La valorizzazione dei talenti locali e’ il fil rouge di quella che la sindaca Poli Bortone definisce “la festa noscia”
Sant’Oronzo: la festa di Lecce, la festa dei leccesi. O come direbbe la sindaca Adriana Poli Bortone, la “festa noscia”., organizzata in collaborazione con PugliArmonica e la partnership di Frecciarossa. Cinque giorni, dal 23 al 27 agosto, di musica, spettacoli, mostre, concerti, giri di banda per la città e celebrazioni religiose per la festa dei santi patroni Oronzo Giusto e Fortunato. Due cassarmoniche in piazza Sant’Oronzo e a Porta san Biagio, dove si esibiranno tre bande, quella cittadina e quelle di Taviano e Bisceglie.
Il corteo mattutino verso il Duomo per la vigilia, la processione dei santi patroni con le statue portate a spalla da chi ha partecipato a progetti di riscatto sociale e si è offerto volontario per sostituire i portatori di statua. Le esibizioni musicali di artisti noti ed emergenti, talenti locali che il comune vuole valorizzare. Tra le novità: un unico spettacolo di fuochi d’artificio il 26 agosto. La tradizionale fiera troverà spazio tra via Cavallotti e viale Lo Re, e il Luna Park, per quest’anno, troverà posto nell’area mercatale di via Bari.
Intervista a S.E. Angelo Raffaele Panzetta – Vescovo di Lecce, Adriana Poli Bortone – Sindaco di Lecce
Graziano Cennamo – PugliArmonica











