
Alternanza scuola-lavoro: giustizia per Giuseppe
E’ quanto chiedono i familiari dello studente 16enne morto lo scorso anno mentre andava a svolgere uno stage nelle Marche Servizio di Giovanni Di Benedetto
E’ quanto chiedono i familiari dello studente 16enne morto lo scorso anno mentre andava a svolgere uno stage nelle Marche Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista ad Angela Lenoci, zia di Giuseppe
A denunciarlo gli esponenti di Fratelli d’Italia che fanno il punto della situazione. Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Francesco Ventola, cons. reg. Fratelli d’Italia on. Mariangela Matera, Fratelli d’Italia
E’ quanto emerso dall’autopsia sul corpo dell’uomo trovato senza vita domenica scorsa L’autopsia sul corpo dell’uomo trovato morto domenica 5 febbraio scorso nelle campagne di Barletta ha confermato quanto già emerso nel corso della tac, e cioè l’assenza di segni di colluttazione o di ferite da arma da taglio o da fuoco sul corpo, tantomeno fratture alle ossa. Bisognerà ora attendere l’esito degliesami tossicologici e istologici per stabilire con esattezza le cause della morte. Se si sia trattato cioè di un suicidio, di un incidente oppure, ipotesi con la quale la procura di Trani ha aperto un fascicolo, di omicidio. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, a poco più di un chilometro dal luogo del macabro ritrovamento la polizia ha sequestrato un casolare abbandonato probabilmente utilizzato come rifugio da un immigrato sulla 60ina d’anni che proprio dal 5 febbraio è svanito nel nulla. Non si esclude si tratti della stessa persona trovata morta.
L’associazione nazionale Città dell’Olio e l’unione nazionale delle Pro Loco insieme per la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico dei comuni. Conferenza stampa ad Andria. Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Cesareo Troia, coordinatore delle Città dell’Olio Puglia Rocco Lauciello, Presidente UNPLI Puglia
Il Questore di Fiume salvò migliaia di ebrei dalla deportazione nei campi di concentramento Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Roberto Pellicone, Questore di Andria Riccardo Di Matteo, Ass.ne Giovanni Palatucci Michele Patruno, sindaco di Spinazzola
Prelevati fegato e reni al “Bonomo” Un uomo di 74 anni di Barletta ha donato il fegato e i reni. Ne dà notizia un comunicato della Asl Bt. Nelle sale operatore dirette dal dottor Nicola Di Venosa si sono alternate l’ equipe chirurgica del Policlinico “Cardarelli” di Napoli che ha prelevato il fegato per una urgenza nazionale e l’equipe del Policlinico di Bari che ha prelevato i reni. Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stata anche la prima donazione a domicilio di cornee di Andria.
L’uomo è stato condannato in via definitiva per spaccio di sostanze stupefacenti Ad Andria i carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro di prevenzione finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Bari su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Vincenzo Cafieri, già condannato in passato per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il valore del patrimonio è stimato in oltre 400 mila euro, composto da una villa lussuosa ed annesso appezzamento di terreno; frutto, secondo l’accusa, dell’attività criminale sul territorio dell’uomo.
Il primo santo di Puglia, patriarca del monachesimo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a mons. Felice Bacco, parroco Cattedrale di San Sabino
Questo l’esito degli esami eseguiti nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari Non sarebbero emersi segni di colluttazione o di ferite da arma da taglio o da fuoco sul corpo, tantomeno fratture alle ossa. Questo il risultato della tac e di altri esami propedeutici svolti nel pomeriggio nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari sul cadavere semi carbonizzato di un uomo ritrovato domenica 5 febbraio nelle campagne di Barletta, al confine con Andria. L’autopsia, che sarà effettuata nelle prossime ore, chiarirà i dubbi che rimangono stabilendo con esattezza le cause della morte. Se si sia trattato cioè di un suicidio, di un incidente oppure, ipotesi con la quale la procura di Trani ha aperto un fascicolo, di omicidio. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, a poco più di un chilometro dal luogo del macabro ritrovamento la polizia ha sequestrato un casolare abbandonato probabilmente utilizzato come rifugio da un immigrato sulla 60ina d’anni che proprio dal 5 febbraio è svanito nel nulla. Non si esclude si tratti della stessa persona trovata morta.
