TACCUINO ECONOMICO
Il report Ifel sui costi delle locazioni svela un aumento diffuso in tutta Italia. Lungo l’asse adriatico e nel Mezzogiorno i prezzi corrono oltre la media nazionale: i dati dei capoluoghi
Il costo degli affitti in Italia registra una fiammata senza precedenti, ma la vera sorpresa emerge dall’analisi territoriale: l’emergenza immobiliare si sta spostando rapidamente verso il Mezzogiorno, con Puglia e Basilicata in prima linea. Secondo la nuova mappa nazionale sui canoni di locazione elaborata dall’Istituto per la finanza e l’economia locale (Ifel), tra il 2018 e il 2024 la media nazionale di incremento è stata del 22,6%. Tuttavia, l’intensità dei rincari è fortemente differenziata e vede ben 34 capoluoghi italiani superare la soglia critica del 25% di aumento.
Tra le aree che registrano la crescita più sostenuta spicca con forza l’asse adriatico, insieme ad alcune aree chiave del Sud Italia. In Puglia, il mercato immobiliare di Bari segna un balzo del +29,8%, posizionando il capoluogo pugliese nella fascia critica di aumento. La situazione è ancora più marcata in Basilicata, dove si assiste a una vera e propria impennata dei prezzi. A Matera i canoni sono schizzati del +33,5%, trainati probabilmente anche dalla forte attrattività turistica e culturale della città dei Sassi, mentre Potenza si attesta su un record regionale del +35,1%, entrando di diritto tra le città con la crescita più alta e preoccupante per gli inquilini.
Guardando al resto della penisola, la fascia ad alta crescita (con aumenti superiori al 41%) è guidata da Firenze (+44,2%), Aosta (+42%) e Milano (+41,1%), seguite da Gorizia e Vercelli. Nel resto delle grandi metropoli, Bologna fa registrare un +34,1% e Trieste un +32,4%. Al contrario, Roma (+22,9%) si colloca in una fascia di crescita moderata, perfettamente in linea con il trend nazionale, mentre Napoli sfiora la soglia di allarme posizionandosi al +24,8%.
I dati dell’istituto di ricerca evidenziano come la pressione sul mercato degli affitti non risparmi nemmeno i capoluoghi storicamente considerati più accessibili, come Campobasso (+30,8%) e L’Aquila (+34,1%). La mappa del rincaro affitti fotografa quindi un’Italia a due velocità, dove la ricerca di una casa in locazione rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale ed economica, in particolar modo per le famiglie e gli studenti fuori sede delle regioni meridionali.












