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Alessandra Martellotti

Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini. Montagne di rifiuti davanti a portoni, negozi, parchi, scuole. Dai Tamburi a Paolo VI, alla Salinella. Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini, incassando gli sfoghi disperati dei cittadini che pagano la tari, tra le più alte. I cittadini intanto si sfogano: “Basta, siamo stanchi di camminare per strada in queste condizioni, tra un po’ ci saltano i topi addosso” urlano senza mezzi termini: “Siamo stati abbandonati, qua rischiamo un’epidemia” L’intervento odierno è solo una soluzione tampone, alla vigilia dello sciopero nazionale del settore ambiente. Kyma poi ha da affrontare le questioni di gestione aziendale; deve ricostruire il quadro debitorio e sanare la società. Intanto chiede collaborazione e legalità: “Si è diffusa l’usanza di abbandonare rifiuti per strada” dichiara Alfredo Spalluto, presidente Kyma Ambiente, “Non si può fare, è un reato. Bisogna collaborare affinché le cose vadano per il verso giusto”.

L’opposizione parla di fallimento e interruzione di servizio pubblico. Dieci consiglieri pronti a far battaglia contro il degrado. Distese di rifiuti in vari punti della città. Questa è la situazione a Taranto, come ad esempio al quartiere Tamburi. Ma la situazione non cambia a Paolo VI e in alcune aree della Salinella. Insomma la gestione della differenziata da parte della partecipata del Comune, Kyma Ambiente, è sintetizzata così. Parla di fallimento l’opposizione in consiglio comunale. Di interruzione di servizio pubblico. Sono intervenuti 10 consiglieri pronti a fare battaglia contro tutto questo degrado, ricordando come il tema del decoro sia stato anche il cavallo di battaglia del sindaco Bitetti nella campagna elettorale. I consiglieri lanciano un ultimatum al sindaco. Interpellano anche il prefetto per l’attivazione di misure emergenziali. Vogliono verità sul presunto metodo utilizzato da Kyma Ambiente per gonfiare i numeri della differenziata, passata in 3 mesi dal 27 al 33.5%. A fare chiarezza sarà lo stesso presidente della società, Alfredo Spalluto che ha convocato la stampa in una conferenza questa mattina. Spiegherà anche se è vero che la logica adottata sia davvero quello che la spazzatura, se non differenziata, non sarebbe raccolta. Intanto, questa è la situazione: cumuli di spazzatura per strada. Davanti ai parchi e alle scuole. Attirano topi, cani e gatti randagi.

Un giovane di Carosino oggi espone nel castello un’opera di oltre 20 metri quadri. Presepista per passione. Denis, un giovane di Carosino, ha iniziato a costruire presepi all’età di 8 anni e oggi espone nel castello un’opera di oltre 20 metri quadrati. Intervista a Denis Conte, presepista 

Il primo cittadino ha denunciato tutto ai carabinieri. Il sindaco di Castellaneta, Gianni Di Pippa, è finito al centro di una valanga di intimidazioni e insulti. Le minacce si sono intensificate da quando il Comune ha emesso ordinanza di sgombero dell’ex residence San Giovanni, ma riferite anche ad altri periodi ed altre questioni legate alla gestione di cimitero, impianti sportivi, cantieri, spiega il primo cittadino che ha sporto denuncia ai Carabinieri. “Giocare con le persone potrebbe costarti molto caro”; “capirai una volta per tutte che sarai finito”; “qua succede una guerra, ma è meglio evitare”: sono solo alcuni esempi arrivati tramite web e non solo. “Fatti inquietanti”, dice il sindaco che ha denunciato tutto ai carabinieri. “Assistiamo ogni giorni ad attacchi che vanno oltre la legittima critica, ma sono diventati atti persecutori”. Il primo cittadino ha chiesto a tutte le forze politiche di prendere le distanze da attacchi del genere. Sui social i messaggi vessatori hanno superato le 40mila visualizzazioni per un paese che conta appena 16mila abitanti.

L’associazione Genitori tarantini presenta il primo calendario. Ex Ilva, l’associazione Genitori tarantini compie 10 anni di attività e presenta il primo calendario, in memoria dell’attivista Emilia Albano. Sulla situazione attuale: “Basta cedere al ricatto occupazionale”

“Il cambiamento deve partire dalla testa degli uomini”. Lo stilista Emanuele Pepe a Taranto, protagonista dell’iniziativa “Vesti il rispetto: la moda contro la violenza sulle donne” voluta dalla Consigliera di Parità, Sabrina Pontrelli. In esposizione fino al 10 dicembre, in Provincia, l’ultima creazione di Pepe: l’abito da sposa intitolato “1522”, il numero a supporto alle donne vittime di violenza. L’abito è stato presentato allo scorso Pitti Uomo, con un messaggio dirompente: “Il cambiamento deve partire dalla testa degli uomini” ha detto lo stilista. Pontrelli è tornata invece sull’importanza di denunciare, invitando le donne a fidarsi delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei centri antiviolenza. La Polizia, a questo proposito, ha colto l’occasione per presentare l’app Youpol, attraverso cui è possibile inviare in tempo reale segnalazioni di disagio e di pericolo di vario genere.