L’incidente sulla statale per Trani nei pressi di un santuario E’ di 4 feriti il bilancio di uno spettacolare incidente stradale sulla statale che collega Barletta a Trani, all’altezza del santuario della Madonna dello Sterpeto. Due le auto che, per cause ancora da accertare, sono entrate in collisione. Una di queste è finita fuori strada, terminando la corsa in un terreno sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.
L’esame dovrà stabilire con esattezza le cause della morte dell’uomo, il cui corpo è stato trovato il 5 febbraio nelle campagne di Barletta Slitta a domani l’autopsia sul cadavere dell’uomo trovato lo scorso 5 febbraio semi carbonizzato nelle campagne di Barletta, al confine con Andria. Nel pomeriggio, nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, sono stati effettuati solo esami propedeutici a quello autoptico vero e proprio che dovrà stabilire con esattezza le cause della morte. Se si sia trattato cioè di un suicidio, di un incidente oppure, ipotesi con la quale la procura di Trani ha aperto un fascicolo, di omicidio. Nelle scorse ore, lo ricordiamo, a poco più di un chilometro dal luogo del macabro ritrovamento la polizia ha sequestrato un casolare abbandonato probabilmente utilizzato come rifugio da un immigrato sulla 60ina d’anni che proprio dal 5 febbraio è svanito nel nulla. Non si esclude si tratti della stessa persona.
Obiettivo, raccogliere dati e fenomeni di maggiore impatto sul territorio per un approfondimento sulle possibili ricadute in materia di sicurezza e ordine pubblico Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Rossana Riflesso, prefetto prov. Barletta – Andria – Trani Sergio Fontana, pres. Confindustria
Blitz anti-droga nella sesta provincia pugliese Sono durate un anno le indagini dei carabinieri che, all’alba di oggi, hanno portato all’arresto di dieci persone a Barletta. Avviate nel novembre 2022, dopo che in un box auto di via Dimiccoli i militari sequestrarono armi e droga, gli accertamenti si sono avvalsi di pedinamenti e videoregistrazioni, attività dalle quali è emerso che l’attività di spaccio si svolgeva fra il castello di Barletta e le vicine vie del Borgo antico, quelle che portano i nomi dei cavalieri della Disfida del 1503, particolare che ha indotto i carabinieri a chiamare l’operazione ‘Disfida’. Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di aver diretto e preso parte ad una attività che fruttava loro in media 3.000 euro al giorno, erano legate “da stretti rapporti di fiducia, costruiti sull’assidua frequentazione reciproca e sulle pregresse co-detenzionicarcerarie”. Gli acquirenti, invece, avevano una età compresa fra i 14 e i 65 anni e si rivolgevano agli indagati a tutte le ore, per lo più fra mezzogiorno e mezzanotte e nel fine settimana. Agli indagati vengono contestate 300 cessioni di droga che avvenivano con un sistema di vedette, appostate per segnalare l’eventuale presenza o arrivo delle forze di polizia, attraverso dei segnali convenzionali. Le basi logistiche e i nascondigli delle sostanze stupefacenti erano il muraglione del Castello di Barletta, la segnaletica stradale, le grondaie e le cassette postali delle abitazioni del centro storico e gli incavi delle tubazioni dell’acquedotto pugliese. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato 12 kg di marijuana, per un valore di circa 50.000 euro, e arrestato in flagranza di reato nove persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Alla vista dei vigilantes i due ladri hanno fatto perdere le proprie tracce E’ stato sventato grazie all’intervento di una pattuglia delle Guardie Campestri un tentativo di furto in una villa di campagna in contrada “Olivarotonda”, periferia di Andria. E’ successo nel pomeriggio quando due persone, presumibilmente extracomunitari, erano entrati in una abitazione grazie ad una apertura su un muro laterale e stavano portando via accessori sanitari, oggetti d’arredamento, oltre a materiali ed utensili vari. Alla vista delle guardie i due sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.
