
Sanzioni contro la movida barese: chiusi due locali
I residenti del centro chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso

I residenti del centro chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale. È stata disposta a Bari la chiusura temporanea per tre giorni di due locali “fracassoni” della movida. Nelle scorse ore gli agenti del settore Annona della Polizia locale hanno notificato i provvedimenti a due attività, una nel quartiere Murat e l’altra nella zona dell’Umbertino. Entrambe, secondo i verbali e le ispezioni degli agenti, avrebbero diffuso musica all’interno dei locali oltre l’orario consentito, cioè oltre la mezzanotte. I controlli risalgono alle scorse settimane e sono scattati dopo le segnalazioni e le telefonate di alcuni residenti alla sala operativa della polizia locale. Da tempo nei quartieri più centrali di Bari, tra cui proprio l’Umbertino, va in scena un vero e proprio braccio di ferro con i residenti che, tra esposti in Procura e petizioni, chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale.
Tredici anni dopo l’inizio di un lungo calvario giudiziario e personale, Lea Cosentino, conosciuta come “Lady Asl”, si racconta nel libro autobiografico, “Tutta la verità” Intervista a: Lea Cosentino, avvocato ed ex direttore generale della Asl di Bari Servizio di Francesco Petruzzelli
Una vera e propria call dei talenti, lanciata via social, e alla quale hanno risposto in 25 tra giovani sviluppatori, ingegneri, studenti, startupper e medici. Intervista a: Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico di Bari Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
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In testa al corteo il sindaco Antonio Decaro, assente la madrina della manifestazione, la trans Bruna Un corteo colorato per chiedere diritti per tutti. È il Bari Pride 2023, la parata delle persone Lgbtqia+ che sta attraversando le vie del centro partendo da piazza Umberto per raggiungere il lungomare di piazza Diaz. Diecimila persone secondo gli organizzatori, 5mila secondo la polizia locale, sta manifestando pacificamente tra musica e bandiere arcobaleno (presenti anche quelle delle associazioni studentesche, della Cgil e dei giovani democratici del Pd) per rilanciare la necessità di leggi contro l’omotransfobia e il diritto per le coppie omogenitoriali di registrare all’anagrafe i figli. In testa al corteo il sindaco Antonio Decaro e numerosi rappresentanti istituzionali, anche di altri Comuni del barese. “Quest’anno celebriamo i 20 anni del Pride pugliese”, ha detto Decaro, “dal 2003 ad oggi il Pride attraversa le strade di questa città e di questo noi siamo orgogliosi. In questi vent’anni per fortuna sono cambiate tante cose, a Bari come nel resto del Paese ma la strada dei diritti è ancora lunga”. “Essere qui oggi”, ha aggiunto, “per me significa testimoniare la mia volontà come uomo, come cittadino e come sindaco di voler percorrere questa strada insieme a tutte le associazioni, i movimenti, le persone che chiedono soltanto di vedere riconosciuti quei diritti legittimi che hanno tutti i cittadini, indipendentemente dalla persona che si ama o dal genere in cui ci si riconosce”. Assente al corteo la madrina scelta per questa edizione, Bruna, la donna trans manganellata dalla polizia locale di Milano. È rimasta bloccata in Lombardia per alcuni problemi burocratici legati al suo passaporto.“Siamo numerosi in piazza oggi perché è importante esserci, il Pd sarà sempre nei luoghi della tutelae della promozione dei diritti Lgbtq+, a partire dal matrimonio egualitario e dalla lotta ad ogni forma di violenza omofoba”, ha detto il segretario regionale democratico Domenico De Santis. “Siamo qui perché è importante dire che il Pd è per l’allargamento dei diritti. La battaglia per i diritti non ha colore politico e non va politicizzata, lo dico soprattutto ai liberali del centrodestra che non sono presenti qui. Noi siamo qui fisicamente con tanti nostri militanti e ci saremo sempre, abbiamo aderito come Pd a tutta l’onda Pride in Puglia”.

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