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Alessandro Boccia

L’emergenza ha colpito in modo trasversale la provincia, con particolare intensità nelle zone del Materano e del Policorese. Vigili del fuoco al lavoro nell’intera provincia di Matera per tutta la notte a causa del forte vento. Al momento si contano poco meno 60 interventi portati a termine, con numerose richieste ancora in fase di gestione. Sono stati messi in sicurezza di alberi pericolanti o abbattuti, che in diversi casi hanno causato danni a proprietà, autovetture e infrastrutture. Significativi anche gli interventi per il ripristino della sicurezza su tetti e coperture, danneggiati dalle forti raffiche.L’emergenza ha colpito in modo trasversale la provincia, con particolare intensità nelle zone del Materano e del Policorese.

Duro botta e risposta tra Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio Regionale lucano e Cosimo Latronico, assessore alla Sanità. Momenti di tensione durante il Consiglio Regionale a Potenza oggi. Durante una sospensione c’è stato un duro botta e risposta tra Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio Regionale lucano e Cosimo Latronico, assessore alla Sanità. Si discuteva di minivitalizi. Il presidente Vito Bardi ha annunciato che rinuncerà ad usufruirne. Evidentemente tra Chiorazzo e Latronico c’è stata qualche incomprensione Il video

L’accordo di collaborazione scadeva il 17 febbraio . Alla luce della necessità di garantire la continuità del servizio di Trasporto Pubblico Locale tra Matera e l’aeroporto di Bari Palese, l’amministrazione comunale materana ha chiesto e ottenuto dalla Regione Basilicata il finanziamento delle sette coppie di corse che, a partire da domani, continueranno ad assicurare la copertura del servizio.L’intervento si è reso necessario per rispondere alla crescente domanda di collegamenti tra la città dei Sassi e lo scalo aeroportuale pugliese, garantendo così maggiore accessibilità, continuità e qualità del servizio per cittadini, lavoratori e turisti. Nel 2024, infatti, le cinque coppie di corse già esistenti furono integrate con due ulteriori coppie, attraverso un accordo di collaborazione tra Regione e Comune di Matera, con scadenza al 17 febbraio 2026. La Regione ha accolto l’istanza del Comune, dando continuità al servizio.

Sanità. Proseguono con successo in Basilicata le visite straordinarie domenicali e gli esami strumentali per il recupero delle liste di attesa. Anche ieri l’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha garantito un importante numero di prestazioni all’Ospedale Madonna delle Grazie, confermando l’impegno concreto per ridurre i tempi di accesso alle cure. Nel corso della giornata sono state effettuate complessivamente 70 prestazioni tra visite ed esami diagnostici, nelle principali specialità: 18 prestazioni di medicina con Doppler, 14 di cardiologia, 15 risonanze magnetiche, 9 prestazioni di ortopedia, 7 di endoscopia digestiva e 7 prelievi per biopsie. Visite straordinarie sono in programma anche domenica 22 febbraio, “con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’offerta assistenziale e ridurre progressivamente i tempi di attesa”.

A lanciare l’allarme la Coldiretti della Basilicata che denuncia come gli allevatori siano ormai stremati, e rimasti soli contro la natura e contro l’indifferenza delle istituzioni. Dieci pecore sono state sbranate dai lupi la notte scorsa in un’azienda zootecnica di Marsico Nuovo, nel potentino, in contrada San Vito. Il branco era composto da almeno cinque lupi. A lanciare l’allarme la Coldiretti della Basilicata che denuncia come gli allevatori siano ormai stremati, e rimasti soli contro la natura e contro l’indifferenza delle istituzioni. Nemmeno i ricoveri messi in sicurezza sembrano bastare più e alle perdite dirette si sommano i rincari dei foraggi e del mantenimento. Le risposte istituzionali e i risarcimenti, quando arrivano – aggiunge l’organizzazione agricola lucana – sono spesso insufficienti a coprire lo sconcerto e la perdita di produttività. Per la Coldiretti la politica e gli enti competenti non possono più limitarsi alle statistiche, serve un piano di gestione dei grandi carnivori che tuteli chi, con fatica e sacrificio, garantisce la sopravvivenza delle nostre tradizioni.

