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Linda Cappello

Eseguiti diversi arresti dopo la sentenza di condanna in primo grado Servizio di Linda Cappello;

L’inchiesta si chiude senza nessun colpevole Si chiude senza nessun colpevole l’inchiesta sull’omicidio della giovane Palmina Martinelli, la 14enne di Fasano bruciata viva nel 1981. Il gip del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di archiviazione che la Procura aveva avanzato nei confronti del cognato della vittima, unico indagato dopo tanti anni e accusato di omicidio volontario in concorso con ignoti e false informazioni al pm. Nonostante questo il gip scrive che la morte della giovane “maturò verosimilmente all’interno della cerchia familiare, una parte della quale ancor oggi reticente ed ostile alle indagini.” Nel provvedimento si dà atto che Antonio, il fratello di Palmina ormai deceduto, “ha portato i suoi segreti nella tomba”. Prima di morire avrebbe manifestato “in più di una occasione la volontà di parlare con un giudice, richiesta non considerata dalla famiglia nel timore, forse, che il contenuto delle rivelazioni avrebbe potuto esporli a responsabilità nell’omicidio”. 

I fatti risalgono al 30 gennaio 2022, quando l’imputato era titolare di un bar del centro, a Bari Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Carone

Francesco Dogna fu assassinato nella sua abitazione il 6 gennaio scorso. Reo confesso dell’omicidio il 42enne barese Antonio Rizzi Servizio di Linda Cappello

Un percorso di circa tre chilometri e mezzo lungo la strada provinciale 113 che collega Monopoli ad Alberobello Al via questa mattina lo slalom dei Trulli, evento giunto ormai alla sua tredicesima edizione. Un percorso di circa tre chilometri e mezzo lungo la strada provinciale 113 che collega Monopoli ad Alberobello. Sono in tutto sessantanove i piloti che si sono dati battaglia nell’arco delle tre manches per la conquista di gloria. Quinta tappa del Campionato Italiano Slalom 2025, la competizione è organizzata da Automobile Club Bari Bat e Basilicata Motorsport ed è inserita nel calendario dei “Grandi Eventi” della Regione Puglia.Per il terzo anno, inoltre, l’appuntamento è associato alla campagna “Allenati contro la violenza” ad evidenziare la grande valenza dello sport come strumento di sensibilizzazione.

Sono coinvolti del processo sul presunto finanziamento illecito della campagna elettorale di Michele Emiliano per le primarie nazionali del Pd del 2017 Assoluzione piena in appello per l’imprenditore barese Vito Ladisa e per l’onorevole Claudio Stefanizzi, nell’ambito del processo sul presunto finanziamento illecito della campagna elettorale di Michele Emiliano per le primarie nazionali del Pd del 2017.In primo grado entrambi erano stati condannati a 4 mesi e 20mila euro di multa. Nell’inchiesta era stato coinvolto anche lo stesso governatore della Regione Puglia, già assolto in primo grado. La stessa procura generale di Torino aveva chiesto ai giudici l’assoluzione di Ladisa e Stefanazzi “perché il fatto non sussiste “.  I due imputati erano difesi dagli avvocati Michele Laforgia e Luigi Covella. 

Sono emersi almeno altri quattro pilastri danneggiati nello stabile che si trova al civico 22 di via Giulio Petroni a Bari Il rischio crollo della palazzina a Bari è scongiurato, la situazione è sotto controllo, ma per il momento non si sa ancora quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni le 14 famiglie che sono state fatte evacuare, costrette a lasciare all’improvviso la loro casa. Sono emersi almeno altri quattro pilastri danneggiati nello stabile che si trova al civico 22 di via Giulio Petroni a Bari. Gli ingegneri della ditta Corim hanno effettuato un sopralluogo insieme con i tecnici del comune, entrando in un locale commerciale adiacente a quello in cui era stato trovato un primo pilastro lesionato. In queste ore si sta procedendo alla messa in sicurezza, collocando i sostegni per tutte le strutture compromesse. 

Il sacerdote barese sarà proclamato beato per la guarigione miracolosa di una suora benedettina Intervista: Mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari Bitonto

Francesco Brandonisio non può essere l’assassino di Salvatore Dentamaro, meglio noto come Ambra Francesco Brandonisio non può essere l’assassino di Salvatore Dentamaro, meglio noto come Ambra, transessuale ucciso all’interno della sua Fiat Punto il 23 settembre 2018 in una stradina nei pressi della zona San Giorgio. Tanto per una serie di ragioni contenute nelle 75 pagine di motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Assise ha assolto l’imputato.