Intanto, questa mattina, dopo due giornate di blocco, è stata ripristinata la viabilità sia per la statale Appia che costeggia il siderurico, che per la statale 106, in prossimità dell’Eni. Ancora in corso il consiglio di fabbrica all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. I sindacati metalmeccanici andranno avanti con le proteste e ne stanno definendo le modalità. In corso anche un’interlocuzione tra le segreterie di Fiom, Fim, Uilm e Usb per la stesura di un documento congiunto da inviare al governo, al quale chiedono la convocazione urgente e unitaria di un tavolo di confronto; e soprattutto il ritiro del piano presentato a novembre. Richieste per le quali si lotta anche a Genova, dove gli operai hanno intensificato la protesta. Domani si terrà l’incontro con le istituzioni, ed è la volta della Puglia. Dal Comune di Taranto, confermano la partecipazione del sindaco Piero Bitetti. Intanto, questa mattina, dopo due giornate di blocco, è stata ripristinata la viabilità sia per la statale Appia che costeggia il siderurico, che per la statale 106, in prossimità dell’Eni. 

I vigili del fuoco stanno liberando alcune persone rimaste bloccate in casa. Altre sono soccorse dell’ambulanza. Paura a Taranto per un incendio in appartamento, in via Emilia. Distrutta l’abitazione, al quinto piano, dalla quale è partito il rogo per cause ancora in fase di accertamento. Cinque persone sono state trasportate in ospedale per intossicazione. Tra loro, due donne e un bambino. I residenti si sono messi in salvo da soli, quando intorno alle 7:00, si sono resi conto della situazione. Si sono precipitati in strada, ancora in pigiama, e hanno chiesto aiuto. Soltanto una famiglia è rimasta bloccata in casa, al sesto piano, fino all’arrivo dei vigili del fuoco che con l’aiuto dell’autogru hanno tirato fuori tutti. Sul posto la Polizia. Si è affacciato anche il sindaco, Bitetti. “Sono stati attimi di terrore – raccontano i vicini e i negozianti – le fiamme fuoriuscivano dal balcone e abbiamo pensato al peggio”. 

Operai e sindacati si spostano all’interno dello stabilimento ex Ilva per il consiglio di fabbrica permanente nel quale stabilire come proseguire con l’azione sindacale. Blocco delle statali rimosso a Taranto per allerta meteo. Operai e sindacati si spostano all’interno dello stabilimento ex Ilva per il consiglio di fabbrica permanente nel quale stabilire come proseguire con l’azione sindacale. Nessuna convocazione è arrivata intanto dal governo, nonostante le due giornate di mobilitazione e di disagi creati alla città. Il ministro Urso non incontrerà i sindacati ma per lui restano confermati gli appuntamenti gia in calendario con le regioni Piemonte Liguria e Puglia per ridefinire il piano di reindustrializzazione. Nelle scorse ore ha comunque dichiarato che non ci sarà  nessuna chiusura. I metalmeccanici temono invece il disastro sociale. Chiedono il ritiro immediato del piano presentato a novembre, che prevede migliaia di nuovi cassintegrati. “Riteniamo inaccettabile – hanno detto – il silenzio del governo che ad oggi si è mostrato totalmente indifferente al grido di sofferenza di migliaia di lavoratori”. Da qui lo sciopero, al quale si erano affiancati per solidarietà anche i rappresentanti dei lavoratori della vicina raffineria. I dipendenti Eni avrebbero scioperato per 8 ore ma l’azione è stata ritirata, dopo lo scioglimento dei presidi sulle statali sulle quali il traffico veicolare è ripreso regolarmente, sia lungo la via Appia che costeggia l’ex Ilva, che sulla 106.