Per i sindacati è necessario revocare la procedura di licenziamento e guadagnare tempo necessario per verificare cosa accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi . Revocare i licenziamenti e puntare sulla reindustrializzazione. Sono le richieste avanzate dai sindacati nella sede di Confindustria Basilicata, a Potenza, dove si è svolto un ulteriore incontro nell’ambito della vertenza che coinvolge oltre 80 lavoratori della International Trading, storica azienda dell’indotto automobilistico di Melfi operante nel settore della logistica. La fase sindacale si è chiusa con un mancato accordo. Per i sindacati. a prescindere dai 12 mesi di Cassa Integrazione Straordinaria che il Ministero dovrà autorizzare nei prossimi giorni, è necessario revocare la procedura di licenziamento e guadagnare tempo necessario per verificare cosa accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, soprattutto alla luce della prevista salita produttiva dello stabilimento di Melfi. Importante – è stato ribadito- sarà il ruolo della Regione Basilicata che dovrà insistere con determinazione sul progetto di diversificazione dell’indotto di Melfi, anche attraverso gli investimenti annunciati — tra i 20 e i 100 milioni di euro — nell’ambito dell’Area di Crisi Complessa.

La crescita è del 9,7% rispetto al 2019 e del +12,4% rispetto al 2024. Si chiude con questa incoraggiante notizia la partecipazione della Basilicata alla Borsa Internazionale del Turismo. I dati presentati a Milano, certificano nel corso dell’anno da poco terminato 1 milione e 35 mila arrivi e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive lucane. La crescita è del 9,7% rispetto al 2019 e del +12,4% rispetto al 2024. La tre giorni della Bit ha visto nello spazio allestito dell’Aptt la presenza di 15 operatori turistici che per tre giorni hanno incontrato buyers arrivati da tutto il mondo per proporre la loro offerta di vacanza, e circa 30 coespositori tra rappresentanti istituzionali e operatori del settore provenienti da tutte le aree turistiche regionali. Diciotto gli incontri e le presentazioni proposte dagli enti territoriali e dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.  Intervista a Margherita Sarli, direttore Apt Basilicata

Nel capoluogo lucano, i cittadini di viale Firenze denunciano la pericolosità di un muro di contenimento di proprietà comunale. Da anni, i cittadini, vivono una situazione di grave pericolo che, spiegano, continua a essere ignorata. Al TgNorba i residenti di alcune palazzine di viale Firenze, a Potenza, costretti a convivere con un muro di contenimento di proprietà comunale che presenta evidenti cedimenti strutturali, infiltrazioni d’acqua e segnali di instabilità sempre più preoccupanti. Già nel 2022 i Vigili del Fuoco sono intervenuti formalmente, certificando il dissesto e trasmettendo le relative segnalazioni agli enti competenti. A quei verbali, tuttavia, non sono seguiti interventi risolutivi da parte dell’Amministrazione comunale. Nel tempo la situazione, segnalata al sindaco di Potenza e alla giunta dalla consigliera comunale del gruppo misto, Antonella Tancredi, è ulteriormente peggiorata. Il muro continua a spostarsi, il terreno risulta instabile e saturo d’acqua, con tratti che rappresentano un pericolo anche per il semplice passaggio pedonale. Tuttavia la risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. Così ai microfoni del TgNorba, il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, assicura un intervento. La replica, ai microfoni del TgNorba, del sindaco di Potenza Vincenzo Telesca

Si dicono pronti a nuove azioni. Se non ci saranno novità, anche una manifestazione di piazza. Prima l’esposto alla Corte dei Conti per segnalare il danno erariale della nuova norma, poi se necessario la grande manifestazione di piazza, da organizzare già la prossima settimana. Va avanti così la battaglia dei membri del Comitato per il referendum abrogativo della legge sui mini vitalizi approvata dai consiglieri regionali della maggioranza lo scorso dicembre. Azioni forti innescate dalla mancata pronuncia della consulta, entro i termini previsti, sulla possibilità di avviare l’iter del referendum popolare. Alla domanda inviata un mese fa non è seguita alcuna risposta hanno spiegato i componenti del comitato, esponenti del sindacato, del mondo associativo e dalla società civile, riuniti a Potenza. Eppure la possibilità di richiedere il referendum abrogativo è prevista sia dallo statuto regionale del 2017 sia da una legge regionale del 1980 mai abrogata. A parere del Comitato i presupposti per procedere con laraccolta delle firme ci sarebbero quindi tutti. Intervista ad Angelo Summa, Comitato Promotori Referendum Abrogativo

Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, è segnale concreto che restituisce prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. Entra nel vivo la produzione della Jeep Compass nello stabilimento Stellantis di Melfi, con tre turni giornalieri completi per i reparti di lastratura, stampaggio e plastica ed a due turni giornalieri quelli di montaggio e verniciatura. Una buona notizia che porterà aggiornamenti importanti sull’organizzazione dei turni e sulla produzione nelle diverse unità produttive ma anche molte speranze per l’indotto. Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, si tratta di un segnale concreto che interrompe una fase prolungata di difficoltà e restituisce una prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. L’avvio della salita produttiva della Jeep Compass si inserisce in un percorso industriale più ampio che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, vedrà a Melfi la messa in produzione della DS7, seguita in autunno dall’avvio produttivo della nuova Lancia Gamma, oltre all’annunciato nuovo modello previsto per il 2028.

