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Alessandra Martellotti

Dopo l’incendio del 7 maggio scorso, all’altoforno 1 la situazione dello stabilimento è precipitata in termini occupazionali Ex Ilva. I sindacati metalmeccanici delle segreterie nazionali sono stati convocati a palazzo Chigi per mercoledì 21 maggio alle ore 11.30. Incontreranno una delegazione del Governo che farà il punto sulla situazione di Acciaierie d’Italia. Dopo l’incendio del 7 maggio scorso all’altoforno 1 la situazione dello stabilimento è precipitata in termini occupazionali, produttivi e relativamente alla trattativa di vendita agli azeri.

I controlli sono serviti anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa È durato quasi 10 ore il sopralluogo, valso come accertamento tecnico irripetibile, all’altoforno 1, oggetto dell’incendio del 7 maggio scorso, dopo il quale è scattato il sequestro. Su disposizione della Procura, l’ispezione è stata realizzata da Arpa e Spesal. Hanno partecipato anche i consulenti dei tre dirigenti di Acciaierie, indagati per incendio colposo, getto pericoloso di cose e omessa comunicazione di incidente rilevante. Il sopralluogo all’altoforno è servito anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa.

Per l’accusa il 53enne, alla guida di un Ducato bianco, ha travolto la bici su cui viaggiava la vittima e non si è fermato a prestare soccorso Di Alessandra Martellotti Respinta dal gup Pompeo Carriere la richiesta di patteggiamento per il 53enne accusato di omicidio stratale aggravato: avrebbe travolto e ucciso il 62enne Ivan Traian, nell’incidente avvenuto vicino alla portineria A dell’ex Ilva, la sera del 26 novembre 2024. La vittima viaggiava in bicicletta. Per l’accusa, il 53enne, alla guida di un Ducato bianco, ha travolto la bici e non si è fermato a prestare soccorso, lasciando però parti dello specchietto sull’asfalto. Una traccia che permise agli investigatori di risalire all’imputato. L’avvocato difensore, Franz Pesare aveva chiesto di patteggiare a 3 anni.

I fatti sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2020 a Taranto. Secondo l’accusa avrebbero approfittato di una ragazza con disturbi psichici Di Alessandra Martellotti Cinque anni e 6 mesi di carcere sono stati chiesti per cinque degli otto autisti di Kyma Mobilità di Taranto, sospesi dal servizio, accusati di violenza sessuale nei confronti di una giovane passeggera con disabilità psichica. Per gli altri, la pm Marzia Castiglia, ha chiesto condanne per 6, 4 e 2 anni e mezzo. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2020. Secondo l’accusa gli autisti avrebbero approfittato della ragazza, appartandosi coi pullman in luoghi riservati e abusando di lei. La difesa punta a ricostruire i fatti, tramite l’incrocio di orari e turni di lavoro, percorsi effettuati dalle linee degli autobus, regole aziendali, videosorveglianza sui pulman e sistemi gps. Nel processo, l’azienda di trasporto pubblico, si è costituita parte civile.

L’incendio sarebbe stato generato dall’esplosione della batteria Un incendio è divampato questa mattina a bordo del sommergibile Longobardo, della MarinaMilitare, ormeggiato all’interno dell’Arsenale marittimo, sulla sponda del Mar Piccolo. Le fiamme hanno generato una densa colonna di fumo, visibile a distanza. Non si registrano feriti. Tre persone dell’equipaggio si sono recate al Centro ospedaliero militare per lievi sintomi da intossicazione, ma sono state dimesse dopo i controlli. Le fiamme si sono sprigionate dalla zona delle batterie dialimentazione. I vigili del fuoco del comando provinciale di Taranto hanno spento l’incendio nel giro di pochi minuti e messo l’area in sicurezza. La Marina militare ha avviato un’indagineinterna per verificare la causa dell’incidente.

L’incidente sul lavoro è accaduto a Massafra in un’azienda che produce componenti meccaniche. Il 27enne è stato trasferito dal Santissima Annunziata al Policlinico di Bari Un giovane operaio di 27 anni ha perso tre dita in un incidente sul lavoro, in una azienda metalmeccanica di Massafra. L’impresa, che si trova sulla statale Appia, produce componenti metalliche. Stando alle prime informazioni la mano destra del giovane è rimasta incastrata in un macchinario. Immediati i soccorsi. Il 27enne è stato trasportato al SS Annunziata di Taranto e trasferito poi a Bari, al Policlinico, dove hanno proceduto all’amputazione. Sul luogo dell’incidente, lo Spesal e i carabinieri.

Continua il botta e risposta dopo l’incendio che ha determinato la riduzione della produzione dell’Afo1 e il sequestro dell’impianto. Per la magistratura i tempi sono stati rispettati Servizio di Alessandra Martellotti

“Lavoratori nel baratro e sistema industriale nazionale a rischio: Giorgia Meloni dica cosa intende fare” Servizio Alessandra Martellotti

Hanno giurato fedeltà alla Repubblica 162 allievi marescialli della Scuola Sottufficiali di Taranto, sede anche di diversi corsi di laurea UniBa, aperti ai giovani militari e civili. Grande emozione per la cerimonia Di Alessandra Martellotti

Dopo lo spegnimento dell’altoforno1, si ferma anche la batteria 9 della cokeria

Le autorizzazioni rilasciate dopo 22 ore, quindi entro le 48 indicate Servizio di Alessandra Martellotti

Le fiamme gialle hanno anche scoperto diverse situazioni di irregolarità in termini di evasione fiscale Ancora lavoro nero nella provincia di Taranto. 13 lavoratori in nero sono stati individuati dalla Guardia di finanza in varie attività, come ristoranti, bar, imprese edili di Leporano, San Marzano di San Giuseppe, Manduria e Maruggio. 4 i datori di lavoro responsabili, 2 dei quali sono stati segnalati all’Ispettorato del lavoro che valuterà la sospensione dell’attività. Le fiamme gialle hanno anche scoperto diverse situazioni di irregolarità in termini di evasione fiscale. 