Il presidente della pro loco scrive al sindaco esprimendo rammarico per l’assenza di eventi e decorazioni natalizie . In zona Lama a Taranto quasi non sembra Natale. Tranne per qualche luminaria davanti alla chiesa Regina Pacis, le vie del quartiere appaiono come in qualsiasi periodo dell’anno. Il Comune ha presentato il suo calendario di eventi, ma Lama è praticamente tagliata fuori, osserva in una lettera al sindaco, il presidente della pro loco che con parrocchia, comitati civici, mondo del volontario è sempre attiva. La zona è molto popolosa. Con San Vito e Talsano si arriva a 50mila abitanti che vorrebbero sentirsi parte della comunità come i residenti degli altri quartieri. Intervista: Salvatore Di Maggio, presidente pro loco Lama

“Io non so dirvi se è giusto che Ilva sia aperto o meno però parliamo di famiglie che fanno la fame e che non ce la fanno ad arrivare a fine mese”. “Noi veniamo soltanto strumentalizzati da una parte e dall’altra ma in realtà chi ne fanno le spese sono soltanto le nostre famiglie perché stiamo facendo sacrifici a morire senza ottenere nulla” è l’urlo disperato di una lavoratrice dell’Ex Ilva che, in lacrime, racconta quanto sta accadendo nella sua famiglia e in quella dei suoi colleghi: “Io non so dirvi se è giusto che Ilva sia aperto o meno però parliamo di famiglie che fanno la fame e che non ce la fanno ad arrivare a fine mese”, racconta, “Quando io chiedo l’aiuto della città e perché soltanto la solidarietà può portare dei risultati. Non conosco le famiglie degli altri, però conosco i miei colleghi e so quanto soffrono e come soffiamo noi quindi.  Quello che chiedo è futuro!  Non una vita in cassa integrazione. Io non sono una parassita. Io sono una lavoratrice, qualsiasi lavoro mi daranno io lo accetterò”

Un viaggio nel tempo, e tra muretti a secco, ulivi, antiche “tagghiate” e i “pagliari”, alla scoperta di fossili marini e piante tipiche della macchia mediterranea, fino al frantoio ipogeo di contrada Macchie. La parola radice, in tutte le sue accezioni, descrive a pieno la splendida mattinata di sole trascorsa nelle campagne di Fragagnano. La proloco,  rispondendo a un bando regionale per la promozione turistica, ha organizzato due giornate alla scoperta della storia e delle tradizioni locali, fornendo una chiave di lettura nuova, in cui la donna è al centro, quale custode di conoscenze antiche, tramandate di generazione in generazione, nei settori piu disparati, dalla cucina, all’arte, alla cura. Un viaggio nel tempo, e tra muretti a secco, ulivi, antiche “tagghiate” e i “pagliari”, alla scoperta di fossili marini e piante tipiche della macchia mediterranea, fino al frantoio ipogeo di contrada Macchie, sito privato, recentemente riqualificato con fondi del pnrr intervistata Nunzia Di Giacomo, presidente Pro Loco Fragagnano

Si chiede una programmazione che tuteli i posti di lavoro e la dignità di migliaia di persone. Crisi ex Ilva: i sindacati metalmeccanici tornano a scioperare dalle 12:00 di oggi fino a nuova comunicazione. Fim, Fiom, Uilm e Usb rinnovano la richiesta di incontro per un unico tavolo a Palazzo Chigi, con l’obiettivo di ritirare il piano proposto per il siderurgico e di avviare un confronto serio e costruttivo con il governo. Chiedono una programmazione che tuteli i posti di lavoro e la dignità di migliaia di persone.

Il tema affrontato in consiglio comunale. Restituire vita al gemellaggio già esistente con Sparta per rafforzare l’identità di Taranto. Con mozione votata all’unanimità, il consiglio comunale tarantino, svolto in question time, si impegna a rivitalizzare il legame tra le due realtà, perchè come il Salento e la Valle d’Itria, anche la città dei due mari riscopra la sua identità e ne faccia un brand dal quale ripartire, per creare nuove alternative di sviluppo, considerato il momento di crisi economica e sociale in atto. La mozione è stata presentata dal consigliere Di Bello dalle fila dell’opposizione, ma ha trovato tutti d’accordo. Per il consigliere bisogna puntare su una maggiore valorizzazione culturale e turistica; sulla comunicazione, coinvolgendo scuole, università, realtà produttive. Il Comune lavorerà per intercettare i fondi europei, nazionali e regionali per attuare questa visione, ha assicurato il vice sindaco Giorno. L’altro tema affrontato, quello della sicurezza al piazzale Bestat, proposto da Vietri, Toscano e Lazzàro. Ha risposto l’assessore alle Municipalizzate, Cataldino: sono già in programma il potenziamento del servizio di pattugliamento e l’implementazione delle telecamere di videosorveglianza. Rinviata a nuova discussione la proposta di Di Cuia, perchè assente, di sottoscrivere un protocollo d’intesa per l’utilizzo delle strutture sportive militari dalle squadre giovanili, durante i lavori di ristrutturazione degli impianti sportivi comunali per i Giochi del Mediterraneo.

