sull’attuale formula della più importante competizione tennistica per nazioni: “è morta”, ha dichiarato di recente in aperta polemica con le assenze di Sinner e Alcaraz. Ha consegnato alla storia il più autentico dei pareri sulla sua carriera, già ricca di successi: “Se mi fossi allenato di più, avrei vinto di più, ma mi sarei divertito meno”.
I carabinieri sono riuscita a rintracciarla grazie al supporto di Eurojust ed Europol. Sarà riconsegnata oggi la statua della Madonna Addolorata rubata dal cimitero di Lecce, venduta sul web prima a una persona di San Pietro Vernotico e poi a un’altra di Oria, nel Brindisino, e poi finita a La Valletta (Malta). A trovarla, dopo mesi di indagini, sono stati i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e del Comando provinciale di Lecce. La statua in cartapesta raffigurante la Madonna Addolorata, alta un metro e venti centimetri, risalente ai primi del Novecento e appartenente all’Arciconfraternita Maria Santissima Addolorata di Lecce, nel pomeriggio di oggi sarà consegnata all’arcivescovo di Lecce, monsignor Angelo Panzetta. La statua era stata messa in vendita su alcune piattaforme di e-commerce per 1.500 euro. Gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di localizzarla a Malta a casa di un collezionista d’arte. Chi l’ha comprata o l’ha venduta è indagato per ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali. La cerimonia di consegna della statua si terrà alle 18 di oggi, lunedì 1 dicembre, nella chiesa di Sant’Angelo dove ci sarà la messa presieduta dall’arcivescovo.
La segnalazione di un cittadino al nostro numero Whatsapp dedicato. Un pericolo per gli automobilisti e i pedoni. Questa è la situazione che si vive a Lucera, in via Alfonso La Cava, dove le radici degli alberi di pino hanno sollevato il fondo stradale. Come si nota dalla foto, il manto è dissestato con conseguenti difficoltà per chi la percorre. Sia la strada, sia il marciapiede risultano al limite della praticabilità. La segnalazione ci è giunta da un nostro lettore (tramite il nostro numero Whatsapp dedicato 340-0621631) che richiede un intervento immediato delle autorità preposte.
Quest’anno il tema della nostalgia guida il pubblico in un percorso immersivo fatto di sogni, ricordi ed emozioni . A Gallipoli, la magia del Natale torna a incantare grandi e piccoli con il Wonder Christmas Land. Un viaggio emozionale tra scenografie maestose, atmosfere regali e tecnologie immersive che trasformano la Galleria dei Due Mari in un mondo sospeso tra sogno e meraviglia. Un’esperienza unica che celebra la nostalgia e riporta al cuore l’incanto autentico delle feste. Servizio di Matteo Bottazzo
I malviventi sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa. Persino le suore non vengono risparmiate dall’ondata di furti in casa che sta colpendo la Puglia. A Castrignano del Capo, sabato pomeriggio, i ladri sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa: hanno rovistato ovunque senza trovare nulla da portare via. Nello stesso pomeriggio, sempre nel Capo di Leuca, i malviventi hanno tentato di introdursi anche in una casa dove vivono madre e una figlia, che hanno dato l’allarme, mettendoli in fuga. Scenario analogo a monopoli e nelle sue contrade: abitazioni svaligiate mentre i proprietari dormivano, tre case ripulite in pochi giorni in contrada l’assunta. Colpo grosso invece a San Pietro in Bevagna, dove sabato sera una banda è fuggita con oltre 20mila euro da casa di un imprenditore. E appena due giorni fa, altri due episodi: a Corato le guardie campestri hanno sventato un tentato furto in villa. A Ostuni, invece, la famiglia di un medico è stata sequestrata durante una rapina a mano armata.
Il sequestro ha interessato tre unità immobiliari, un terreno e disponibilità finanziarie. La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato oltre 500.000 euro a un pregiudicato originario di Cassano delle Murge, esponente di spicco della locale criminalità organizzata e figura di riferimento di un gruppo collegato al clan Parisi. Il sequestro ha interessato tre unità immobiliari, un terreno e disponibilità finanziarie. L’uomo è coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari sin dal 2005, prima come uomo di fiducia, con compiti di supervisione nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti e come custode delle armi del clan; dopo ha consolidato una propria autonomia, dando vita a un gruppo locale autonomo, ma sempre legato al sodalizio mafioso di origine. Gli approfonditi accertamenti patrimoniali hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e il patrimonio effettivamente a lui riconducibile.
Il Potenza si aggiudica il derby apulo lucano col Casarano. Lo Zaccheria si presenta desolatamente vuoto. Contro il Cosenza si registra il nuovo record negativo: solo 489 spettatori. Il pubblico di fede rossonera non cede alle lusinghe del club e all’appello lanciato in settimana. Resta distante dalla squadra. In campo va leggermente meglio. I Satanelli battono 2 – 1 i calabresi e consegnano l’ultima posizione in classifica al Picerno, sconfitto dal Catania per 1 – 0. Mentre il Potenza supera con un netto 3 – 1 il Casarano; si aggiudica il derby apulo lucano e conquista l’ottava posizione. I rossoblu hanno 23 punti, gli stessi del Monopoli, bloccato dal Trapani: 1 – 1 il finale. Sta letteralmente volando il Cerignola. Vince 2 – 0 sul campo del Latina: è la quarta vittoria consecutiva in campionato. Solo qualche settimana si parlava di esonero per Maiuri. Il decimo posto, piena zona playoff, è la miglior replica ai detrattori. Sconfitta pesante per l’Altamura, che davanti al pubblico di casa cede il passo al Sorrento: 2 – 1. Il margine ridotto sulla zona rossa ( un punto sui playout ) sia da monito per l’ambiente: urge un cambio di passo.
Momenti concitati a bordo dell’aereo Pisa-Bari sabato sera dopo la disfatta contro l’Empoli. Dopo il naufragio del Bari sabato sera contro l’Empoli, ci sono stati momenti di tensione a bordo del volo Ryanair da Pisa a Bari, documentati nel video che pubblichiamo. Tra un tifoso e un calciatore sono volate parole pesanti e si sono alzati i toni tanto che l’aereo è partito con 15 minuti di ritardo.

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SALUTE L’individuazione precoce della mutazione del gene Rb1 consentirà controlli immediati e terapie conservative, evitando le forme più avanzate della malattia Due neonati pugliesi sono

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LA RAPINA Bottino da 300mila euro Brutta disavventura per un autotrasportatore di 60 anni, sequestrato e rapinato del carico di olio mentre viaggiava sul suo

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