delizia-che-sera
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

Grazia Rongo

Si pensa che Rosalia De Giosa possa aver tentato di mettersi in salvo scappando verso il vano scale Continuano senza sosta le ricerche di Rosalia De Giosa, la 74enne dispersa nel crollo del palazzo di Bari. Sul posto sono impegnate 19 squadre di vigili del fuoco provenienti anche dalla Campania oltre al soccorso alpino e speleologico, si scava con le mani e si cerca anche con l’ausilio di cani e droni.  La zona passata al setaccio è stata dapprima quella in cui era stato individuato l’appartamento al quarto piano in cui pare si trovasse la donna. Con le ore si sono spostate nel vano scale, si pensa che la signora De Giosa possa aver tentato la fuga mentre il palazzo collassava.  Intanto la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per crollo colposo a carico di ignoti. I lavori di ristrutturazione erano iniziati solo due settimane fa motivo per cui il direttore generale del comune di Bari, Davide Pellegrino, sostiene che ci sia un nesso di casualità che va verificato. I lavori di adeguamento erano stati affidati all’impresa Dell’Aera costruzione di Casamassima.  Nella zona interessata dal crollo sono arrivate le centraline dell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente. Rileveranno la presenza di polveri, i campioni prelevati saranno analizzati dal Dipartimento ambientale provinciale di Brindisi.

I residenti delle palazzine vicine a quella di via De Amicis sono stati fatti evacuare, si tratta di un’ottantina di persone Intervista: Daniele Petrucci, Hotel manager Nicolaus:Servizio Grazia Rongo

Si scava tra le macerie, c’è apprensione per una donna che risulta dispersa. Si è sentito lo squillo del telefonino dal luogo del crollo CROLLA PALAZZINA DI CINQUE PIANI, SI SCAVA TRA LE MACERIE Una palazzina di cinque piani è crollata intorno alle 18.30 a Bari, in via de Amicis angolo via Pinto, al quartiere Carrassi. La palazzina era stata già fatta evacuare il 24 febbraio 2024 ma non è certo che fosse disabitata. All’interno potrebbero esserci comunque persone, in particolare c’è apprensione per una donna di 72 anni che malgrado l’ordinanza di sgombero sarebbe rimasta nell’edificio e che risulta dispersa. Lo squillo del suo telefonino è stato avvertito sotto le macerie dai vigili del fuoco che stanno scavando tra i detriti. La donna viveva al quarto piano dello stabile. Ci sono testimoni che confermano una luce accesa ogni sera in quel palazzo, al quarto piano. Motivo per cui erano certi che ci fosse qualcuno. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con anche una squadra Usar, unità cinofile e droni. Non ci sarebbero feriti tra i passanti. STRADA BLOCCATA Viale della Repubblica è stata chiusa al traffico, tante le persone che si sono riversate per strada, auto e asfalto sono ricoperte da una coltre di polvere. Lo scenario è apocalittico, c’è paura tra i residenti e si teme per la stabilità della palazzina vicina. EVACUATI DUE PALAZZI VICINI Sono stati fatti evacuare i due edifici adiacenti alla palazzina crollata, si tratta di 47 persone che in queste ore sono state contattate dall’amministrazione comunale per sapere se hanno bisogno di ospitalità. Sono state allertati numerosi alberghi in città per chiedere disponibilità ad accogliere gli evacuati. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dato “la piena disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi della Protezione civile regionale per le operazioni di soccorso e per rendere meno disagevole la collocazione dei cittadini che hanno dovuto evacuare gli immobili vicini a quello crollato”. IL SINDACO: Sul posto è intervenuto il sindaco di Bari: “Dobbiamo capire se c’è qualcuno che trasgredendo l’ordinanza di sgombero abbia continuato ad utilizzare gli appartamenti” ha dichiarato Vito Leccese, “Nell’ordinanza di sgombero che è stata adottata il 24 febbraio del 2024 erano indicati i pericoli e soprattutto erano stati invitati i proprietari a dotarsi attraverso un tecnico di un progetto di consolidamento statico”.  Notizia in aggiornamento

Il video pubblicato sui social li mostra nella stazione navale mentre affiorano saltando Da una parte l’incanto della natura, dall’altra il rigore delle navi militari: il video che pubblichiamo, postato sulla pagina Instagram “Navi militari italiane”, mostra delfini che giocano nelle acque del Mar Grande a Taranto, nuotando al fianco delle navi militari, nella stazione navale. La presenza del delfini è ormai abituale da quelle parti, ma ogni volta che affiorano sono capaci di offrire spettacoli mozzafiato. 

