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Annamaria Rosato

La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Sono ore concitate per lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto. Mentre i lavori nei cantieri proseguono senza sosta, preoccupa la situazione internazionale a causa del conflitto in corso. Mancano circa 5 mesi alla grande manifestazione e la macchina organizzativa sta entrando nella fase più delicata. Il commissario Ferrarese, che continua incessantemente a lavorare per il completamento delle opere, sarebbe già in contatto con il Governo. Al momento non si potrebbero fare previsioni a lungo termine. Il rischio è che l’evento sportivo possa essere rinviato all’anno prossimo. La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Importante sarà il vertice programmato per i primi giorni di aprile a Taranto con il presidente del Coni, Bonfiglio, il commissario Ferrarese ed il ministro dello sport Abodi. Confermato, per ora, l’arrivo dal 26 al 30 marzo prossimi delle delegazioni dei comitati olimpici che effettueranno sopralluoghi nei cantieri. Intanto domani alle 16 scade il bando lanciato da Sport e salute per il nolo delle due navi che ospiteranno i 4500 atleti.

La fase nazionale è prevista a Roma il 26 marzo. Si è conclusa a Castellaneta la fase regionale del festival Agrichef Puglia organizzato da Turismo verde Puglia e da Cia Agricoltori. Il piatto che rappresenterà la nostra regione alla finale nazionale è “U Callaridd”. Intervista a Giannicola d’Amico, vice presidente vicario Cia Puglia e vice presidente giuria

La vera sfida è spostarsi con la sua carrozzina autonomamente in paese. Ogni spostamento diventa uno sforzo fisico eccessivo. Quei pochissimi centimetri tra il marciapiede e la strada rappresentano un abisso. E’ un’impresa entrare in una farmacia, in un bar, alla Asl e addirittura al Comune. Si parla tanto di inclusione, diritti per tutti e parità di opportunità, dice il signor Felice, ma siamo ancora lontani dall’aver compreso veramente cosa possa significare abbattere le barriere. Intervista: Felice Petrelli

Uno dei due feriti, recuperato dai vigili del fuoco, è stato trasferito in ospedale. Era vigile e cosciente . Sono miracolosamente vivi due operai, un 54enne di Laterza ed un 38 enne di Nardò, precipitati dal quinto al terzo piano all’interno del ponteggio in un cantiere di una palazzina popolare in via Garibaldi, nel centro storico di Taranto. Da una prima ricostruzione una trave in ferro avrebbe ceduto causando lo sbilanciamento del piano di calpestio dove stavano lavorando i due operai. Uno di loro è rimasto ferito lievemente mentre per recuperare l’altro è stato necessario intervenire con un carrello elevatore dei vigili del Fuoco per accedere alla struttura. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani ed i tecnici dello Spesal che dovranno chiarire la dinamica dell’incidente

La casa ha subito notevoli danni. I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area e stanno verificando la staticità dell’immobile. Una forte esplosione si è verificata nel centro storico di Martina Franca, in via Caracciolo. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata causata da una fuga di gas. L’uomo che si trovava all’interno dell’abitazione non è rimasto ferito gravemente. La casa ha subito notevoli danni. I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno delimitato l’area e stanno verificando la staticità dell’immobile

Purtroppo sono stati inutili i soccorsi. Grave incidente sul lavoro questa mattina in località Gaudella piccola, a Castellaneta. Un anziano ha perso la vita dopo essere stato colpito dal proprio trattore. L’uomo era impegnato in alcune attività agricole quando sarebbe stato travolto dal mezzo. Inutili i soccorsi. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.

La direzione vorrebbe utilizzare volontari per la vigilanza invece del personale interno, dicono i sindacati, e per questo chiedono la stabilizzazione dei precari. Scontro sindacale in corso al MArTa di Taranto tra Fp Cgil e UIL Pa e direzione sulla gestione del personale e le aperture domenicali. Intervista a Franco Villani, coordinatore territoriale Uil-Pa

La nave Garibaldi potrebbe essere ceduta gratuitamente alla Marina Indonesiana in cambio di compensazioni ad una società italiana vicina al ministro Crosetto. L’operazione di cessione gratuita della nave Garibaldi dalla Marina Italiana a quella Indonesiana appare poco trasparente. La denuncia è del M5s. Dietro questa trattativa ci sarebbero non meglio precisate “compensazioni” alla società italiana Drass, fornitrice di sommergibili. Emerge da una lettera della marina indonesiana che non sarebbe stata allegata al dossier presentato alle commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato che devono esprime un parere. Inoltre il presidente della società Drass, Sergio Cappelletti, dichiara ancora il M5s, si sarebbe trovato a Dubai negli stessi giorni in cui era presente il ministro Crosetto, secondo l’on. Donno. Intervista al Sen. Mario Turco vice pres. M5S

Al centro la riconversione del sito e prospettive occupazionali dei lavoratori. La vertenza ex Cementir torna al centro dell’attenzione dei sindacati. La Fillea Cgil di Taranto ha chiesto al sindaco Bitetti l’apertura di un confronto istituzionale sulla riconversione del sito e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori. Si tratta di 37 dipendenti attualmente in cassa integrazione fino al 15 settembre. Oggi Cemitaly, dopo l’acquisizione da parte di Italcementi, ha annunciato nel 2021 la cessazione definitiva delle attività produttive. In questi anni il sindacato aveva proposto di trasformare il sito in un impianto per l’inertizzazione dell’amianto oppure di candidare l’area ex Cementir ai bandi Pnrr per realizzare un sito destinato alla produzione di idrogeno verde. Tutte proposte rimaste senza risposta.

