Tap e riconversione industriale per Taranto e Brindisi sono tra le priorità del futuro energetico del Paese
Al Festival dell’Energia in corso a Lecce, il dibattito supera i confini dei semplici profitti aziendali per mettere al centro il futuro strategico del Paese. Le fonti rinnovabili si confermano il motore trainante della transizione e della green economy nazionale, ma la vera sfida guarda oltre.
Dalla platea salentina, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha rilanciato con forza la questione nucleare. Di fronte al caro energia e alla prospettiva di un aumento dei consumi di un terzo nel prossimo decennio, il Ministro ha chiarito che fotovoltaico ed eolico da soli non basteranno a centrare gli obiettivi di decarbonizzazione.
La strada per la sicurezza energetica italiana, dunque, torna a considerare un atomo di nuova generazione, sicuro e tecnologicamente avanzato, come pilastro indispensabile per l’indipendenza e la competitività del sistema.
Intervista a Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica
Servizio di Matteo Bottazzo













