Durante il nostro tour sul territorio, abbiamo incontrato i protagonisti dell’economia locale per analizzare lo stato del turismo. Tra le testimonianze raccolte, quella di Ada Miraglia, direttore commerciale della CDSHotels S.p.A., ai microfoni di Saverio Carlucci.
Nonostante il turismo sia diventato un asset strategico imprescindibile per la Puglia, il basso Salento continua a fare i conti con nodi strutturali storici. Ai microfoni di Saverio Carlucci, Ada Miraglia non usa giri di parole per descrivere la situazione dei trasporti: “La Puglia è lunga e arrivare da Bari o Brindisi fino a Santa Maria di Leuca o Lido Marini resta difficoltoso”.
Tuttavia, la forza del brand Salento sembra superare anche i limiti logistici. Secondo la Miraglia, la bellezza del territorio è tale da riuscire a “difendersi” e ad attrarre flussi costanti, nonostante le criticità che ancora penalizzano l’esperienza di viaggio dei turisti.
La storia della CDSHotels è un esempio di imprenditoria nata dall’intuizione e dal caso. Tutto ebbe inizio nel 1988, quando l’agenzia immobiliare di famiglia, la Meridionale Fondiaria, accettò come compensazione per delle commissioni non pagate 17 appartamenti a Lido Marini.
Quello che sembrava un semplice recupero crediti si è trasformato nel nucleo originario del Costa del Salento Village. Da quel momento, l’azienda ha saputo trasformare degli asset immobiliari in una realtà di gestione turistica d’eccellenza, espandendosi costantemente nel corso dei decenni.
La vera svolta arriva nel 2008 con la nascita della S.p.A., che ha dato il via a una crescita esponenziale. Oggi il gruppo vanta numeri importanti:
15 strutture totali (tra proprietà e gestioni);
9 Hotel Collection: strutture di alto profilo
6 Villaggi: di cui cinque dedicati alla formula All Inclusive.
Proprio sul concetto di ospitalità, Ada Miraglia rivendica la filosofia dell'”All Inclusive Sincero”. Una formula testata da oltre 15 anni che punta alla massima trasparenza verso l’ospite.
L’intervista sottolinea come il successo turistico della regione passi attraverso la capacità degli imprenditori di diversificare l’offerta e garantire servizi di alta qualità, in attesa che le infrastrutture pubbliche riescano finalmente a colmare il gap con la domanda internazionale.