Suo vice è Salvatore Monti Dopo le elezioni dello scorso 27 gennaio, nella prima riunione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trani per il quadriennio 2023/2026 i ventuno componenti hanno eletto i vertici esecutivi. Come previsto, il più suffragato con 846 voti, il presidente è l’avvocato Francesco Logrieco di Molfetta, suo vice Salvatore Monti di Barletta, consigliere segretario l’avvocatessa Giuseppina Panessa di Trani, consigliere tesoriere l’avvocato Carmine Sarcinelli di Minervino Murge.
Suggestiva la zona di Castel del Monte Intervista: Francesco Martoccia, Anas Servizio Giovanni Di Benedetto
Nevischio a Sinazzola e Minervino Spruzzata di neve mista a pioggia questa mattina sulla murgia barese dove le temperature sono scese fino a 0 gradi, soprattutto nelle zone di campagna intorno a Castel del Monte. Queste immagini sono state registrate nell’area del bosco di Acquatetta, alla periferia di Spinazzola. La coltre bianca è visibile sulle colline così come alcuni accumuli di ghiaccio dove c’era l’acqua. Nevischio anche nelle vicina Minervino Murge nelle prime ore della mattinata. La situazione non desta alcuna preoccupazione.
Vittima uccisa altrove e corpo bruciato nelle campagne Servizio: Giovanni Di Benedetto
A Minervino Murge monta la protesta contro il raddoppio del costo dell’acqua e l’invio degli avvisi di pagamento da parte del consorzio di bonifica. La Regione corre ai ripari Servizio di Giovanni Di Benedetto Michele Malacarne, comitato agricoltori Minervino Intervistati: Savino Saraceno, agricoltore Spinazzola Natale Zagaria, comitato agricoltori Andria Michele Malacarne, comitato agricoltori Minervino
L’ex primo cittadino: “Presto romperò il silenzio” Non si esclude possa essere di natura dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto l’auto dell’ex sindaco di Trinitapoli Emanuele Losapio, una Nissan Qashqai parcheggiata sotto la sua abitazione, proprio alle spalle di Palazzo di Città, a due passi da piazza della Legalità, voluta con i murales dei magistrati Falcone e Borsellino, e inaugurata nel 2021 proprio dallo stesso Losapio. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nella zona per cercare di fare chiarezza sull’episodio. L’esperienza politica di Losapio, che ha parlato di “gesto triste e vigliacco”, si era conclusa lo scorso anno in seguito allo scioglimento per infiltrazioni del Comune. L’ex sindaco si è dichiarato sempre estraneo ai fatti contestati nel periodo preso in esame dalla commissione d’accesso della prefettura, cioè dal 2016 al 2021. “Spero che gli inquirenti riescano presto a far luce”, continua Losapio. “La mia è una vicenda assurda: ho avuto gli stessi problemi di un sindaco in carica, ma senza alcuna tutela. Ho sempre denunciato e continuerò a farlo nel segno della legalità. Ho fiducia nella giustizia. A brevissimo romperò il silenzio e chiarirò diversi aspetti di quanto successo in questi mesi”.

E’ quanto chiedono i familiari dello studente 16enne morto lo scorso anno mentre andava a svolgere uno stage nelle Marche Servizio di Giovanni Di Benedetto

A denunciarlo gli esponenti di Fratelli d’Italia che fanno il punto della situazione. Servizio di Giovanni Di Benedetto Interviste a: Francesco Ventola, cons. reg. Fratelli

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