Finalmente incubo finito per Francesco Bianco, Vito Busto e Silvio De Stena. Stanno rientrando in Italia i tre ginosini bloccati in Qatar dal 24 febbraio scorso a causa degli attacchi militari. Dopo diversi tentativi, i tre amici sono stati costretti a separarsi. Due di loro, Francesco Bianco e Vito Busto, domani (10 marzo) dovrebbero prendere il volo da Doha a Milano, mentre Silvio De Stena è già a Madrid e domani dovrebbe arrivare a Roma. Dalla capitale, a bordo di un pullman, arriverà a Matera per poi raggiungere il suo paese, Ginosa, intorno alle 22. In pratica quasi tre giorni per arrivare a casa a spese proprie. Un viaggio lungo ma finalmente l’incubo è finito, ha detto Silvio in costante contatto con il Tgnorba. Una vacanza che i tre amici ricorderanno per tutta la vita

C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione Libera a 30 anni dall’approvazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico di quei beni. Un bene confiscato non può rimanere chiuso, abbandonato o ostaggio della burocrazia. Lo dichiara il coordinamento tarantino dell’associazione Libera davanti ad un locale in via Liguria angolo via Lucania confiscato piu’ di 10 anni fa e mai utilizzato. L’iniziativa e’ stata organizzata in occasione dei 30 anni esatti dell’approvazione e promulgazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Quello di Taranto fa parte di un lungo elenco di siti che non sono stati ancora destinati dalle amministrazioni comunali. Intervista a Remo Pezzuto, Libera Taranto

Il 17 marzo è previsto un nuovo incontro alla Regione con l’azienda. Vertenza Vestas: si è assottigliato il numero dei lavoratori di Taranto Vestas Italia che rischiavano il trasferimento in Basilicata. Resta da capire il futuro di coloro che sono rimasti fuori dalla trattativa. Sulla vicenda interviene Perrini di Fratelli d’Italia.

Si discuterà su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Acciaierie d’Italia ha convocato per il 12 marzo alle 15 una riunione allo stabilimento di Taranto con tutti i sindacati per discutere sulla sicurezza degli impianti e su tutte le iniziative già adottate e quelle previste per il futuro. Intanto, già oggi 9 marzo l’azienda impugnerà alla corte d’appello di Milano la sentenza che prevede la chiusura dell’area a caldo entro il 24 agosto se non verranno riviste ed adeguate una serie di prescrizioni ambientali dell’ultima Aia. La stessa sentenza del tribunale di Milano verrà impugnata anche dai promotori del ricorso, alcuni cittadini e associazione Genitori Tarantini, perchè chiedono la sospensione immediata dell’attività produttiva.

Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità. “Sei stato un padre meraviglioso” grida la moglie Giusy davanti alla bara di Loris mentre esce dalla chiesa di sant’Egidio al Tramontone. Domenica scorsa Loris era nella stessa chiesa con i suoi due figlioletti, Riccardo e Salvatore, uno di loro in braccio al papà orgoglioso. Il suo sguardo parlava di futuro e di una normalità quasi scontata. Eppure a distanza di pochi giorni quell’immagine si è infranta. Loris ora giace in quella fredda bara e davanti a lui ci sono i suoi bambini, la moglie, la sua mamma consumati dal dolore. Era una morte che si poteva evitare ha detto don Carmine Agresta durante l’omelia I funerali di Loris e l’intervista don Carmine Agresta parroco chiesa sant’Egidio Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità

Politrauma da precipitazione con fratture multiple a livello addominale e toracico: è quanto emerso dall’autopsia effettuata dal prof. Davide Ferorelli. Politrauma da precipitazione con fratture multiple a livello addominale e toracico. É emerso dall’autopsia eseguita in tarda mattinata sul corpo di Loris Costantino, l’operaio della ditta Gea Power, morto lunedi scorso all’agglomerato dell’ex Ilva. L’esame è stato eseguito dal prof. Davide Ferorelli, specializzato in medicina legale, dell’Università di Bari ed è durato quasi 3 ore. Questa mattina sono iniziati gli interrogatori e davanti al tribunale, in segno di solidarietà, si sono radunati i colleghi di Loris della Gea Power. Intanto la procura di Taranto ha convalidato il sequestro della torre 10 dell’agglomerato 2 dell’ex Ilva, dove si è verificato l’incidente. Dieci persone sono indagate per omicidio colposo: sei di Acciaieria d’Italia e quattro dell’impresa dell’indotto. Domani mattina (7 marzo) alle 9.30 la salma, dall’obitorio del SS. Annunziata, verrà trasferita alla chiesa di Sant’Egidio. Alle 15 si terranno i funerali.  