I carabinieri hanno trovato 500 grammi di marijuana nascosti in casa del ragazzo Il Tribunale per i minorenni di Bari ha disposto il giudizio immediato per un 16enne di Gravina, fermato nei giorni scorsi dai carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, dopo un perquisizione nell’appartamento, circa 500 grammi di marijuana occultata dietro al battiscopa. Le dosi erano confezionate in piccole capsule sottovuoto, probabilmente per sfuggire al controllo dei cani antidroga. L’inizio del processo è fissato per il prossimo 16 settembre

Revoca dei domiciliari anche per la dirigente Lidia De Leonardis, per la quale è stata invece disposta l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di sei mesi. È tornato in libertà il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, finito ai domiciliari il 6 giugno scorso per presunte irregolarità nell’ambito di alcuni appalti pubblici. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame di Bari, che hanno annullato i capi di imputazione con riferimento alle accuse di depistaggio, della turbativa d’asta relativa al servizio Porta Futuro e di corruzione. La misura è stata sostituita con il divieto di dimora limitatamente ai locali del comune di Molfetta. Revoca dei domiciliari anche per la dirigente Lidia De Leonardis, per la quale è stata invece disposta l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di sei mesi.

Un viaggio attraverso i personaggi più amati dei cartoni animati e dei fumetti. Servizio di Linda Cappello, montaggio di Leonardo Tribuzio

Tornavano da Firenze, dopo aver assistito alla laurea della figlia Servizio di Linda Cappello. Interviste a  Domenico Di Clemente, pres. Consorzio Guardie Campestri; Angelo Todisco, comandante Guardie Campestri Bisceglie; Angelantonio Angarano, sindaco Bisceglie.

Una ventina di famiglie ha presentato una richiesta al Comune per i danni subiti Servizio di Linda Cappello. Interviste a Irma Melini, residente; Maria Grazia Galasso, residente.

Stessa misura per la dirigente Lidia De Leonardis, entrambi arrestati il 6 giugno perché coinvolti in un’inchiesta su presunte irregolarità riguardo alcuni appalti Il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini e per la dirigente Lidia De Leonardis, arrestati il 6 giugno scorso nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Trani in merito a presunte irregolarità riguardo alcuni appalti. I giudici hanno ritenuto insussistenti alcune delle ipotesi di reato contestate, sostituendo gli arresti con l’interdizione per un anno dai pubblici uffici nei confronti di Minervini e per sei mesi a carico della De Leonardis. Revocato il divieto di dimora nel comune di Molfetta nei confronti dell’ex finanziere Michele Pizzo, poiché ormai in pensione.  Minervini e difeso dagli avvocati Mario Malcangi e Tommaso Poli, la De Leonardis da Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo. 

La decisione su eventuale revoca dei domiciliari entro sabato Servizio di Linda Cappello;

Un viaggio nelle sedi locali per dare voce a chi vive e lavora nelle città italiane Intervistato Domenico Castellaneta, caporedattore Repubblica Bari 

É successo a Tricase. L’esercente non ha versato gli introiti e ora è rimasto senza licenza e dovrà pagare Ha omesso di versare le quote spettanti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, derivanti dalle giocate del lotto per due settimane consecutive nel giugno 2022. Adesso i giudici della Corte dei Conti hanno condannato al risarcimento pari a 31mila 400 euro il titolare di una ricevitoria di Tricase di 45 anni, al quale è stata già revocata la concessione. La vicenda, oggetto di indagini da parte della Guardia di Finanza, è poi approdata in procura, con la conseguenza che nell’ottobre scorso l’uomo ha patteggiato una condanna ad un anno e dieci mesi di reclusione con l’accusa di peculato. Secondo il regolamento, il titolare della ricevitoria era obbligato a versare settimanalmente gli introti delle giocate del Lotto: dal 15 al 22 giugno si sarebbe appropriato di 8.142 euro, mentre in quella successiva di ben 29.267 euro. Alla luce del mancato ristoro, è la stessa Agenzia dei Monopoli ad informare la procura della Corte dei Conti di quanto accaduto: il procedimento innanzi ai giudici contabili viene avviato regolarmente: in sentenza si fa riferimento ad una condotta dolosa ampiamente dimostrata dalla documentazione prodotta dal pubblico ministero.

Non sono stati trovati i documenti originali delle prove sostenute durante l’Erasmus Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha ribaltato il verdetto con il quale il Tar Puglia, nel luglio dello scorso anno, aveva ritenuto illegittimo l’annullamento della laurea, bacchettando l’Ateneo per aver smarrito i documenti. 

Tre mesi di reclusione ciascuno per due professionisti in servizio nel 2018 all’ospedale San Paolo di Bari. Sono accusati di lesioni colpose ai danni di una paziente Il giudice del Tribunale di Bari Angelica Passarella ha condannato a tre mesi di reclusione ciascuno due chirurghi nel 2018 in servizio presso l’ospedale San Paolo di Bari, accusati di lesioni colpose ai danni di una paziente.Secondo l’accusa, durante un intervento alla colecisti sarebbe stata recisa una via biliare, evento che aveva poi reso necessaria una seconda operazione.La difesa dei due chirurghi ha sostenuto che l’accaduto sia conseguenza non di un errore dei sanitari ma di una complicanza dell’intervento. Disposto il risarcimento da liquidarsi in separata sede nei confronti della persona offesa, costituita parte civile con l’avvocato Gaetano Sassanelli.

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