È accaduto a San Severo. I tre avevano preso di mira una coppia di coniugi del posto che si era aggiudicata all’asta una casa appartenente ad un loro familiare Padre, madre e figlio in carcere per tentata estorsione, turbativa d’asta e atti persecutori. È accaduto a San Severo. I tre avevano preso di mira una coppia di coniugi del posto che si era aggiudicata all’asta una casa appartenente ad un loro familiare. Li minacciavano costantemente e in un’occasione avrebbero dato anche fuoco alla casa contesa. Un clima insopportabile che aveva portato i due coniugi a rinunciare all’immobile nonostante avessero pagato già tutto. Anche il loro legale aveva rimesso l’incarico a causa delle minacce ricevuto. 

La gestisce Daniele Magrone, figlio di Angelo e Francesca che la inaugurarono nel 1946 Intervistato Daniele Magrone

Appuntamento in seconda serata su Telenorba Servizio di Grazia Rongo

È stato aggredito in ascensore il 51enne barese ferito gravemente mercoledì sera in via Che Guevara, a Poggiofranco. Il vicino di casa, Giuseppe Manica, ha ammesso le proprie responsabilità Lo ha colpito al collo e al volto, riducendolo in fin di vita. Gli ha teso un agguato al terzo piano di via Che Guevara, al quartiere Poggiofranco di Bari, dove il 51enne abita e dove stava rientrando dopo aver portato in giro il cane. Giuseppe Manica, 70 anni, vicino di casa già condannato per atti persecutori e più volte denunciato, voleva ucciderlo. Adesso lui è in carcere, fermato per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Le condizioni della vittima, promotore finanziario, si sono stabilizzate ed ora è considerato fuori pericolo di vita. Ma resta ricoverato al Policlinico di Bari in gravi condizioni. “Sono stato io…spero che muoia” avrebbe ammesso Giuseppe Manica, lo stesso che nel 2019 era stato condannato a due anni per stalking. Negli atti del processo si fa rifermento alle minacce rivolte alla vittima: “Ti giuro che se dovesse accadermi qualcosa, se mi dovessero condannare, dovrai avere paura ogni volta che mi incontrerai. Ti prometto che ti taglio la gola”. L’interrogatorio davanti al gip sarà fissato probabilmente per la giornata di sabato. 

Nella proposta ci sono i forni elettrici e la decarbonizzazione Jindal Steel aumenta la posta e per acquisire Acciaierie d’Italia e offre 3 miliardi di euro di investimenti per rinnovare lo stabilimento e un miliardo per le attività. Quattro contro un miliardo dei rivali azeri di Baku Steel Company. La proposta di Jindal arriva dopo la decisione di Governo e commissari di prendere altro tempo per valutare le offerte. Secondo fonti vicine al dossier di Acciaierie d’Italia: “I gruppi in corsa hanno fatto dei rilanci, ma le cose che hanno scritto non sono così chiare per cui bisogna fare degli approfondimenti”. Saranno necessarie almeno altre due settimane per capire che fine farà il siderurgico di Taranto. 

L’aggressore, 70 anni, è stato fermato dai carabinieri. Era già stato condannato due volte per atti persecutori commessi ai danni della vittima e della sua famiglia Lo aveva più volte minacciato in passato ma ieri sera, a mezzanotte, ha tentato di ucciderlo. La vittima è un 51enne di Bari, l’aggressore ha 70anni, è il suo vicino di casa ed è stato già arrestato dai carabinieri. Entrambi risiedevano nello stesso condominio di via Che Guevara al quartiere Poggiofranco. Il 70enne lo avrebbe atteso sul pianerottolo e quando il 51enne è uscito dall’ascensore, lo avrebbe aggredito colpendolo più volte con un coltello da cucina. Arma di cui poi si è disfatto buttandola nel vano ascensore. Quando è arrivato il 118 il 51enne era a terra, esanime. È stato condotto al pronto soccorso ed è ricoverato attualmente in rianimazione, le sue condizioni sono ancora gravi. Il 70enne è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Era stato già condannato nel 2019 e nel 2022 per atti persecutori nei confronti della famiglia della vittima ma aveva continuato a perseguitarli. Fino al tragico epilogo di ieri sera. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno sequestrato il coltello e gli indumenti all’aggressore. 

La vittima aveva 58 anni, tratti in salvo altri due membri dell’equipaggio Tragedia al largo di Lesina: il peschereccio Normandy, appartenente ad un armatore di Termoli, è affondato. Il comandante Giovanni Dell’Olio, 58 anni, di Bisceglie, ha perso la vita. L’imbarcazione avrebbe iniziato ad imbarcare acqua a causa di un’avaria al motore. Improvvisamente si è capovolta, colando a picco. Sembra che la vittima sia rimasta intrappolata nella timoniera. Altri due uomini dell’equipaggio sono stati tratti in salvo dalla Capitaneria di Porto di Termoli. 