Un’altra occasione persa per Taranto, secondo Confapi. Intanto sull’investimento del Governo per l’acquisizione di un nuovo bacino galleggiante, si spera che ci siano ricadute per le aziende locali. La storica nave Garibaldi, simbolo della Marina Militare italiana, verrà ceduta gratuitamente alla Repubblica Indonesiana. Potrebbe diventare una piattaforma per droni e veicoli senza pilota. Si attende la conferma ufficiale nei prossimi giorni. L’ennesimo schiaffo alle prospettive di rilancio turistico e culturale della citta’. La portaeromobili sarebbe dovuta diventare un museo galleggiante di rilevanza internazionale, ma i costi di mantenimento, circa 5 milioni di euro, e quelli per un’eventuale alienazione con bonifica hanno pesato sulla decisione. Inoltre con la vendita della Garibaldi, l’Indonesia potrebbe diventare il principale cliente asiatico dell’Italia, dal punto di vista navale ed industriale. Intervista a Fabio Greco, Pres. Confapi Taranto

L’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro. Immediata la denuncia ai Carabinieri. Con la solita truffa telefonica un’anziana donna è stata aggredita e derubata nella sua casa. È successo a Taranto. Il responsabile, un 19enne originario della Campania, già rintracciato e denunciato, avrebbe chiamato sull’utenza fissa la pensionata spacciandosi per il figlio. Le avrebbe riferito che un dipendente delle Poste italiane si sarebbe recato da lei per consegnarle un pacco in cambio di una somma di denaro. Quando il finto postino è arrivato a casa, la donna, dopo aver aperto la porta, ha capito di essere vittima di un raggiro e ha tentato di rientrare, ma l’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro, somma che la vittima aveva già preparato. Immediata la denuncia ai Carabinieri che attraverso i profili social ed il riconoscimento fotografico da parte della donna, sono riusciti ad intercettarlo e a denunciarlo.

Sono apparse sui muri di alcuni caseggiati e di una struttura di un parco periurbano, nel quartiere San Girolamo, ex 167. Intimidazioni e minacce di morte al sindaco di Statte, Fabio Spada, ispettore di polizia. “L’unico sbirro buono è uno sbirro morto 167”, “Fabio Spada muori” . Una serie di scritte è comparsa sui muri di alcuni caseggiati e di una struttura di un parco periurbano, nel quartiere San Girolamo, ex 167. Edifici di proprietà di Arca Puglia. La stessa zona è interessata da un anno a questa parte da una vasta operazione di legalità e di lotta all’abusivismo da parte dell’amministrazione comunale guidata da Spada. Nello specifico sono stati 6 i chioschi commerciali abusivi abbattuti. Inoltre, il sindaco nell’ultimo anno ha avviato nello stesso quartiere un censimento sugli alloggi Arca, segnalando all’agenzia regionale proprietaria degli alloggi popolari circa duecento abusivi. Si tratta di residenti che non risulterebbero iscritti all’anagrafe tributaria. Sono in corso le indagini dei Carabinieri.

Sono tornati a protestare sotto la Prefettura di Taranto i lavoratori di ex Isolaverde. Da 10 mesi i lavoratori dell’ex società partecipata della Provincia Isola verde, circa un 70ina, sono senza reddito. Attendono il reintegro nel progetto Green Belt, finanziato con fondi europei del Just Transition Fund. Sono tornati a protestare davanti alla Prefettura. La società è stata messa in liquidazione dal 2016 e loro sono senza reddito da maggio dell’anno scorso. Intervista a Salvatore Stasi, confederazione Cobas

Si trovava a Gioia del Colle perché curava anche la comunicazione della Joy Volley, squadra di A3 maschile. Lutto nel mondo del giornalismo tarantino. É morto prematuramente Christian Cesario 33 anni, addetto stampa della SS Taranto della famiglia Ladisa. Christian è deceduto mentre era al lavoro al palazzetto dello sport di Gioia del Colle come responsabile della comunicazione della Joy Volley, squadra di A3 maschile. Non è chiaro cosa sia accaduto, sembra che abbia avuto un malore mentre stava mangiando. Christian Un professionista serio e instancabile. Tutta la squadra, la dirigenza e lo staff tecnico del Taranto calcio si stringono con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande dolore. 

MArTa: è scontro tra sindacati e direzione

La direzione vorrebbe utilizzare volontari per la vigilanza invece del personale interno, dicono i sindacati, e per questo chiedono la stabilizzazione dei precari Scontro sindacale

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