Nel caso specifico, il paradosso: l’aggressore chiama l’ambulanza e, oltre a inveire contro gli operatori, impedisce il soccorso aggiungendo al reato di lesioni quello di interruzione di pubblico servizio Di Alessandra Martellotti

Meraviglia a Ginosa marina. Il nido è stato messo in sicurezza dai volontari del Nita. Si tratta di una specie in via d’estinzione Le uova si schiudono e vengono alla luce i piccoli fratini, una specie in via di estinzione che nidifica sulle nostre spiagge. Qui siamo a Marina di Ginosa e il nido è stato messo in sicurezza dai volontari del Nucleo Intervento Tutela Ambientale di Castellaneta. Sono stati contattati dal titolare del lido Onda Blu che ha segnalato il ritrovamento. Una rete è stata posta attorno alle uova per proteggerle dall’attacco di volpi, cinghiali o altri animali. Le grate sono abbastanza larghe da permettere alla mamma degli uccellini di entrare a covare le uova. Il Nita è impegnato nella ricerca dei nidi. Ispeziona sistematicamente le dune per salvaguardare la riproduzione della specie. Dall’inizio del mese ci sono stati tre ritrovamenti.

Il comandante della nave turca mente sulla gestione dei rifiuti prodotti a bordo e la Capitaneria di Porto lo sanziona Il comandante di una nave mercantile battente bandiera Turca, giunta nel porto di Taranto, mente alla Guardia Costiera, fornendo dichiarazioni false rispetto alla capacità di stoccaggio dei rifiuti a bordo, rimediando così una pesante sanzione. Gli uomini della Capitaneria hanno controllato l’imbarcazione, riscontrando che le dichiarazioni fornite dal comandante prima dell’ingresso in rada, non corrispondessero al vero. La corretta gestione dei rifiuti prodotti a bordo, rappresenta uno dei requisiti di maggior importanza derivanti dall’applicazione della MARPOL, la Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi. Dall’inizio dell’anno sono state ispezionate 74 unità navali e sono contestate sanzioni per un importi superiori a 20.000 euro.

Il 22 maggio convocazione della task force regionale, i Cobas chiedono supporto ai parlamentari e ai candidati Servizio Alessandra Martellotti

In corso la verifica per vedere se ci sono numeri e condizioni per andare avanti. Il sindaco invita alla responsabilità. Intanto, i balneari lamentano la mancanza di dialogo ma c’è anche chi vorrebbe le gare per partecipare Di Alessandra Martellotti

Spacciavano a Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso e Molinella. Smantellata associazione Di Alessandra Martellotti Associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sono i reati contestati alle 13 persone arrestate all’alba dai Carabinieri. 10 sono finite in carcere e tre ai domiciliari. Il blitz ha riguardato le province di Taranto, Bari, Foggia e Bologna. Le indagini, coordinate dalla procura di Taranto e dalla Dda di Lecce, sono scattate nell’ottobre del 2022. La droga, cocaina, eroina, hashish e marijuana, veniva smerciata nelle piazze di Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso, e Molinella in provincia di Bologna. I vertici della organizzazione criminale, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, hanno sfruttato alcuni braccianti agricoli immigrati, costringendoli a condizioni di lavoro degradanti, pagati molto meno del dovuto. In alcuni casi con la droga stessa oppure a saldo dei debiti maturati per l’acquisto della stessa. Il blitz ha portato anche al sequestro di oltre un chilo e mezzo di droga e di oltre 1500 euro.

Il presidente Di Palma: “Taranto in fase di sviluppo, serve puntare su investimenti, occupazione e Pil” Intervista: Emanuele Di Palma, presidente BCC San Marzano di San Giuseppe

L’ennesima aggressione è avvenuta a Taranto, in zona Lama San Vito Ancora una aggressione al personale sanitario del 118. Questa volta è accaduto in zona Lama San Vito a Taranto, durante un intervento in Via Stelle Alpine, alle 7.30 di domenica mattina. Un infermiere è stato colpito con un pugno da un parente della persona soccorsa. Nonostante le aggressioni fisiche e verbali l equipe ha trasportato il paziente al pronto soccorso del ss Annunziata garantendo le cure necessarie. Dell aggressione è stata avvertita la Polizia che indaga sulla vicenda. Sul caso interviene la Cisl Fp Taranto Brindisi: “Non possiamo più restare in silenzio e  in assenza di riscontro da parte delle istituzioni , saremo pronti a mobilitarci,  scendendo in Piazza a tutela dei diritti di tutti i lavoratori”. Non più di una settimana fa il sindacato aveva chiesto al.prefetto l’istituzione di un tavolo permanente a risoluzione del problema.

Marina Militare, giuramento a Mariscuola

Hanno giurato fedeltà alla Repubblica 162 allievi marescialli della Scuola Sottufficiali di Taranto, sede anche di diversi corsi di laurea UniBa, aperti ai giovani militari

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