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Pamela Spinelli

Lunga indagine culminata con una perquisizione personale, domiciliare e informatica La Polizia di Stato ha arrestato un 36enne di Fasano, ritenuto responsabile della detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. L’operazione è stata condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Brindisi, al termine di un’attività di indagine culminata con una perquisizione personale, domiciliare e informatica. Nel corso dei controlli, eseguiti in base a un decreto della Procura della Repubblica di Lecce, gli agenti hanno rinvenuto nello smartphone dell’uomo oltre mille video a contenuto pedopornografico. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 36enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Il carburante sequestrato è stato affidato ai Vigili del Fuoco per le loro attività istituzionali I Finanzieri di Brindisi hanno scoperto un caso di contrabbando in un’azienda agricola dell’interland: il carburante, destinato formalmente al riscaldamento delle serre, non era mai stato utilizzato e le strutture risultavano abbandonate. L’indagine ha accertato un consumo fraudolento di oltre 1,6 milioni di litri di gasolio e un’evasione fiscale di oltre 1,2 milioni di euro. Durante i controlli sono state sequestrate anche 200 kg di infiorescenze di canapa, coltivate senza autorizzazioni, ma con principio attivo nei limiti di legge. Il titolare dell’azienda è stato denunciato a piede libero. Intanto, il carburante sequestrato è stato affidato ai Vigili del Fuoco per le loro attività istituzionali.

Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona Quattro colpi di pistola sono stati esplosi nella serata di ieri contro il cancello d’ingresso dell’abitazione di un commerciante a Casarano, in contrada Palla. L’episodio è avvenuto intorno alle 23:30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati dai residenti della zona. Le forze dell’ordine stanno indagando per ricostruire le fasi dell’attentato, individuare i responsabili e chiarire le motivazioni del gesto. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

L’iniziativa farà tappa nei prossimi mesi in altre scuole della Puglia per promuovere la prevenzione e la consapevolezza dei rischi Interviste a Giulia (alunna); Angela Tiziana Di Noia (Provveditore agli Studi di Brindisi); Giannicola D’Amico (presidente Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi)Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Colori, musica e tanta partecipazione per il Disability Pride che ha attraversato le vie del centro cittadino

Non solo spettacolo, ma anche un’occasione di riscoperta della storia e del ruolo di Brindisi come crocevia del Mediterraneo e antica porta d’Oriente dell’Impero Romano Servizio di Pamela Spinelli

I corpi in due stanze diverse, possibile causa le esalazioni di un incendio scoppiato ore prima Tragedia questa sera a San Pietro Vernotico. I corpi senza vita di un uomo di 98 anni e della sua badante di 44, di nazionalità rumena, sono stati trovati all’interno di un’abitazione in via Alfredo Bernardo Nobel. A dare l’allarme un familiare dell’anziano, preoccupato per le mancate risposte alle chiamate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118, ma per entrambi non c’era ormai più nulla da fare. Le due vittime si trovavano in stanze diverse: uno dei letti è stato rinvenuto parzialmente bruciato, particolare che fa pensare a un incendio divampato diverse ore prima. Secondo le prime ipotesi, l’uomo e la donna potrebbero essere morti a causa delle esalazioni generate dal rogo. Dalle prime verifiche, le fiamme si sarebbero sviluppate nella stanza in cui si trovava l’anziano, interessando il letto e parte dell’arredamento. Potrebbero essere partite da una stufa andata in corto. La badante, invece, era in un’altra stanza, non raggiunta direttamente dal fuoco. Le indagini, coordinate dai carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico, puntano ora a chiarire le cause dell’incendio e del decesso. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’abitazione e avviato gli accertamenti tecnici per stabilire l’origine del rogo.

