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Il Libro Possibile 2026 a Vieste: dialoghi di pace e grande narrativa internazionale

Il 21 luglio

Il cardinale Pizzaballa, monsignor Santoro, Eshkol Nevo, Geoff Dyer e Maurizio de Giovanni inaugurano la tappa garganica della XXV edizione del festival

Martedì 21 luglio il festival Il Libro Possibile approda per il sesto anno consecutivo in piazza Marina Piccola a Vieste, inaugurando la terza e ultima tappa della sua venticinquesima edizione con un denso programma di incontri dedicati a geopolitica, società, giustizia e letteratura.

Il momento centrale della serata d’apertura è rappresentato dal “Discorso per la pace dal Mediterraneo al mondo”, un dialogo di alto valore simbolico affidato al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e a monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. Condotto dalla giornalista di Sky TG24 Valentina Bendicenti, il confronto rilegge in chiave contemporanea il tema dell’edizione — il celebre Discorso all’Umanità di Charlie Chaplin — intendendo la pace come una costruzione quotidiana di giustizia e convivenza; l’evento sarà affiancato da una performance artistica guidata dall’attrice Antonella Carone e dal cantante Pier Cortese.

La serata prosegue con importanti protagonisti della narrativa internazionale, a partire dallo scrittore israeliano Eshkol Nevo, da sempre voce critica verso le posizioni governative e fermo sostenitore del dialogo. Presentato da Valentina Bendicenti, l’autore di Tre piani e Nostalgia porta in piazza la propria testimonianza letteraria e civile di fronte alle ferite del presente, superando anche le recenti polemiche e le richieste di esclusione che avevano preceduto la sua partecipazione.

A seguire, lo scrittore britannico Geoff Dyer presenta per la prima volta in Italia il memoir Compiti a casa (pubblicato da Il Saggiatore), un racconto di formazione e una riflessione sulle classi sociali nell’Inghilterra degli anni Sessanta e Settanta, in un incontro condotto dalla giornalista Annarita Briganti con il supporto dell’interprete Lara Maroccini.

A chiudere il quadro degli ospiti della prima serata viestana è Maurizio de Giovanni, tra le firme più amate del noir e della narrativa bestseller italiana, che presenta Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli) insieme alla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti, intrecciando ancora una volta memoria, identità e dinamiche di potere.

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