É accaduto a Putignano, nel Barese. L’uomo era già in condizioni di salute precarie a causa di una patologia pregressa Era in fila in attesa del proprio turno dal medico curante quando improvvisamente si è sentito male, perdendo conoscenza. È accaduto a Putignano, nello studio in via Petruzzi. Il 40enne, già sofferente a causa di una patologia pregressa, si è accasciato sulla sedia. È stato tempestivamente soccorso dalle altre persone in sala d’attesa e dai medici presenti. Ogni tentativo di rianimarlo da parte del personale sanitario del 118, intervenuto immediatamente, è purtroppo stato inutile. L’uomo è morto poco dopo. 

Per un uomo affetto da sindrome di down è un bel traguardo. Il segreto della sua lunga vita? L’amore della famiglia 

Era stato abbandonato per strada a Surbo (Le) dopo un sopralluogo di Asl e Polizia Locale Era stato individuato in un cortile, tra feci e sporcizia, con il corpo emaciato e ferito e segnalato alla Polizia Locale di Surbo, in Salento. Durante il sopralluogo la proprietaria aveva detto che non era più lì e che lo aveva affidato a terzi, senza fornire altre indicazioni. Il povero cane è stato poi trovato per strada, abbandonato, recuperato e portato in clinica dove sarà curato. Nel frattempo la sua ex proprietaria è stata denuncia per abbandono e maltrattamento di animali. La donna era stata già segnalata per incupa verso i propri cani. 

Il batterio avanza ma l’incuria del territorio fa il resto: sui terreni incolti si trovano rifiuti di ogni genere Intervistati: Raffaele Laricchia agronomo, Pietro Caponio, imprenditore agricolo

La guardia di finanza li ha denunciati e ha sequestrato 610 chili di droga Potevano produrre canapa sativa finalizzata alla produzione di alimenti, cosmetici e altri materiali destinati alla filiera industriale, invece spacciavano marijuana. La guardia di Finanza di Bari ha denunciato madre e figlio di Monopoli e sequestrato 610 chili di sostanza stupefacente. La vendita avveniva tramite sito web gestito direttamente dai coltivatori e sul quale era sponsorizzata la commercializzazione di confezioni di diversa qualità di cannabis in quantitativi dai 3 ai 100 grammi. 

Il nuovo fortunato ha partecipato al concorso di sabato 22 febbraio nella ricevitoria di via Camillo Rosalba C’è un nuovo Paperon de Paperoni che si aggira tra le strade di Bari. Sabato 22 febbraio ha vinto due milioni e mezzo con il concorso del 10 e Lotto. La schedina fortunata è stata giocata nella ricevitoria di via Camillo Rosalba. Si tratta della vincita più alta dall’inizio del 2025. 

Il progetto è finalizzato alla produzione di acqua potabile per soddisfare il fabbisogno idrico di 385mila persone La giunta regionale pugliese ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica per realizzare il dissalatore sul fiume Tara di Taranto. La decisione è una deroga al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale che riconosce il Tara come risorsa da tutelare. Questo perché il progetto garantisce la produzione di acqua necessaria per coprire il fabbisogno idrico di 385mila persone. Numerose associazioni ambientaliste intanto, insieme al “Comitato per salvare il fiume Tara”, hanno avviato una raccolta firme per bloccare la realizzazione del dissalatore. La petizione ha già raccolto migliaia di adesioni.

“La nostra è terra di accoglienza, rispetto e inclusione” ha dichiarato Leccese, “A Bari nessuno è straniero”  Mehdi Dorval, il calciatore del Bari vittima di insulti razzisti, è stato ricevuto oggi dal Sindaco Vito Leccese e da delegazione di Giunta e Consiglio. Un modo per manifestargli la vicinanza di tutta la città e la solidarietà dell’amministrazione comunale. “La nostra è terra di accoglienza, rispetto e inclusione” ha dichiarato Leccese, “A Bari nessuno è straniero. Per questo ho voluto dire personalmente a Dorval che, insultare lui e chiunque faccia parte della nostra comunità, equivale a insultare Bari e i cittadini baresi”. Il sindaco ha donato a Dorval un pumo e un gagliardetto della città di Bari. 

Porta i libri e la cultura in giro per la Puglia, anche in centri dedicati a pazienti psichiatrici

Via libera della Regione al dissalatore del Tara

Il progetto è finalizzato alla produzione di acqua potabile per soddisfare il fabbisogno idrico di 385mila persone La giunta regionale pugliese ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica

deliziosa
deliziosa