A dirlo è Antonio Macchia, presidente regionale dell’Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari e Ambientali Intervista ad Antonio Macchia (Presidente ALPAA Puglia)Servizio di Pamela Spinelli

La città diventerà il più grande sito di capacità di accumulo chimico Brindisi si prepara a diventare un punto di riferimento mondiale per l’innovazione energetica. “Oggi con orgoglio annunciamo che è definitivo e ufficiale: Brindisi diventerà il più grande sito di capacità di accumulo chimico. Nella centrale Federico II stiamo realizzando la più grande batteria al mondo”. Lo ha dichiarato Nicola Lanzetta, direttore Italia di Enel, intervenendo all’evento “I Colori dell’Energia” nel capoluogo adriatico. L’annuncio segue la recente asta Macse (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), che ha visto Enel aggiudicarsi il più grande progetto globale per un impianto di accumulo energetico (Bess). “Lo realizzeremo qui a Brindisi, nel sito della centrale – ha spiegato Lanzetta – e in aree che non interessano le attività produttive”. “C’è la volontà di questa città e di questa azienda – ha aggiunto – di diventare primi anche nelle nuove tecnologie”. Durante l’intervento, Lanzetta ha confermato anche la decisione, annunciata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, di mantenere la centrale a carbone in riserva fredda: “Significa che, in caso di emergenza, potrà essere riattivata per garantire la sicurezza energetica nazionale”. “Con questi due messaggi – ha concluso – Brindisi si proietta verso il futuro: dal carbone fermo che resta una garanzia, alla nuova stagione dell’energia pulita con la più grande installazione tecnologica d’Europa per l’accumulo. Una pietra miliare non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo”.

Il gesto si inserisce in un contesto preoccupante di atti intimidatori ai danni di amministratori locali Si indaga su più piste dopo la devastazione dell’uliveto dell’ex consigliere regionale Giovanni Epifani che ha visto il taglio e danneggiamento di oltre 300 ulivi: si spazia dall’ambito politico a quello professionale legato alla sua attività imprenditoriale. Ieri mattina sono stati effettuati rilievi sul posto dalla Polizia Scientifica per raccogliere elementi utili alle indagini. Per quanto riguarda le telecamere presenti nella zona, fonti non ufficiali indicano che probabilmente non saranno utili, anche se la questione resta ancora da verificare dagli investigatori. Contattato telefonicamente, Epifani ha preferito non rilasciare dichiarazioni, spiegando che al momento le indagini sono in corso e non vuole esprimersi per evitare di dire cose inopportune. L’episodio, avvenuto di notte, si è verificato in un terreno vicino alla complanare tra Diana Marina e Villanova. Sul posto, gli agenti del commissariato di Ostuni hanno raccolto campioni di segatura che potrebbero risultare determinanti in eventuali perizie future. Il gesto si inserisce in un contesto preoccupante di atti intimidatori ai danni di amministratori locali: tra gli episodi recenti, un ordigno vicino allo studio del sindaco Angelo Pomes, danni a una draga del porto di Villanova e auto vandalizzate durante il compleanno del consigliere Adriano Zaccaria. In passato, anche l’ex sindaco e consigliere provinciale Domenico Tanzarella e lo stesso Epifani furono bersaglio di minacce e atti intimidatori tra il 2008 e il 2009, nell’escalation criminale che portò all’operazione “New Deal”.

Si tratta di un 38enne napoletano e di una 25enne foggiana Due persone, un 38enne napoletano e una 25enne foggiana, sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione di Carovigno per truffa aggravata in concorso. La coppia avrebbe raggirato due coniugi del posto con la tecnica del “finto maresciallo dei Carabinieri”. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo si è spacciato per un ufficiale dell’Arma, convincendo il marito a recarsi in caserma per presunti accertamenti su una rapina, mentre la moglie veniva indotta a consegnare denaro e gioielli a un complice, presentatosi come “funzionario del Tribunale”. Grazie alla tempestiva denuncia delle vittime, alle testimonianze raccolte e alle immagini di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare e bloccare i due sospettati durante la fuga. Entrambi sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Imprenditore restituisce dignità a un cittadino senza fissa dimora, a cui avevano rubato il cellulare Intervista: Domenico My (imprenditore) Giornalista: Pamela Spinelli