Lorenzo De Tommaso, 25 anni, era originario di Pulsano ed è stato trovato senza vita dalla coinquilina. Era originario di Pulsano (Ta), Lorenzo De Tommaso, il giovane studente trovato morto in un appartamento di Roma, nella zona di piazza Bologna. Aveva 25 anni e studiava Matematica e Fisica a La Sapienza. A trovare il corpo, in bagno, la coinquilina, che ha lanciato subito l’allarme. La prima ipotesi sarebbe quella della morte naturale. La notizia ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco di Pulsano Pietro D’Alfonso si fa portavoce della famiglia, che chiede riservatezza e silenzio, smentendo anche le notizie circa il mistero del cellulare che sarebbe stato consegnato successivamente da un amico. Poi ricorda: “Un ragazzo perbene, uno studente fuorisede. Tutta la comunità pulsanese è rammaricata” . Il rientro della salma è previsto nelle prossime ore. Mercoledì i funerali, alle 15.30 nella chiesa Madre

Il legale della famiglia della vittima è anche consigliere comunale a Manduria. Non potrà esercitare la professione per un anno l’avvocato e consigliere comunale della Lega di Manduria, Francesco Ferretti, coinvolto con Euprepio Scialpi, per il quale è scattato invece l’obbligo di firma, nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni di una compagnia assicurativa dopo un incidente stradale mortale dell’8 dicembre 2023 sulla strada per San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita una 26enne. L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima, avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. La procura aveva chiesto per loro gli arresti domiciliari ma il gip, davanti al quale hanno negato ogni accusa, ha optato per misure meno restrittive. Nell’udienza preliminare, ancora da fissare, si stabilirà come procedere.

L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. Non potrà esercitare la professione per un anno l’avvocato e consigliere comunale della Lega di Manduria, Francesco Ferretti, coinvolto con Euprepio Scialpi, per il quale è scattato invece l’obbligo di firma, nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni di una compagnia assicurativa dopo un incidente stradale mortale dell’8 dicembre 2023 sulla strada per San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita una 26enne. L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. La Procura aveva chiesto per loro gli arresti domiciliari ma il gip, davanti al quale hanno negato ogni accusa, ha optato per misure meno restrittive. Nell’udienza preliminare, ancora da fissare, si stabilirà come procedere. 

Oltre 1200 iscritti e più di 42 km. Intanto è stato inaugurato il villaggio del maratoneta. Domenica 30 novembre torna la Due Mari Marathon di Taranto. Gli atleti attraverseranno la città in un percorso di 42 km. La manifestazione è supportata dal Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. Interviste a Giuseppe Salerno, vice presidente ASD Nuova Atletica Taranto; Serena Tardiota, resp. Segreteria tecnica Giochi del Mediterraneo

Sì salute e ambiente, ma attenzione anche ai giovani e alla cultura: è quanto chiede la professoressa Motolese, fondatrice della biblioteca del quartiere Tamburi di Taranto, al neo presidente Decaro. I giovani, i libri, il quartiere: le passioni di una vita per Carmen Galluzzo Motolese. E anche le priorità posate sotto lo sguardo del nuovo governatore della Puglia, Antonio Decaro. 25 anni di insegnamento al quartiere Tamburi di Taranto e l’amore per la cultura e la città espressi tra scuola, Unesco, CSV, museo etnografico Majorano; in consiglio comunale e istituendo l’associazione e la biblioteca Marco Motolese, dedicata al figlio scomparso a 17 anni. Inaugurata nel 2009, conta 36mila libri di cui 19mila inseriti nel Sistema Biblioteche Nazionali, e una sezione per bambini, nel reparto di Pediatria del SS Annunziata. A Decaro chiede uno sguardo attento, sì all’ambiente e al lavoro, ma soprattutto alle scuole, alle famiglie, all’istruzione, alla cultura. Intervista a Carmen Galluzzo Motolese, resp. Biblioteca Marco Motolese

Siamo sulla strada Caliandro in zona M, nel cuore della Valle d’Itria. Non troppo lontano dal centro. Martina Franca, oltre 100 famiglie senza acqua potabile, ma anche senza fogna e gas. Hanno avviato una raccolta firme e hanno scritto anche al prefetto.

Taranto, ecco la Due Mari Marathon 

Oltre 1200 iscritti e più di 42 km. Intanto è stato inaugurato il villaggio del maratoneta Domenica 30 novembre torna la Due Mari Marathon di

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