Decorso post-operatorio positivo e fisioterapia già avviata grazie all’alta professionalità dell’équipe medica”. Un intervento riuscito per Annarosa, 100 anni, paziente di Pisticci, sottoposta nei giorni scorsi a una protesi d’anca all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, a seguito di una caduta che le aveva provocato la frattura del femore sinistro. L’operazione ortopedica, di media entità ma resa delicata dall’età avanzata e dalla severa osteoporosi, è stata eseguita in anestesia locale, è durata circa 45 minuti ed è terminata con esito positivo. “Le condizioni generali sono buone – spiega Pietro Gianfreda, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia –. La paziente ha già iniziato il percorso di fisioterapia e, se il decorso post-operatorio proseguirà senza complicazioni, sarà dimessa nei prossimi giorni. Nonostante l’età e la fragilità ossea, Annarosa ha reagito bene all’anestesia e all’intervento. Il rapido avvio della fisioterapia è un segnale positivo per il recupero funzionale”. Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo, ha sottolineato come l’intervento dimostri “l’elevato livello professionale delle nostre strutture sanitarie e la capacità del personale medico di garantire cure efficaci anche nei casi più complessi”. L’équipe chirurgica che ha seguito l’intervento era composta dagli ortopedici Pietro Gianfreda e Pasquale Dramissino, dall’anestesista Paolo Salomone e dagli infermieri Roberto Rizzi e Andrea Errico. L’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso i suoi complimenti: “Un risultato che conferma la qualità delle nostre strutture sanitarie e la capacità della sanità territoriale di dare risposte efficaci anche nel trattamento di fratture complesse in pazienti molto anziani”.

Antonio Esposito, di Matera, era stato definito “molto brutto” per la deformità facciale. Al TgNorba Antonio Esposito, 31 anni, docente di Matera, professionista del calcio e cantautore, conferma di aver accettato le scuse del deputato Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico che nei giorni scorsi in un post sui social lo ha definito “davvero molto brutto” dopo che l’insegnante con una deformità facciale lo aveva criticato commentando un post su Gaza. Intervista ad Antonio Esposito, insegnante

Sarebbero stati attivati poi, a insaputa delle persone truffate, contratti di finanziamento online mediante l’uso fraudolento di firme digitali e codici OTP. Due persone a Matera sono state sottoposte agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nell’ambito di un’indagine su una presunta truffa aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e di società di credito al consumo. Avrebbero utilizzato la vendita porta a porta di prodotti elettromedicali per acquisire documenti e dati personali delle vittime, attivando poi, a loro insaputa, contratti di finanziamento online mediante l’uso fraudolento di firme digitali e codici OTP. In particolare dalle indagini della Polizia, coordinate dalla locale Procura, è emerso che le somme erogate sarebbero state accreditate su conti riconducibili alle attività commerciali collegate agli indagati.

“Abbiamo ritenuto doveroso essere presenti anche per rassicurare il personale che – hanno evidenziato Latronico e Spera – pur in un clima di comprensibile tensione, continua a prestare servizio con la consueta diligenza e professionalità”. Questa mattina l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Regionale San Carlo, Giuseppe Spera, si sono recati in visita al presidio ospedaliero di Lagonegro dove sabato scorso una giovane donna di 36 anni, Francesca Nepita, originaria di Scalea, è deceduta dopo il parto. “Abbiamo ritenuto doveroso essere presenti anche per rassicurare il personale che – hanno evidenziato Latronico e Spera – pur in un clima di comprensibile tensione, continua a prestare servizio con la consueta diligenza e professionalità”. Intanto vanno avanti le indagini della Procura che ha disposto l’autopsia. Procedono anche le verifiche interne all’azienda ospedaliera San Carlo.

I calcinacci e l’intonaco sono finiti all’interno delle navate. Un fulmine ha colpito la chiesa di Santa Maria Assunta a Moliterno, in provincia di Potenza. È accaduto sabato 8 febbraio. Distrutta parte della cupola con i calcinacci e intonaco finiti all’interno delle navate. Al momento l’area è stata dichiarata inaccessibile per motivi di sicurezza ed è stato chiuso il vicolo adiacente l’edificio religioso. Sul posto vigili del fuoco per i rilievi.

La procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta, indagano i carabinieri . Da alla luce la sua bambina e muore. È successo all’ospedale di Lagonegro dove una donna di 36 anni, residente a Scalea, nel cosentino, già madre di altri due bambini, è deceduta dopo il parto naturale a cui però hanno fatto seguito prima un’emorragia e poi un arresto cardiaco. La piccola è in buone condizioni di salute ed è stata affidata alle cure del personale sanitario. La locale procura della Repubblica ha già aperto un fascicolo di indagine per fare luce sull’accaduto. Indagano i carabinieri. Anche l’azienda ospedaliera regionale “San Carlo” ha immediatamente provveduto a istituire un gruppo tecnico interno con lo scopo di fare chiarezza sulla morte della donna, a tutela di quanti si rivolgono quotidianamente all’ospedale per i propri bisogni di salute, nonché degli operatori. Il gruppo potrà fornire alle Autorità competenti ogni elemento ritenuto utile. “Chiarezza in tempi rapidi” l’hanno chiesta anche il governatore lucano, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che hanno già dato precise disposizioni ai vertici sanitari affinché si attivino immediatamente tutte le procedure interne necessarie per fare piena luce sulla tragedia. Bardi e Latronico hanno chiesto una relazione puntuale ai dirigenti sanitari, pur ribadendo il totale e assoluto rispetto per gli accertamenti già avviati dalla magistratura, in cui si ripone la massima fiducia.

Il personale tecnico di Acquedotto lucano continuerà a vigilare con la massima attenzione sulla sorgente per garantire la perfetta stabilità del servizio. In Basilicata è rientrata l’allerta acqua torbida alla sorgente del Frida. L’ Acquedotto Lucano ha scaricato circa 450 litri al secondo per evitare il deposito dei detriti e preservare le condotte. Non si mai interrotto il servizio di erogazione idrica nei 28 comuni serviti. Acquedotto comunica che, a causa della variazione di pressione potrebbero verificarsi “lievi e temporanei fenomeni di opalescenza o presenza di aria nelle tubazioni”.  Si tratta di fenomeni fisiologici legati alla variazione delle pressioni che non pregiudicano la potabilità dell’acqua. Il personale tecnico di Acquedotto lucano continuerà a vigilare con la massima attenzione sulla sorgente per garantire la perfetta stabilità del servizio

Per garantire la massima sicurezza sanitaria e preservare l’integrità delle condotte adduttrici, il personale di Acquedotto Lucano sta attualmente deviando allo scarico circa 450 litri di acqua al secondo. A causa delle intense e persistenti precipitazioni che stanno interessando la zona del Pollino, si è verificato un fenomeno di forte innalzamento della torbidità delle acque alla sorgente del Frida. Per garantire la massima sicurezza sanitaria e preservare l’integrità delle condotte adduttrici, il personale di Acquedotto Lucano sta attualmente deviando allo scarico circa 450 litri di acqua al secondo per evitare che il fenomeno comprometta i processi di disinfezione e provochi l’accumulo di detriti lungo la rete, che causerebbero danni strutturali e lunghi tempi di bonifica. Al momento, l’erogazione nei 28 comuni interessati dalla condotta sta proseguendo regolarmente grazie all’utilizzo dei volumi di riserva accumulati nei serbatoi. Tuttavia, la disponibilità di acqua  è strettamente legata alla durata e all’intensità delle piogge e alla capacità dei serbatoi di accumulo. Contestualmente il laboratorio di Acquedotto Lucano sta effettuando campionamenti continui per monitorare i parametri di torbidità e la qualità microbiologica.

Un motivo in più per visitare Avigliano e rilanciare e arricchire l’offerta turistica di tutto il comprensorio. L’amministrazione comunale di Avigliano punta a realizzare entro l’estate del 2027, di un nuovo macroattrattore turistico, sul monte Carmine: una pista da sci sintetica da utilizzare durante tutto l’anno. Intervista a Giuseppe Mecca, sindaco di Avigliano

In mattinata il confronto. Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha respinto le dimissioni dell’assessore Roberto Falotico (Bilancio, patrimonio, cultura e personale). In mattinata c’è stato un un confronto tra Telesca e Falotico, al termine del quale è emerso che l’assessore resterà nel suo incarico, assegnatogli dal primo cittadino nel luglio 2024, poco dopo la vittoria della coalizione alle Comunali.

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