È accaduto all’alba. Colpita la Banca Popolare Pugliese in via Stazione Ancora un colpo della cosiddetta “banda dei bancomat” a San Pietro Vernotico. Questa volta i malviventi hanno preso di mira lo sportello automatico della Banca Popolare Pugliese in via Stazione, vicino all’ufficio postale già oggetto di un tentato assalto. Secondo quanto ricostruito, i banditi sono entrati in azione all’alba, provocando un’esplosione che ha devastato l’interno della filiale. L’antifurto è scattato immediatamente, allertando i vigilanti della Cosmopol e i carabinieri. Nonostante l’intervento rapido delle forze dell’ordine, i ladri sono riusciti a fuggire portando con sé la cassaforte della banca. L’esplosione ha causato grande spavento tra i residenti di un palazzo adiacente e ha obbligato alla chiusura di via Stazione, creando disagi per il traffico locale e per chi si reca alla stazione ferroviaria e al capolinea degli autobus. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della scientifica, che hanno effettuato rilievi sia all’interno che all’esterno della filiale, mentre le telecamere di sorveglianza saranno analizzate per individuare i responsabili. Le strade circostanti risultano ancora disseminate di detriti, testimonianza della violenza dell’esplosione.

L’episodio la sera del 26 agosto La Polizia di Stato di Brindisi ha identificato e denunciato quattro cittadini egiziani, ritenuti coinvolti nella rissa avvenuta in Piazza Cairoli la sera del 26 agosto scorso. Si tratta di due giovani di 21anni, uno di 23 ed e uno di 27 anni. Quella sera numerosi cittadini avevano segnalato al 112 una violenta colluttazione tra stranieri, documentata anche da alcuni video diffusi sui social. All’arrivo delle pattuglie, i partecipanti si erano già dileguati, ma gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno subito avviato i rilievi, ascoltando testimoni e analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza. Dalle registrazioni è stato possibile ricostruire la presenza di 7-8 persone coinvolte nello scontro, con colpi scambiati anche utilizzando bottiglie di vetro, e che hanno causato danni a beni privati. Le indagini hanno consentito di deferire i quattro soggetti per i reati di rissa e danneggiamento aggravato. Nei giorni scorsi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la Polizia ha eseguito perquisizioni personali e domiciliari, recuperando parte degli indumenti indossati durante la rissa.

Tubazioni insufficienti a smaltire l’acqua piovana Servizio di Pamela Spinelli

In alcune zone sono caduti oltre 70 millimetri di pioggia in appena tre ore, raffiche di vento e grandine hanno completato i danneggiamenti

I fatti risalgono al 22 settembre scorso, in località Tavernese di Torre Canne di Fasano I Carabinieri della Stazione di Pezze di Greco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 44 anni, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, gravemente indiziato di violenza sessuale, lesioni personali e violenza privata ai danni di una donna. I fatti risalgono al 22 settembre scorso, in località Tavernese di Torre Canne di Fasano. La vittima, appena uscita dal mare, è stata aggredita dall’uomo, che ha tentato di compiere atti sessuali e l’ha inseguita con la propria auto. Grazie alla sua prontezza e all’aiuto dei passanti, la donna è riuscita a divincolarsi e a mettersi in salvo. L’indagine, coordinata dalla Procura di Brindisi, ha permesso l’identificazione e l’arresto dell’aggressore in poche ore. L’uomo è stato portato alla Casa Circondariale di Brindisi e sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia.

In via degli Elettricisti si continua a vivere senza servizi essenziali come una rete idrica completa e un sistema fognario collegato alla rete principale Intervista a Giancarlo Iunco (residente)Servizio di Pamela Spinelli

Una nuova infrastruttura strategica che rafforza il settore aerospaziale nazionale e offre nuove opportunità di crescita al territorio Intervista a Gian Piero Cutillo (managing director della divisione elicotteri di Leonardo)  Servizio di Pamela Spinelli  Riprese e montaggio di Francesco Afrune 

L’ormai ex sindaco spiega le motivazioni delle dimissioni per correre alle prossime consultazioni regionali intervista: Antonio Matarrelli, candidato consigliere alla Regione Puglia

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