Un convegno per riflettere sul tema prendendo spunto da Lidia Poët, prima donna ad aver intrapreso il percorso verso l’esercizio dell’avvocatura in Italia
Esistono ancora pregiudizi di genere nell’avvocatura contemporanea? Vita professionale e privata sono in equilibrio? Avvocati e avvocatesse godono di pari opportunità? Sono alcuni degli interrogativi ai quali professionisti e soprattutto professioniste del foro arrivati da tutta Italia a Matera hanno provato a dare risposte. Una riflessione su evoluzione della professione, leadership femminile, welfare e diritti umani, partita dalla figura storica di Lidia Poët, prima avvocata d’Italia, per arrivare a un’analisi della situazione attuale. Una storia quella della Poët emblematica perché racconta di una sfida vinta, anche se in ritardo, ai pregiudizi e alla cultura maschilista e patriarcale dell’epoca.
Le interviste a Dafne Koumentakis, avvocata Foro di Torino e Ilaria Li Vigni, avvocata Foro di Milano.













